chiara_brunelli
chiara_brunelli - Ominide - 16 Punti
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Qualcuno sa dirmi che significato assumono le anafore e le ripetizioni nella poesia di Primo Levi "se questo è un uomo"?
eleo
eleo - Moderatore - 20791 Punti
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Possiamo mettere in evidenza tre figure retoriche in questa strofa.

Prima di tutto, l’anafora di “che” e di “senza”. La ripetizione di “che” determina un crescendo che va da “lavora nel fango” a “muore” e sottolinea la drammatica situazione dei prigionieri. Invece la ripetizione di “senza” rafforza l’idea ce queste persone non hanno piu’ niente: hanno perso la loro dignità e anche la loro umanità.

In secondo luogo, troviamo la similitudine fra la donna e la rana: la donna “senza capelli e senza nome senza più forza di ricordare” é diventata come una rana in letargo. In effetti, il suo grembo non é piu’ fertile: é “freddo” e “vuoto” come quello di una rana nel periodo invernale del letargo. La donna ha perso la fertilità e ogni traccia di femminilità.

Infine, abbiamo le domande retoriche presentate implicitamente attraverso le frasi “considerate se questo é un uomo”, “considerate se questa é una donna”. Lo scrittore si domanda: questi uomini (che vi descrivo) sono ancora degli uomini? Queste donne (che vi descrivo) sono ancora delle donne? Conosciamo la risposta: no, non sono più uomini e donne, non sono piu’ esseri umani. Sono l’ombra di loro stessi, perché il nazismo li ha provati della loro dignità.

Fonte: http://italianorampante2.over-blog.com/article-se-questo-e-un-uomo-primo-levi-correzione-64810083.html

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