cicciobello140
cicciobello140 - Erectus - 98 Punti
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tema: lo sport può nuocere alla salute?
Precisa se vuoi fare un :
.articolo giornalistico di fondo
.articolo giornalistico di una rubrica sportiva
.tema scolastico
.saggio breve
.lettere a un amico

Precisa quale tesi ti proponi di sostenere..
Indica quali argomenti intendi usare per sostenere la tua tesi:
1...
2...
3...
Prevedi l'antitesi ,cioè la possibile obiezione del destinatario contro la tua tesi:
Antitesi(possibile obiezione) .....
Precisa quali sono gli argomenti a favore dell'antitesi:
1...
2...
Confuta l'antitesi nell'insieme e argomento per argomento:
...
Concludi riaffermando la tua tesi:
...
NON VI CHIEDO DI FARLO MA DI AIUTARMI A CAPIRE COSA CHIEDE IL TESTO E SE MI AIUTATE ANCORA MEGLIO GRAZIE IN ANTICIPO
gaiabox
gaiabox - Genius - 3551 Punti
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Tutto perfetto, la conclusione è okay, ma se fossi in te la scriverei in modo più corposo, per esempio:

In fine, possiamo quindi arrivare alla conclusione che l'attività sportiva non nuoce alla salute. Anche se a volte la foga dei bambini riguardo alla pratica di uno sport, può prendere il sopravvento e quindi portare il bambino a fare una scelta tra studio e sport. Ma una volta passata questa fase, la mediazione del tempo da dedicare allo sport e allo studio, gioveranno l'uno all'altro.

Cosa ne pensi?

Se la mia risposta è stata esaustiva, fammi sapere:)
gaiabox
gaiabox - Genius - 3551 Punti
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Ciao, allora:

Il tema centrale da sviluppare sta nella domanda: Lo sport può nuocere alla salute?

Innanzittutto decidi una delle seguenti tipologie che hai elencato, e poi successivamente devi valutare le richieste che ogni tipologia richiede (o meglio, scegli quella dove ti sembra più semplice rispettare i canoni di scrittura).
Gli articoli sono cronache, quindi devi andare a vedere come si scrivono gli articoli di giornale (ad esempio: mai scrivere frasi troppo complesse con periodi lunghissimi, "narratore" solo in una determinata focalizzazione, uso dei tempi verbali),
il tema scolastico è di tipo argomentativo in questo caso (sono quelli che fai sempre a scuola, quindi, partire con una tesi, 3 argomentazioni a favore della tua tesi (la tesi può essere pro o contro lo sport non cambia niente) e un'argomentazione a svantaggio della tesi che tu sostieni e poi in fine la conclusione),
il saggio breve è in genere un testo argomentativo, simile al tema argomentativo qui sopra citato ma con alcune differenze (la struttura è similissima, ma devi stare attento alla persona con cui scrivi, mai scrivere in prima persona singolare, ma in prima plurale (serve per coinvolgere il lettore) e devi usare delle fonti (esempio, articoli con statistiche che hai letto, o sentito dire, o visto con i tuoi occhi) per argomentare a favore della tua tesi),
la lettera a un amico invece è molto personale, devi argomentare solo con esperienze e con conoscenze tue personali.

Chiarito questo, che comunque sono sicura già sapevi,andiamo avanti:)

La previsione dell'antitesi, è cioè quella tesi contraria alla tua, che potrebbe confutarla. Ecco quindi che l'antitesi viene spesso posta nell'argomentazione a sfavore della tua tesi, per esempio, nel tema argomentativo così come nel saggio breve. Mi spiego meglio; Hai una tesi da argomentare e sostenere, e hai 4 argomentazioni, 3 argometnazione le usi a favore della tua tesi e 1 la usi per l'antitesi. Generalmente l'antitesi si mette dopo due paragrafi positivi, di modo che essa si trovi al centro del testo e che quindi l'ultima argomentazione sia comunque a favore della tua tesi.

In questo caso, credo che tu debba scrivere l'antitesi in un testo separato (per esempio una scaletta di cose contro la tua tesi, di modo che tu non possa dimenticarti e poter procedere sicuro nella stesura del testo)

Confuta l'antitesi nell'insieme e argomento per argomento: IO credo che qui si parli per l'appunto dell'antitesi all'interno del testo, e che quindi tu debba integrare insieme in un testo unico (che quindi poi sarà di una delle tipologie di quelle che erano indicate inizialmente).

Concludi riaffermando la tua tesi: Qui richiede che tu alla fine delle tue argomentazioni (alla fine del testo integro, quello finale, che comprende tesi e antitesi più le varie argomentazioni per ognuno) riscriva l'idea generale del brano in breve, cercando comunque di sostenere implicitamente la tua tesi di partenza.

