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  • Tema sul viaggio nella letteratura e in altri ambiti

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isabella14
isabella14 - Habilis - 218 Punti
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Ciao,avrei bisogno di qualche spunto per fare un tema sul viaggio sia nella letteratura,sia come viaggio psicologico e anche come viaggio di piacere.. mi aiutate? mi serve entro stasera.

Grazie mille


Questa risposta è stata cambiata da .anonimus. (25-02-16 11:53, 1 anno 7 mesi )
.anonimus.
.anonimus. - Tutor - 45016 Punti
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Provo ad aiutarti:
Il tema del “viaggio”, parola di origine latina (VIATICUS), viene intrapreso da diversi autori in epoche diverse. Infatti, il motivo del viaggio e del viaggiatore è stato, ed è tutt'ora, al centro della letteratura moderna e contemporanea. Se si pensa alla letteratura antica vengono in mente gli eroi che erano sottoposti a diversi viaggi per provare le loro proprie virtù e forze. Tale viaggio aveva una struttura fissa, si trattava della partenza di un eroe il quale era costretto a lasciare il proprio paese ed era sottoposto a diversi ostacoli, prove, superamento di pericoli attraverso i quali doveva assumere la saggezza e lottare per raggiungere uno scopo; ne è un esempio il viaggio di Ulisse. Alla fine c'era sempre il ritorno (nastos), nonchè la finalità ultima della meta: il raggiungimento di uno scopo (il ricongiungimento, la riconquista della stabilità attorno ai valori originari) . Il viaggio dunque è rischio di perdita ma anche promessa di conquista, è speranza di ritorno ma anche abbandono angoscioso dell'ignoto.
Ma oltre all'Odissea, possiamo riscontrare il tema del viaggio anche nell’Iliade, nella vita di Petrarca o in quella di Dante. Infatti, il viaggio purificatore dell'anima è il motore che spinge quest'ultimo (Dante) a muoversi e smarrirsi per la selva oscura, anche se il suo in realtà fu un viaggio forzato in quanto venne esiliato da Firenze. (Ecc.. Qui scrivi tutto ciò che devi scrivere su Dante e subito dopo collrgaci Petrarca).
Inoltre, il viaggio è una delle metafore più presenti nella letteratura: la vita viene intesa come un “cammino”, la morte come un “Trapasso”, i momenti decisivi della vita in società come “riti di passaggio”. la metafora del cammino può essere anche inteso come percorso di crescita che ognuno vive in maniera diversa. Fino all’epoca moderna il viaggio presenta due caratteri: quello Simbolico, l’uomo attraverso il viaggio si mette alla prova; e quello Pratico, il viaggio avviene perché si è costretti o come viaggio di piacere. Il viaggio quindi ha “significati” diversi in base al testo e l’epoca che viene usato. Può essere visto come “fuga”, come “Rivolta”, o per “Conoscere se stessi e il mondo”.

La conclusione va bene così come l'avevi fatta.

Ciao Laura!

.anonimus.
.anonimus. - Tutor - 45016 Punti
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Ti consiglierei di prender spunti da qui:
- http://trucheck.it/letteratura/24409-il-viaggio.html
- https://www.google.it/url?sa=t&source=web&rct=j&url=http://is.muni.cz/th/178789/ff_m/Il_tema_del_viaggio_nell_opera_di_Claudio_Magris.doc&ved=0ahUKEwi_29260pDLAhXrNpoKHa3BCn4QFggrMAQ&usg=AFQjCNHDAr1DWNtX0gwZw9mRtJHKULYANQ (quest'ultimo link è più complesso ma puoi estrapolarne diverse cose interessanti per svolgere la traccia).
Prova a scrivere una tua bozza e solamente allora possiamo rivederla insieme.

Ciao Laura!

AntonellaS.
AntonellaS. - Eliminato - 141 Punti
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Per quanto riguarda la letteratura puoi benissimo far rifermento all'Eneide o alla Divina commedia che rappresentano il viaggio per eccellenza, e se ci pensi sono anche viaggi psicologici e di piacere.
Ciao Antonella :)

isabella14
isabella14 - Habilis - 218 Punti
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Il termine “viaggio” deriva dal latino VIATICUS. Il motivo del viaggio e del viaggiatore è al centro della letteratura moderna e contemporanea e lo possiamo trovare nell’Iliade, Odissea, nella vita di Dante e in quella di Petrarca. Il viaggio è una delle metafore più presenti nella letteratura: la vita viene intesa come un “cammino”, la morte come un “Trapasso”, i momenti decisivi della vita in società come “riti di passaggio”. la metafora del cammino può essere anche inteso come percorso di crescita che ognuno vive in maniera diversa. Fino all’epoca moderna il viaggio presenta due caratteri: quello Simbolico, l’uomo attraverso il viaggio si mette alla prova; e quello Pratico, il viaggio avviene perché si è costretti o come viaggio di piacere. Il viaggio quindi ha “significati” diversi in base al testo e l’epoca che viene usato. Può essere visto come “fuga”, come “Rivolta”, o per “Conoscere se stessi e il mondo”. Come ti sembra come inizio? Ora però non so come agganciare il viaggio forzato di Dante perchè era stato esiliato da Firenze,il suo viaggio nella Divina Commedia e il viaggi di piacere di Petrarca..

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