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martina.guerrinigvg7@alice.it
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la donna dalla poesia provenzale a boccaccio
coltina
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http://stregheoangeli.blogspot.com/2007/09/la-donna-di-boccaccio.html qui per la donna in Boccaccio

e non farina del mio sacco ho trovato:
Durante il medievo la donna,nella letteratura, ha acquistato diversi aspetti, a seconda del contesto e del tempo in cui si trovava.
In Provenza, la donna delle ballate trobadoriche era una "padrona" irraggiungibile.I poeti erano sotto il servizi d'amore(servitium amoris) e consideravano la propria amata come una signora da servire, era un amore nn ricambiato e per questo arrecava sofferenza, ma anche gioia, era un sentimento inappagato, un amore carnale, seza secondi fini e per questo è stato riconosciuto da Andrea Cappellano come l'amore più puro che possa esistere.
Nel mezzoggiorno d'Italia, durante il '200 grazie a Federico II di Svevia nacque la scuola poetica siciliana, dove burocrati del re facevano componimenti sull'amore che si provava verso la donna amata, ma nn era , rispetto al precedente tipo, un amore carnale, bensì uno di tipo spirituale, in cui il massimo desiderio per il poeta è vedere la propia donna in "grazia stare" come afferma Jacopo da lentini.
Nel '300 in Toscana, sulla base della scuola poetica siciliana nasce lo Stil novo.La dama degli stilnovisti è una donna angelicata che è creatura di Dio e per questo nn è peccato lodarla.infatti i poeti non potevano certamente amare esclusivamente la donna altrimenti sarebbero stati dei peccatori, invece si si ama una creatura angelicata è "tutto in regola". Così la donna dona salvezza con il semplice saluto all'uomo peccatore

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