Quindi in conclusione:

Scrivi un brano, scegliendo tra le tipologie che hai indicato:
(adesso ti elenco l'ordine possibile dei paragrafi che il tuo testo può avere, le argomentazione puoi muoverle come vuoi comunque)
1. Scrivi la tesi che sostieni
2. Argomentazione n. 1 a favore della tua tesi
3. Argomentazione n. 2 a favore della tua tesi
4. Antitesi con un argomentazione a favore dell'antitesi
5. Argomentazione n. 1 a favore dell'antitesi
6. Argomentazione n. 3 a favore della tua tesi, che cerca di smentire il punto 5
7. Argomentazione n. 2 a favore dell'antitesi
8. Argomentazione n. 4 a favore della tua tesi, che cerca di smentire il punto 7
(PUOI AGGIUNGERE TUTTE LE ARGOMENTAZIONI CHE VUOI NELL'ORDINE CHE VUOI)
9. Conclusione

Spero di esserti stata utile:)

Buona fortuna Gaia:)

cicciobello140
cicciobello140 - Erectus - 98 Punti
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L'attività sportiva è nel bambino un impulso naturale ed istintivo e deve essere, innanzi tutto, una fonte di divertimento e di benessere psichico e fisico. La competizione, il desiderio di superare gli avversari e di migliorare le proprie prestazioni sono impulsi positivi, così come lo è l’imparare ad accettare le sconfitte, a patto che tutto ciò avvenga in un contesto di divertimento.

Praticare uno sport è importante in un bambino che sta crescendo perché favorisce lo sviluppo armonico dell’organismo, migliora la coordinazione, ha un effetto benefico sulla circolazione del sangue e sulla respirazione, influisce in modo positivo sullo sviluppo psicologico, facilita l'inserimento sociale (soprattutto se si tratta di uno sport di squadra), abitua al movimento e all'attività fisica, facilitando la conservazione di questa attitudine anche in età adulta.

L'attività fisica esige tuttavia una certa maturità fisica e intellettiva da parte del bambino, e deve perciò tenere in considerazione l'età del soggetto, le caratteristiche della sua struttura corporea e, soprattutto, il carattere e i gusti personali: un ragazzo non si sottomette ad un'attività impegnativa e faticosa se non è motivato e se non gli piace quella determinata disciplina sportiva.

La pratica sportiva non dovrebbe quindi essere considerata come l'insegnamento individualistico ed esasperato di primati. Sarebbe auspicabile che durante l'età evolutiva l'attività motoria diventasse un fatto sociale anche per i numerosi vantaggi che da essa derivano, vantaggi sia di ordine somatico-fisico (abitudine a ad affrontare sforzi e prestazioni finalizzate, miglioramento della forma fisica, correzione di eventuali piccoli difetti fisici, ecc.), psico-comportamentali (acquisizione di autocontrollo e autodisciplina e assorbimento di eventuali frustrazioni, ecc.) e sociali (possibilità di contatto con gruppi assai differenti, acquisizione di caratteristiche positive ecc.).

Uno dei problemi da tenere in considerazione è la possibile, e spesso ineliminabile interferenza dello sport con la vita quotidiana del ragazzo, in specie con gli impegni scolastici. E’ compito dei genitori far si che i ritmi dell'esistenza, dettati dalle diverse esigenze, siano rispettati, tenendo ben presente che lo sport, pur essendo importante nella vita del ragazzo, è pur sempre collaterale alle necessità primarie.

Sotto il profilo psicologico la pratica sportiva assume un ruolo di primo piano. È noto a tutti che il tipo di vita possibile oggi nei grandi centri urbani non favorisce la socializzazione dei ragazzi. In genere il momento dei rapporti interumani, specie nel periodo della scuola primaria, è limitato alle ore di frequenza scolastica. Lo sport favorisce la creazione dei gruppi di coetanei, riuniti da interessi comuni positivi. È conosciuto da tutti quanto il "gruppo dei pari" sia importante in questo periodo della vita della formazione della personalità. Sotto il profilo psicologico, parallelo quello educativo, il ragazzo sarà costretto alla comunicazione collaborativa, dipenderà da compagni-amici a loro volta da lui dipendenti. Si creeranno difficoltà ed il loro superamento contribuirà a costruire fiducia; saranno stabilite mete il cui raggiungimento è fonte di gratificazione.

La scelta dello sport sarà pertanto fortemente condizionata dalla personalità del soggetto. Si consiglierà, per esempio, lo sport di squadra ai ragazzi timidi, introversi, ansiosi, con difficoltà a stabilire rapporti interumani. Questo tipo di sport favorirà appunto un corretto sviluppo della personalità dando nel contempo il senso di protezione e di sicurezza che deriva dalla squadra nel suo complesso.

