Nicolò Santoni
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Per favore potete farmi una bozza di 10/15 righe impostato un analisi del testo su cloridano e Medoro, per favore non posta temi link su appunti fatemi una bozza poi la ampio io per favore

.anonimus.
.anonimus. - Tutor - 44996 Punti
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In realtà sei te che devi fornirci una bozza iniziale, non il contrario. Noi possiamo aiutare gli utenti non sostituirli facendo loro i compiti. Imposta una bozza e la rivedio insieme.

Ciao Laura!
Nicolò Santoni
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me la puoi correggere e cambiare un po i periodi che non mi piacciono a fatto di come l'ho scritti per favore cambiami qualcosa qua e la ti ringrazio


i canti fanno parte dell'Orlando Fuorioso di Ludovico Ariosto, e sono un focus su una vicenda che vede principalmente due personaggi, Clordiano e Medoro. A seguito di una battaglia tra Saraceni e Cristiani, i due personaggi su idea di uno di essi , Medoro, vanno in cerca del corpo del loro comandante, Dardinello d'Almonte, ma si vedranno costretti poi a fronteggiare un imboscata dei cristiani.
Il canto XVIII inizia con la presentazione di Cloridano e Medoro : il primo è un soldato semplice che non ricerca la gloria e non prende iniziative , al contrario dl secondo che, anche se molto giovane e poco adatto alle armi come ce lo descrive l'autore, da dimostrazione di coraggio e di cuore poichè, nonostante l'enorme pericolo, deciderà ugualmente di recuperare il corpo del suo comandante per cui prova un forte senso di devozione. Un altra caratteristica che si evince dal racconto è la forza nonchè la determinazione di perseguire l'obbiettivo anche contro gli eventi, infatti nonostante sul campo di battaglia ci sia la più completa oscurità, Medoro non si arrend e addirittura si rivolge alla luna chiedendone la luce che, per motivi non spiegati dall'Ariosto gli verrà concessa.
L'autore rende perfettamente il concetto del riscattare il proprio onore attraverso l'episodio che vede Cloridano ritornare sui proprio passi per salvare l'amico dall'imboscata dei cristiani,poichè quest'ultimo era rimasto indietro a sostenere da solo il del peso del loro comandante.
Nel canto successivo entrano in scena altri personaggi, ovvero un gruppo di soldati cristiani capitanati da un cavalieri , Zerbino. Questo è l'unico personaggio che mostra le caratteristiche oltre i due principali, Cloridano e Medoro. Infatti nonostante stia guiandando un imboscata deciderà in un primo momento di salvare Medoro poichè voleva premiera la devozione verso il proprio comandante dimostrando pietà e rispetto anche verso il nemico.
Lo scenario è quello di un campo di battaglia ricoperto di cadaveri, le vicende si svolgono tutte nella stessa notte, quindi nella quasi completa oscurità e infatti anche se l'ambientazione è in penombra l'autore non si sofferma a descriverne gli aspetti.
il narratore è L'Ariosto stesso, vhe racconta le vicende come se le vedesse dall'alto, nel loro complessi e solo in alcuni momenti "prendono parola" i personaggi.

.anonimus.
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Si tratta di canti appartenenti all'Orlando Fuorioso di Ludovico Ariosto. Tali canti sono un focus su una vicenda che vede principalmente due personaggi rilevanti Clordiano e Medoro. In seguito a una battaglia tra Saraceni e Cristiani i due personaggi,su idea di uno di essi,ovverosia Medoro, vanno in cerca del corpo del loro comandante, Dardinello d'Almonte, ma si vedranno successivamente costretti a fronteggiare un imboscata da parte dei cristiani.
Il canto XVIII inizia con la presentazione di Cloridano e Medoro; il primo è un soldato semplice che non ricerca la gloria e non prende iniziative, al contrario del secondo che, anche se molto giovane e poco adatto alle armi come lo descrive l'autore, da dimostrazione di coraggio e di cuore poichè, nonostante l'enorme pericolo, deciderà ugualmente di recuperare il corpo del suo comandante per cui prova un forte senso di devozione. Un'altra caratteristica che si evince dal racconto è la forza nonchè la determinazione di perseguire l'obbiettivo anche contro gli eventi, infatti nonostante sul campo di battaglia ci sia la più completa oscurità, Medoro non si arrende e addirittura si rivolge alla luna chiedendone la luce che, per motivi non spiegati dall'Ariosto gli verrà concessa.
Inoltre l'autore rende perfettamente il concetto del riscattare il proprio onore, lo si evince mediante l'episodio che vede Cloridano ritornare sui propri passi per salvare l'amico dall'imboscata dei cristiani,poichè quest'ultimo era rimasto indietro a sostenere da solo il (qui manca una parola credo? Non si capisce a cosa fai riferimento) del peso del loro comandante.
Nel canto successivo entrano in scena altri personaggi, ovvero un gruppo di soldati cristiani capitanati da un cavaliere, Zerbino. Quest'ultimo è l'unico personaggio che mostra le caratteristiche oltre a Cloridano e Medoro. Infatti nonostante stia guiandando un imboscata deciderà in un primo momento di salvare Medoro poichè voleva premiare la devozione verso il proprio comandante dimostrando pietà e rispetto anche verso il nemico.
Lo scenario è quello di un campo di battaglia ricoperto di cadaveri; le vicende si svolgono tutte nella stessa notte, quindi nella quasi completa oscurità e infatti anche se l'ambientazione è in penombra l'autore non si sofferma a descriverne gli aspetti.
Il narratore è L'Ariosto stesso, che racconta le vicende come se le vedesse dall'alto, nel loro complesso e solo in alcuni momenti "prendono parola" i personaggi.

Ho provato a correggere qualcosina.
Ciao Laura!

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