idasciotto
idasciotto - Erectus - 138 Punti
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Nei confronti di Renzo, Manzoni ha un atteggiamento di ''benevola'' ironia: pur nell'ambiente dell'osteria e pur nel cedimento al vino, il narratore ''salva'' comunque degli aspetti positivi del suo personaggio. Quali espressioni nel testo contribuiscono a mantener viva nel lettore la ''simpatia'' per Renzo?

potete aiutarmi a rispondere a questa domanda del quattordicesimo capitolo, grazie mille in anticipo :hi

melody_gio
melody_gio - Tutor - 34112 Punti
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Ciao Ida,

in queste parole puoi cogliere per esempio l'ironia di Manzoni: "Ma la ragione giusta la dirò io,"... soggiunse Renzo: «è perché la penna la tengon loro: e così, le parole che dicon loro, volan via, e spariscono; le parole che dice un povero figliuolo, stanno attenti bene, e presto presto le infilzan per aria, con quella penna, e te le inchiodano sulla carta, per servirsene, a tempo e luogo"

in queste parole: "- Al pane, - disse Renzo, ad alta voce e ridendo, - ci ha pensato la provvidenza -. E tirato fuori il terzo e ultimo di que' pani raccolti sotto la croce di san Dionigi, l'alzò per aria, gridando: - ecco il pane della provvidenza!"

"Prima di rispondere, Renzo votò un altro bicchiere: era il terzo; e d'ora in poi ho paura che non li potremo più contare. Poi disse: - ah ah! avete la grida! E io fo conto d'esser dottor di legge; e allora so subito che caso si fa delle gride"

Se scorri il testo, troverai anche delle altre espressioni.

Ciao,
Giorgia.

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