Per il soggetto-leader un simile indirizzo sarà altrettanto utile in quanto ridimensionerà il senso di onnipotenza e la volontà di comando. Un bambino molto vivace e/o aggressivo dovrebbe essere indirizzato verso un'attività sportiva che necessiti un alto dispendio di energie ma che, nello stesso tempo, abbia regole da rispettare (come il calcio, il rugby, la pallacanestro), per finalizzare la sua esuberanza. Fra le tante attività sportive le discipline orientali (come karatè e judo) favoriscono soprattutto una costante ricerca di equilibrio e di perfezione nei movimenti, nel rispetto dell'avversario.

Per quanto riguarda le età indicative consigliate per intraprendere uno sport, in maniera non agonistica, di seguito viene fornito un elenco:

4 anni: nuoto

5 anni: ginnastica artistica e ritmica, pattinaggio a rotelle, judo, karatè, sci

6 anni: ippica, rugby, atletica leggera, pallacanestro, vela, pattinaggio su ghiaccio

7 anni: ciclismo, pallavolo, scherma, tennis, calcio.
IO HO SCRITTO QUESTO MI AIUTI A METTERE L'ANTITESI LA TESI ECC.. PERFAVORE è PER DOMANI

gaiabox
gaiabox - Genius - 3551 Punti
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Qualche accorgimento qua e là:

Il secondo paragrafo è troppo lungo, hai scritto un intero periodo di 4/5 frasi. Spezza l'elenco ad un certo punto e usa un connettore (inoltre, con ciò dicendo, dicendo ciò, Ciò porta in oltre, inoltre, pertanto porta quindi a).

Attento alla prima frase del terzo paragrafo, hai ripetuto FISICA nella stessa frase a distanza di una decina di parole, cambiata attività fisica in attività sportiva (visto che si parla di sport più che di blanda attività fisica).

Sempre prima riga del terzo paragrafo, dopo bambino la frase è in corretta. Hai usato un verbo coniugato alla terza persona singolare che però sembra riferirsi a bambino come soggetto. Cambialo in un dovere, coniugato all'impersonale plurale (visto che poi fai un elenco) "e si devono" oppure " e devono essere perciò tenuti"

Sempre terzo paragrafo, dopo gusti personali metti un punto e comincia la frase con "Ad esempio/un esempio molto comune/per esempio".

Ultima frase terzo paragrafo "e se ... gli piace", fa molto elementari, prova a sostituirla con " e se non prova soddisfazione nel praticare quella.."

A parte queste cose, devo dire che hai elaborato benissimo e che il risultato è assolutamente perfetto. Per quanto riguarda il testo ti manca la CONCLUSIONE. Per l'antitesi, è utile metterla a metà testo. La tesi si mette in inizio di testo, dopo generalmente un introduzione se vuoi.

Per il resto perfetto! Io accentuerei un attimino di più i paragrafi contro la tua tesi utilizzando parole/frasi come "Dobbiamo però dire che non sempre/Possiamo però identificare anche effetti negativi/Nonostante nella maggior parte dei casi *una certa cosa/avvenimento* è necessario notare che una piccola parte *per esempio: di chi pratica sport* non ne ha benefici alcuni" e così discorrendo. (Sono tutte frasi che mi sono inventata io, ma puoi inventartele pure tu:)

Ciao, fammi sapere, GAIA:)
cicciobello140
cicciobello140 - Erectus - 98 Punti
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Non potresti correggermelo tu per favore perchè non risco a capire dove sbaglio
semmai mi potresti evidenziare la parte sbagliata e correggermela cosi' forse capisco
gaiabox
gaiabox - Genius - 3551 Punti
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Ma non hai sbagliato niente, eccetto per le ripetizioni e grammatica, hai fatto tutto giusto! Devi solo accentuare di più i paragrafi negativi con frasi che ti ho suggerito e piazzare lì al centro l'antitesi..ah e non dimenticare la conclusione!:)
cicciobello140
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L'attività sportiva è nel bambino un impulso naturale ed istintivo e deve essere, innanzi tutto, una fonte di divertimento e di benessere psichico e fisico. La competizione, il desiderio di superare gli avversari e di migliorare le proprie prestazioni sono impulsi positivi, così come lo è l’imparare ad accettare le sconfitte, a patto che tutto ciò avvenga in un contesto di divertimento.

