abbiati95
abbiati95 - Bannato - 102 Punti
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Salve potete rispondermi a queste tre domande su quant'è bella giovinezza

Quant’è bella giovinezza
che si fugge tuttavia!
Chi vuol esser lieto, sia:
del doman non c’è certezza.
Quest’è Bacco e Arianna
belli, e l’un dell’altro ardenti:
perché ‘l tempo fugge e inganna,
sempre insieme stan contenti.
Queste ninfe ed altre genti
sono allegre tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
del doman non c’è certezza.
Questi lieti satiretti,
delle ninfe innamorati,
per caverne e per boschetti
han lor posto cento agguati;
or da Bacco riscaldati,
ballon, salton tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
del doman non c’è certezza.
Queste ninfe anche hanno caro
da lor esser ingannate:
non può fare a Amor riparo,
se non gente rozze e ingrate:
ora insieme mescolate
suonon, canton tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
del doman non c’è certezza.

1)a quale contesto appartiene questo componimento? Individua nel testo precisi riferimenti che possano giustificare la tua risposta.

2) Il richiamo alla fugacità del tempo e della giovinezza è ripetuto in diverse varanti, cosi come l'invito a godere del presente. Individuale e spiega che significato assume l'espressione "oggi siam" in questo contesto.

3) Di quale tipo di piaceri il poeta invita a godere? Essi hanno un valore in sè o rimandano anche ad altro? Motiva la tua risposta con precisi riferimenti al testo
Ali Q
Ali Q - Mito - 24467 Punti
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Ciao Abbiati95! Rispondo subito alle tue domande.
Tra parentesi, però, devo dirti che quello che hai postato non è tutto quanto il canto: manca infatti la parte finale. Per caso si tratta di una svista, oppure la tua insegnante vi ha chiesto di studiarne e analizzarne solo un pezzo? In ogni caso io te lo analizzo tutto quanto.

1)A quale contesto appartiene questo componimento? Individua nel testo precisi riferimenti che possano giustificare la tua risposta.
Questo componimento -scritto da Lorenzo il Magnifico- è un "canto carnascialesco", cioè uno dei canti che venivano cantati durante il carnevale dalle allegre maschere in coro. Non a caso si intitola "Trionfo di Bacco e Arianna", infatti la parola trionfo signifac corteo trionfale. nel canto in questione si fa riferimento ad un corteo mitologico, nel quale compaiono maschere come Bacco -dio del vino e dell'ebbrezza-, Arianna, la figlia di Minosse, ninfe e satiretti e perisno re Mida, re avido che ottenne il dono di poter tramutare in oro tutto ciò che toccava.
Di seguito si sottiolinenao nel testo tutti i riferimenti al corteo trionfale e al lieto avvenimento del carnevale.

Quant'è bella giovinezza,
che si fugge tuttavia!
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.

Quest'è Bacco e Arianna,
belli, e l'un dell'altro ardenti:
perchè 'l tempo fugge e inganna,
sempre insieme stan contenti.
Queste ninfe ed altre genti
sono allegre tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.

Questi lieti satiretti,
delle ninfe innamorati,

per caverne e per boschetti
han lor posto cento agguati;
or, da Bacco riscaldati,
ballon, salton tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.

Queste ninfe anche hanno caro
da lor essere ingannate:
non può fare a Amor riparo
se non gente rozze e ingrate:
ora, insieme mescolate,
suonon, canton tuttavia.

Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.

Questa soma, che vien drieto
sopra l'asino, è Sileno:

così vecchio, è ebbro e lieto,
se non può star ritto, almeno
ride e gode tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.

Mida vien drieto a costoro:
ciò che tocca, oro diventa.
E che gioia aver tesoro,
s'altri poi non si contenta?
Che dolcezza vuoi che senta
chi ha sete tuttavia?
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.

Ciascun apra ben gli orecchi,
di doman nessun si paschi;
oggi siàn, giovani e vecchi,
lieti ognun, femmine e maschi;

ogni tristo pensier caschi:
facciam festa tuttavia.

Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.

Donne e giovinetti amanti,
viva Bacco e viva Amore!
Ciascun suoni, balli e canti!
Arda di dolcezza il core!

Non fatica, non dolore!
Ciò c'ha esser, convien sia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.

2) Il richiamo alla fugacità del tempo e della giovinezza è ripetuto in diverse varanti, cosi come l'invito a godere del presente. Individuale e spiega che significato assume l'espressione "oggi siam" in questo contesto.

Quant'è bella giovinezza,
che si fugge tuttavia!
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.

Quest'è Bacco e Arianna,
belli, e l'un dell'altro ardenti:
perchè 'l tempo fugge e inganna,
sempre insieme stan contenti.

Queste ninfe ed altre genti
sono allegre tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.

Questi lieti satiretti,
delle ninfe innamorati,
per caverne e per boschetti
han lor posto cento agguati;
or, da Bacco riscaldati,
ballon, salton tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.

Queste ninfe anche hanno caro
da lor essere ingannate:

non può fare a Amor riparo
se non gente rozze e ingrate:
ora, insieme mescolate,
suonon, canton tuttavia.

Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.

Questa soma, che vien drieto
sopra l'asino, è Sileno:
così vecchio, è ebbro e lieto,
se non può star ritto, almeno
ride e gode tuttavia.

Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.

Mida vien drieto a costoro:
ciò che tocca, oro diventa.
E che gioia aver tesoro,
s'altri poi non si contenta?

Che dolcezza vuoi che senta
chi ha sete tuttavia?

Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.

Ciascun apra ben gli orecchi,
di doman nessun si paschi;
oggi siàn, giovani e vecchi,
lieti ognun, femmine e maschi;
ogni tristo pensier caschi:
facciam festa tuttavia.

Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.

