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  • Analisi d' italiano su D' Annunzio.

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workent95
workent95 - Sapiens Sapiens - 961 Punti
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Ciao a tutti mi servirebbe entro lunedi questo lavoro, ma non so nemmeno da dove cominciare :( qualche buona anima che mi aiuti? grazie mille in anticipo a chi lo fa! <3
Ecco la consegna:
La svariata tematica dell'opera di D'Annunzio può essere strutturata attorno all' opposizione tra due polarità psicologiche:
- quella "solare": esaltazione delle forze vitali della natura e dell' uomo, della libera espansione degli istinti;
- quella "notturna": attrazione per l' orrido, il disfacimento, la morte; oppure espressioni di debolezza morale, stanchezza, depressione.
Individuare nei seguenti testi i momenti in cui è presente uno di questi poli tematici, o in cui sono entrambi compresenti: la vita come opera d' arte, il verbo di Zarathustra,pochi uomini superiori, il discorso della siepe, arringa al popolo romano in tumulto, la disumanata massa umana, la veglia funebre, la sera fiesolana, la pioggia nel pineto, Meriggio, scrivo nell' oscurità, A mezzodì.
Grazie ancora, baci.
niki890
niki890 - Ominide - 29 Punti
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d’ annunzio è il maggior esponente dell’ estetismo ovvero una corrente letteraria e filosofica che nasce verso la fine dell’ottocento appartenente al decadentismo. I suoi principali elementi sono il culto della bellezza e dell’arte, l’importanza sta più nella forma che nella sostanza. L’artista cioè l’esteta cerca con questo atteggiamento raffinato, elegante e sensibile di elevarsi alla massa. Per fare questo crea le regole della moda e del comportamento, trasformando la propria vita in un’opera d’arte. la società considerava gli esteti degli anticonformisti cioè coloro che andavano contro ogni regola dell’epoca perbenista. I D’annunzio è un uomo violento (fu quasi un simbolo della prima guerra mondiale) ma con un gran senso estetico riuscendo ad affermarsi sugl’altri come un superuomo che partecipa alla vita mondana ma soprattutto alla vita politica con lo scopo di trasformare la realtà. Il romanzo Il piacere è da considerarsi il suo manifesto poetico. In esso l’autore si rispecchia con il protagonista, Andrea Sperelli dove ricerca il piacere senza reprimerlo con il totale disprezzo per le costrizioni morali e sociali dell’epoca, ma descrive anche la malattiadel protagonista, frutto del degrado della società in cui vive. nell’ opera la vita cm opera di arte Sperelli rappresenta il perfetto esteta i cui caratteri distintivi consistono nella passione per l’ arte e la bellezza estendendola alla vita. tale combinazione rende l estetica più rilevante di ogni altro principio morale. nel’ opera il verbo di zarathustra D’Annunzio sviluppa l ideale di esteta in quello del superuomo richiamando il superomismo di Nietzsche. tuttavia i due presentano delle sostanziali differenze. Innanzitutto il superuomo dannunziano assume le sembianze di poeta , capace di essere una guida per il paese, incantare gli altri, sedurre le donne e vivere una vita originalissima. Una vita fatta di nuovi valori, ma molte volte lontani dalla pura introspezione, valori che divengono popolari, ricchi di forma e che possiedono la capacità di fare scandalo o di incantare gli altri. Il superuomo dannunziano è incuriosito dal mondo e consacra all’arte la propria virtù. nel culto del pericolo e nel mito dell’ardito vi è una sorta di rifacimento al superuomo di Nietzsche, ma l impronta artistica e di auto-celebrazione presente in quello di D’Annunzio lo rendono del tutto diverso, un superuomo che ha saputo incantare, creando nuovi valori basati sul culto dell’estasi, sulla forma e sulla ricerca sfrenata di una nuova coscienza estranea alla morale comune. nel romanzo pochi uomini superiori il superomismo sposa l estetismo. l autore esalta il modello di società estetica caratterizzata dalla coesistenza degli uomini superiori (poeti..) e degli schiavi i quali devono lavorare per consentire ai liberi (i superiori) di dedicarsi alla coltivazione delle proprie facoltà. durante la prima guerra mondiale d annunzio è un fervente interventista. cio e visibile nel discorso arringa al popolo romano in cui egli esalta lo spirito nazionalista e il valore della patria cancellando ogni altro principio di convivenza umana. in seguito alla guerra egli sarà il capo guida dell impresa di fiume e durante quel periodo tenne molti discorsi custoditi nel libro segreto. nell opera la disumanata massa umana egli paragona la folla al possedere una donna attribuendone una connotazione puramente erotica. per il poeta anche la politica è un esperianza estetica che comporta sempre nuove emozioni. nel 1886 d ann pubblicò la novella la veglia funebre rifacendosi ai temi della poetica verista tra cui ad esempio gli aspetti di costume e di mentalità. il tema della morte viene affiancato a quello dell’ eros come riaffermazione della voglia di vivere. per tale motivo è in grado di rendere accettabile un fatto ripugnante a causa della situazione macabra in cui avviene. si tratta di un’ opera determinata dal carattere decadente e lussurioso. nella lirica la sera fiesolana pubblicata nel 1899 risuonano le laudi medioevali, celebrando la sacralità della natura in termini religiosi e mistici, secondo il gusto tipicamente decadente, che si rifà alla poesia delle origini. Tema centrale della poesia è la metamorfosi della sera e del paesaggio collinare, che assumono caratteri ed emozioni umane( panismo). A questo tema corrisponde la metamorfosi dell'uomo, che trasferisce se stesso nel mondo esterno . il protagonista dell'intenso monologo proietta la sua natura interiore sulla natura esterna, diventando pioggia, albero, olivo. nel 1902 pubblica la pioggia nel pineto i cui temi sono la metamorfosi, dell'amore, della funzione musicale ed evocatrice della poetica. La metamorfosi è uno dei temi di Alcyone e viene definita panismo cioè identificazione dell'uomo con la vita vegetale. Il panismo dannunziano tende ad umanizzare la natura, a coglierne il richiamo attraverso gli organi di senso. l individuo si identifica con la natura fisicamente e spiritualmente. inoltre li poeta non esprime sentimenti profondi, l'amore è sentito come un'illusione e la vita appare fuggevole. nel meriggio d ann ricorda la sua estate felice del 1902. anche in questa lirica egli descrive i momenti di gioia collocandoli nella stagione estiva poiché la solarità esprime la forza della natura che si traduce in quiete e silenzio totale. il poeta si identifica con gli elementi naturali immergendosi in uno stato totale di estasi panica senza più identità umana. il tema principale è quindi il rapporto tra uomo e la natura sebbene rappresenti la disgregazione dell’ io acquisendo un tono macabro (tacio come la morte). spero ti vada bene:)

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