Praticare uno sport è importante in un bambino che sta crescendo perché favorisce lo sviluppo armonico dell’organismo, migliora la coordinazione, ha un effetto benefico sulla circolazione del sangue e sulla respirazione, influisce in modo positivo sullo sviluppo psicologico, facilita l'inserimento sociale (soprattutto se si tratta di uno sport di squadra), abitua al movimento e all'attività fisica, facilitando la conservazione di questa attitudine anche in età adulta.

L'attività fisica esige tuttavia una certa maturità fisica e intellettiva da parte del bambino, e deve perciò tenere in considerazione l'età del soggetto, le CARATTERISTICHE della sua struttura corporea e, soprattutto, il carattere e i gusti personali: un ragazzo non si sottomette ad un'attività impegnativa e faticosa se non è motivato e se non gli piace quella determinata disciplina sportiva.

La pratica sportiva non dovrebbe quindi essere considerata come l'insegnamento individualistico ed esasperato di primati. Sarebbe auspicabile che durante l'età evolutiva l'attività motoria diventasse un fatto sociale anche per i numerosi vantaggi che da essa derivano, vantaggi sia di ordine somatico-fisico (abitudine a ad affrontare sforzi e prestazioni finalizzate, miglioramento della forma fisica, correzione di eventuali piccoli difetti fisici, ecc.), psico-comportamentali (acquisizione di autocontrollo e autodisciplina e assorbimento di eventuali frustrazioni, ecc.) e sociali (possibilità di contatto con gruppi assai differenti, acquisizione di caratteristiche positive ecc.).

Uno dei problemi da tenere in considerazione è la possibile, e spesso ineliminabile interferenza dello sport con la vita quotidiana del ragazzo, in specie con gli impegni scolastici. E’ compito dei genitori far si che i ritmi dell'esistenza, dettati dalle diverse esigenze, siano rispettati, tenendo ben presente che lo sport, pur essendo importante nella vita del ragazzo, è pur sempre collaterale alle necessità primarie.

Sotto il profilo psicologico la pratica sportiva assume un ruolo di primo piano. È noto a tutti che il tipo di vita possibile oggi nei grandi centri urbani non favorisce la socializzazione dei ragazzi. In genere il momento dei rapporti interumani, specie nel periodo della SCUOLA primaria, è limitato alle ore di frequenza scolastica. Lo sport favorisce la creazione dei gruppi di coetanei, riuniti da interessi comuni positivi. È conosciuto da tutti quanto il "gruppo dei pari" sia importante in questo periodo della vita della formazione della personalità. Sotto il profilo psicologico, parallelo quello educativo, il ragazzo sarà costretto alla comunicazione collaborativa, dipenderà da compagni-amici a loro volta da lui dipendenti. Si creeranno difficoltà ed il loro superamento contribuirà a costruire fiducia; saranno stabilite mete il cui raggiungimento è fonte di gratificazione.

La scelta dello sport sarà pertanto fortemente condizionata dalla personalità del soggetto. Si consiglierà, per esempio, lo sport di squadra ai ragazzi timidi, introversi, ansiosi, con difficoltà a stabilire rapporti interumani. Questo tipo di sport favorirà appunto un corretto sviluppo della personalità dando nel contempo il senso di PROTEZIONE e di sicurezza che deriva dalla squadra nel suo complesso.

Per il soggetto-leader un simile INDIRIZZO sarà altrettanto utile in quanto ridimensionerà il senso di onnipotenza e la volontà di comando. Un bambino molto vivace e/o aggressivo dovrebbe essere indirizzato verso un'attività sportiva che necessiti un alto dispendio di energie ma che, nello stesso tempo, abbia regole da rispettare (come il calcio, il rugby, la pallacanestro), per finalizzare la sua esuberanza. Fra le tante attività sportive le discipline orientali (come karatè e judo) favoriscono soprattutto una costante ricerca di equilibrio e di perfezione nei movimenti, nel rispetto dell'avversario.Dobbiamo però dire che non sempre possiamo però identificare anche effetti negativi.Nonostante nella maggior parte dei casi una certo avvenimento è necessario notare che una piccola parte per esempio: di chi pratica sport* non ne ha benefici alcuni e così discorrendo.

Per quanto riguarda le età indicative consigliate per intraprendere uno sport, in maniera non agonistica, di seguito viene fornito un elenco:

4 ANNI: nuoto

5 anni: ginnastica artistica e ritmica, pattinaggio a rotelle, judo, karatè, sci

6 anni: ippica, rugby, atletica leggera, pallacanestro, vela, pattinaggio su ghiaccio

7 anni: ciclismo, pallavolo, scherma, tennis, calcio.
Quindi lo sport non nuoce la salute ma a volte prende anche il sopravvento perchè i bambini si dedicano a quello e non studiano

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