Donne e giovinetti amanti,
viva Bacco e viva Amore!
Ciascun suoni, balli e canti!
Arda di dolcezza il core!
Non fatica, non dolore!

Ciò c'ha esser, convien sia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.

L'espressione "oggi siam qui" può essere intesa in due modi. Nel primo, può intendere il fatto che quest'oggi siamo tutti insieme a festeggiare il carnevale, a ridere e a scherzare. Ma un domani potrebbero arrivare giorni bui e pieni di affanni, e dunque vale la pena di godere del presente, perchè non sappiamo cosa ha in serbo per noi il futuro.
Oppure, nel secondo modo, la frase potrebbe essere intesa come "oggi siamo qui su questa terra", ma domani chissà. Imprevedibile è la vita, e non sappiamo se essa sarà per noi lunga o breve. Perciò, finchè siamo in vita, godiamo di essa e dei suoi frutti.

3) Di quale tipo di piaceri il poeta invita a godere? Essi hanno un valore in sè o rimandano anche ad altro? Motiva la tua risposta con precisi riferimenti al testo
Il poeta invita a godere di molti piaceri, ognuno dei quali, all'apparenza, può sembrare terreno, ma in realtà reppresenta la metafora di valori spirituali e rimanda a concetti elevati.
Vediamo nel testo:

Quant'è bella giovinezza,
che si fugge tuttavia!
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.

Questi primi versi invitano a godere della giovinezza, che è lieta e fuggitiva, e in una sorta di moderno "carpe diem", invitano anche a godere di ogni istante della vita, poichè nessuna certezza abbiamo riguardo al futuro.

Quest'è Bacco e Arianna,
belli, e l'un dell'altro ardenti:
perchè 'l tempo fugge e inganna,
sempre insieme stan contenti.
Queste ninfe ed altre genti
sono allegre tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.

Questi versi invitano a godere della bellezza e dell'amore. Tuttavia nascondo anch un significato metaforico: non è un caso se si menziona proprio Bacco, che è il dio del vino e dell'ebbrezza, o Arianna, che, abbandonata sull'isola di Nasso, venne confortata da Bacco. Bacco e Arianna rappresentano infatti la giovinezza e l'amore, ma anche la frenesia e la gioia di vivere, nonostante tutte le amarezze della vita.

Questi lieti satiretti,
delle ninfe innamorati,
per caverne e per boschetti
han lor posto cento agguati;
or, da Bacco riscaldati,
ballon, salton tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.

Queste ninfe anche hanno caro
da lor essere ingannate:
non può fare a Amor riparo
se non gente rozze e ingrate:
ora, insieme mescolate,
suonon, canton tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.

In questoi versi si esalta nuovamente l'amore, descritto come quello scherzoso esistente tra satiretti e ninfe, entrambi riscaldati da Bacco, cioè dalla "gioia di vivere". I versi, dunque, esaltano una visione della vita basata sul divertimento e sul non prendere troppo guai e miserie.
Tutto questo dà spunto anche per esaltare il sentimento d'amore, inteso come un sentimento spirituale in grado di affinare gli animi, e al quale rispondono dunque solo i cuori gentili e nobili. C'è dunque, insieme al sentimento d'amore, anche un'esaltazione dei valori spirituali dell'anima.

Questa soma, che vien drieto
sopra l'asino, è Sileno:
così vecchio, è ebbro e lieto,
se non può star ritto, almeno
ride e gode tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.

Questi versi, riferiti a Sileno, esortano a ridere e scherzare nonostante le amarezze della vita: la vecchiaia, la malattia....nel gioire nonostante tutto.

Mida vien drieto a costoro:
ciò che tocca, oro diventa.
E che gioia aver tesoro,
s'altri poi non si contenta?
Che dolcezza vuoi che senta
chi ha sete tuttavia?
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.

Mida rappresenta invece l'avidità, coloro che con la smania di accumulare ricchezze, non si godono la vita, e stentano e faticano inutilmente. E' dunque questa una critica verso le persone avide e materiali, che non capiranno mia che le gioie della vita sono altre. Il canto esorta perciò ancora una volta verso la semplicità e i valori spirituali.

Ciascun apra ben gli orecchi,
di doman nessun si paschi;
oggi siàn, giovani e vecchi,
lieti ognun, femmine e maschi;
ogni tristo pensier caschi:
facciam festa tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.

Donne e giovinetti amanti,
viva Bacco e viva Amore!
Ciascun suoni, balli e canti!
Arda di dolcezza il core!
Non fatica, non dolore!
Ciò c'ha esser, convien sia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.

Questi versi esortano a godere la vita ogni giorno, perchè nulla sappiamo del domani. Simao tutti qui -gioveni, vecchi, uomini e donne- su questa terra, senza sapere quale destino ci toccherà. E duqnue godiamo la vita il più possibile. Il canto esalta dunque la festa, il divertimento, la frenesia e l'amore. Insieme ad essi si fa riferimento anche alla dolcezza, che potrebbe sottintendere la bontà d'animo, l'essere generosi e ben disposti verso il prossimo. proprio perchè siamo tutti qui "sulla stessa barca" occorre aiutarsi l'un l'altro e volersi bene. Infine un malinconico invito alla sopportazione "ciò c'ha essere, covine sia" e alla pazienza.

bellamonica
bellamonica - Eliminato - 996 Punti
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aliQ ha tutto il mio voto *_*XD
abbiati95
abbiati95 - Bannato - 102 Punti
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mamma mia grazie mille ti ringrazio tanto =) senti mi potresti aiutare in questa domanda

Di quale tipo di amore è preso in considerazione dal poeta?
Confronta la concezione dell'amore che emerge da questo componimento con quella stilnovistica e poi con quella della poesia comico-realista del trecento, evidenziando analogie e differenze
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