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  • Crepuscolarismo,Futurismo ed Ermetismo???

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Salvo2102
Salvo2102 - Erectus - 70 Punti
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mi servirebbe un riassunto sul crepuscolarismo, sul futurismo e sull'ermetismo

.anonimus.
.anonimus. - Tutor - 45027 Punti
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Per il crepuscolarismo vedi qui:
- https://ricerca.skuola.net/riassunto+crepuscolarismo

Per il futurismo provasse vedere qui:
- https://ricerca.skuola.net/riassunto+futurismo

Per l'ermetismo vedi qui:
- https://ricerca.skuola.net/riassunto+ermetismo

Ciao Laura!

sharkE21
sharkE21 - Erectus - 145 Punti
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Per quanto riguarda il futurismo posso esserti d'aiuto.

è l'avanguardia che per prima ha affrontato il tema della velocità, del dinamismo, dello sport (che sin dall'epoca classica greca, non conosceva adeguate rappresentazioni) e anche del design. Innanzitutto, i Futuristi elogiano il progresso, ed in particolar modo ''la macchina'', non solo l'automobile (che da poco stava riscontrando un particolare successo), essi elogiavano la moto, l'aereo, tutto ciò che rappresentava, all'epoca, il progresso e l'evoluzione tecnologica dell'uomo. La data di nascita del futurismo risale al 20 febbraio 1909, quando il poeta Filippo Tommaso Marinetti (vero e proprio padre dell'avanguardia futurista e fondatore, nel 1905, de la ''Poesia'', rivista attorno alla quale si riuniranno tutti gli scrittori futuristi), pubblica su ''Le Figaro'', giornale francese (la francia infatti, all'epoca era la patria del motorismo mondiale, insieme alla Germania, e anche all'Italia, furono le prime a veder sorgere le prime industrie automobilistiche, basti pensare alla Peugeot, fondata nel 1896, o alla Fiat, 1899; altre ne nacquero addirittura prima, ma non sono arrivate fino a noi), il ''Manifesto Futurista'', un vero scritto programmatico e dichiarazione d'intenti. Ne seguirono altri manifesti riguardanti la letteratura, la pittura, le tecniche ecc, gli interessi dei futuristi sono rivolti a 360°, si dedicano anche al teatro, alla musica, architettura, danza, fotografia, pubblicità ed anche alla Guerra, difatti molti di questi artisti, tra i quali Boccioni (pittore e scultore) e sant'Elia (massimo architetto del movimento), trovano la morte nel corso della Grande Guerra, alla quale vi avevano partecipato entusiasti, poiché vista da loro come ''unica igiene del mondo'' e perché “non v’è più bellezza se non nella lotta”. Essi infine furono contrari sia all'immagine della donna idealizzata dalla poesia amorosa, sia alla donna moderna, partecipe del mondo della produzione, dichiarandosi nemici del femminismo e proclamando “il disprezzo della donna”.
Uno degli auspici degli scrittori futuristi è quello di ''liberare'' la scrittura, rivoluzionare la letteratura togliendo le regole dell'ortografia, della grammatica e della punteggiatura, e facendo cosi, cercano di dare nuove forme alla scrittura, rendendola quindi dinamica, libera, modificano le parole e di negano alla sintassi tradizionale. Oltre a Marinetti, gli altri esponenti più noti della letteratura futurista sono: Aldo Palazzeschi (la fontana malata, e la passeggiata) e Paolo Buzzi, e tra gli altri si hanno: Luciano Folgore, Ardengo Soffici, Corrado Govoni e perfino Salvatore Quasimodo (da giovane).
I futuristi italiani influenzarono anche i futuristi di altri paesi (Francia e Russia).
Nel 1912 abbiamo il ''Manifesto tecnico della letteratura futurista'', all'interno del quale si teorizzava la più assoluta libertà del poeta da tutti gli schemi e da tutte le regole. L’abolizione del periodo attraverso l’abolizione dei nessi sintattici, dei segni di interpunzione, degli aggettivi qualificativi e degli avverbi. Il ricorso invece ai segni della matematica e della musica, all'uso del verbo all'infinito. Tutto ciò per consentire al poeta di esprimere “affannosamente le sue sensazioni visive, auditive, olfattive, secondo la loro corrente incalzante”. Come troviamo detto ne “L’immaginazione senza fili e le parole in libertà” del 1913 il poeta poi dovrà allacciare cose tra loro lontane, senza fili conduttori, bensì per mezzo di parole essenziali in libertà. Il “paroliberista” farà un audace e continuo uso dell’onomatopea, adotterà un’ortografia “libera espressiva” riplasmando le parole che taglierà, allungherà, rafforzerà al centro aumentando o diminuendo il numero delle vocali e delle consonanti. Distruggerà l’armonia tipografica della pagina utilizzando diversi colori di inchiostro e tutti i possibili caratteri tipografici. Inoltre nascono anche le riviste "La Difesa dell'arte" e "Il Centauro". E nel 1914 il volume Zang Tumb Tumb rappresenta al meglio l'esempio delle futuriste Parole in libertà.
L'ideologia futurista di glorificazione della guerra come espressione vitalista e purificatrice, unitamente a un aggressivo e convinto nazionalismo, portò nel dopoguerra prima all'ispirazione e poi a un rapporto piuttosto problematico con il fascismo. A quest'ultimo aspetto si deve negli anni del dopoguerra l'ostracismo culturale subito dal futurismo, ostracismo che sta lentamente cedendo il passo a una critica meno militante e più serena.
Il movimento, con la morte di Boccioni e Sant'Elia volontari nella Grande Guerra e la successiva defezione di personaggi come Carrà e Severini, vivrà una fase evolutiva denominata Secondo Futurismo, fino a chiudere la propria parabola creativa con la morte di Filippo Tommaso Marinetti nel 1944. Molti futuristi continuarono a operare nella seconda metà del secolo. Nel dicembre del 2004 la morte dell'artista Osvaldo Peruzzi è stata salutata come la morte dell'ultimo futurista.

Date rilevanti:
-1905: a Milano, Marinetti fonda la ''poesia''.
-20 febbraio 1909: Marinetti pubblica il manifesto futurista su ''le Figaro'' (era stato pubblicato già precedentemente su altre testate italiane, quali la " Tavola Rotonda" di Napoli, la Gazzetta dell'Emilia di Bologna, la Gazzetta di Mantova e L'Arena di Verona).
-febbraio 1910: i pittori Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Giacomo Balla, Gino Severini e Luigi Russolo firmarono il Manifesto dei pittori futuristi e nell'aprile dello stesso anno il Manifesto tecnico della pittura futurista.
-maggio 1912: compare per le " edizioni futuriste di Poesia" il "Manifesto tecnico della letteratura futurista'' (riproposto poi, nel 1914, su ''l'Acerba'', rivista fiorentina di Ardengo Soffici e Giovanni Papini.
-2 dicembre 1944: muore (a Bellagio), Filippo Marinetti.

Questo è solo un piccolo riassunto tratto dalla mia tesi di maturità (sulla moto, quindi il futurismo era un buon modo anche per tenere imoegnata la prof. d'italiano, a meno che non ti chieda opere in particolare, con questo riassunto hai tutto il necessario sul futurismo.

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