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9Vanessa8
9Vanessa8 - Ominide - 3 Punti
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Mara e Roberto, titolari di un bar nel pur esclusivo porticciolo di Nervi, potranno pensare che se di cognome facessero Agnelli o Totti allora, forse, il loro bambino si sarebbe potuto chiamare Venerdì. Invece La Corte d'Appello di Genova ha confermato quanto già deciso dal tribunale dopo la segnalazione dell'anagrafe comunale. Il loro bambino, che ha 15 mesi, dovrà chiamarsi Gregorio (santo del giorno in cui è nato). Venerdì, il nome scelto dai genitori, va bocciato come prescrive la legge per gli appellativi "ridicoli o vergognosi" che secondo i giudici avrebbero trasformato un domani il bimbo nello zimbello del gruppo, precludendogli serene relazioni interpersonali.
Il legale della coppia, l'avvocato Paola Rossi, aveva sottolineato nel ricorso come nessuno si fosse mai sognato di contestare le scelte dei nomi degli appartenenti all'alta società. Il calciatore Totti ad esempio ha chiamato sua figlia Chanel; John Elkann, della famiglia Agnelli, ha chiamato suo figlio Oceano; e così via. La Corte però non affronta il punto, giudicandolo non pertinente. E neppure la smuove l'elenco che l'avvocato presenta come potenzialmente strani o indecorosi: Domenico, Sabato, Sabatino, Secondo, Ultimo, Lupo, Genuflessa, Crocefissa, Addolorata, Incatenata. Anzi ribadisce che è proprio la diffusione di un nome ad escluderne l'inusualità, la stranezza, la bizzarria e, quindi, il ridicolo.
Nella sentenza i giudici hanno aggiunto che il nome Venerdì comporta il collegamento immediato al romanzo Robinson Crusoe di Daniel Defoe, ad una figura caratterizzata da un ruolo di sudditanza e di inferiorità la quale, pur elevandosi dal suo stato di creatura selvaggia, non arriva mai ad essere equiparabile all'immagine dell'uomo civilizzato.
Hanno evidenziato poi implicazioni religiose e popolari legate alla superstizione. Per i giudici al venerdì come giorno della settimana sono notoriamente connesse immagini di tristezza e di penitenza, ed è addirittura associato nei proverbi popolari a connotazioni negative, di sfortuna (ad esempio venerdì 17).
Massimo Bacigalupo, docente di letteratura angloamericana all'università di Genova, non concorda con i giudici e ritiene che sia molto capziosa l'associazione tra il nome e il personaggio letterario del Robinson Crusoe, dato che, con tutti i personaggi che popolano oggi le fantasie dei più giovani, è convinto che siano pochi i lettori del romanzo.

1. Qual è la questione in discussione nel testo?
2. individua le posizioni contrapposte - tesi e antitesi – e i sostenitori dell’una e dell’altra posizione.
3. riformula in forma dialogica le due posizioni A e B, a prescindere dalla molteplicità di coloro che le sostengono, proseguendo lo schema già iniziato:
• posizione A: “Il bambino di Mara e Roberto non può chiamarsi Venerdì perché...”
• posizione B: “nessuno ha mai contestato le scelte dei vip in fatto di nomi...”

per favore aiutatemi a farla che ho provato e ho preso un brutto voto e mi ha detto di rifarla...
.anonimus.
.anonimus. - Tutor - 45016 Punti
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1-La questione in discussione riguarda la contestualizzazione della scelta del nome dei bambini.

2- Tesi: ti riporto dal testo la tesi e qui i sostenitori sono i giudici. Eccola qui: "Nella sentenza i giudici hanno aggiunto che il nome Venerdì comporta il collegamento immediato al romanzo Robinson Crusoe di Daniel Defoe, ad una figura caratterizzata da un ruolo di sudditanza e di inferiorità la quale, pur elevandosi dal suo stato di creatura selvaggia, non arriva mai ad essere equiparabile all'immagine dell'uomo civilizzato. Hanno evidenziato poi implicazioni religiose e popolari legate alla superstizione. Per i giudici al venerdì come giorno della settimana sono notoriamente connesse immagini di tristezza e di penitenza, ed è addirittura associato nei proverbi popolari a connotazioni negative, di sfortuna (ad esempio venerdì 17)."

-Antitesi: te la riporto dal testo e il sostenitore qui è chiaramente Massimo Bacigalupo. Ecco la parte nel testo: "Massimo Bacigalupo, docente di letteratura angloamericana all'università di Genova, non concorda con i giudici e ritiene che sia molto capziosa l'associazione tra il nome e il personaggio letterario del Robinson Crusoe, dato che, con tutti i personaggi che popolano oggi le fantasie dei più giovani, è convinto che siano pochi i lettori del romanzo."

Il punto 3 prova a farlo e lo rivediamo subito dopo insieme.

Ciao Laura!
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