amoruccio4ever
amoruccio4ever - Ominide - 6 Punti
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spiegare l'affermazione degli alimenti di origine extraeuropea nella cucina del 700???
coltina
coltina - Genius - 11961 Punti
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da: http://www.storiain.net/arret/num14/alimen14.html
ti cito solo alcuni passi:

L’alimentazione, si sa, ha anch’essa le sue mode. Dicevamo sopra di come declinò il consumo di spezie orientali, che a un certo punto erano divenute troppo "popolari". Le nuove piante importate dall’America non avevano invece ancora vinto le diffidenze: la patata e il mais si sarebbero diffusi e affermati solo nel secolo successivo, come del resto il riso, di origine orientale e peraltro presente già da tempo in Europa, ma considerato ancora alla stregua di una stravaganza, e comunque non ammesso tra i piatti delle tavole eleganti. Invece nel Seicento vedono un successo irresistibile le bevande di origine "coloniale".

CAFFE’, AFFARE PRELIBATO Dall’America si importa il cacao e, sempre per restare ai Promessi Sposi, chi non ricorda che a Gertrude, finalmente sottomessa al bieco genitore, viene offerta, come segno di particolare favore, una tazza di cioccolata? Dall’Asia arriva una pianta, il te, con la quale si prepara un’ottima bevanda, tonica e leggermente eccitante, che diviene subito di gran moda. Ma la parte da leone, soprattutto nel nostro paese, la farà il caffè, di origine mediorientale. E se la cioccolata o il te si preparano e si bevono a casa, il caffè diventa così popolare che qualcuno, ignoriamo il suo nome purtroppo, ha l’idea, in quel di Venezia, di aprire una bottega in cui si prepara quella nera bevanda di cui sembra che non si possa fare a meno.

SUL DESCO DEI MERCANTI Poteva essere molto elegante offrire ai propri ospiti una tazza di cioccolata ben zuccherata, che poteva aggiungersi a qualche dolce a base di frutta.

Aggiunto 1 minuti più tardi:

da:http://www.taccuinistorici.it/ita/news/moderna/bpersonaggi/Cristoforo-Colombo-e-prodotti-del-Nuovo-Mondo.html

Al ritorno dalla prima spedizione verso le Americhe, Cristoforo Colombo così scriveva estasiato:
“…credo di aver trovato rabarbaro e cannella e che troverò mille altre cose di valore che saranno scoperte dagli uomini che ho lasciato là…”
Il 12 ottobre 1492 segna una svolta importante per il mondo. Fu un “annus memorabilis” per la storia dell’alimentazione europea. Dal nuovo continente giunsero cibi sconosciuti in Europa, ma il loro uso quotidiano non fu immediato. Le ragioni di questo “ritardo” dobbiamo addebitarle prima ancora che al gusto: al clima, al tipo di coltivazioni e al loro utilizzo in gastronomia.
Le novità americane che sfilarono, anche se parzialmente, sulle mense dei nobili furono: il tacchino, i fagioli, l’ananas, il cacao; nella cucina del popolo entrarono il peperoncino e il mais; ci volle invece molto tempo prima che s’integrassero nelle varie ricette l’utilizzo di patata e pomodoro. Della prima si consumavano le foglie e i frutti (non il tubero) contenenti una tossina velenosa, e del secondo si faceva un uso decorativo.

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