kikka993
kikka993 - Erectus - 133 Punti
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devo fare l'analisi del testo di gaspara stampa, "mesta e pentita de' miei gravi errori" qualcuno potrebbe darmi una mano?? ...

Mesta e pentita de’ miei
gravi errori
e del mio vaneggiar tanto e
sì lieve,
e d’aver speso questo tempo
breve
de la vita fugace in vani
amori,
a te, Signor,
ch’intenerisci i cori,
e rendi calda la gelata neve,
e fai soave ogn’aspro peso e
greve
a chiunque accendi di tuoi
santi ardori,
ricorro; e prego che mi
porghi mano
a trarmi fuor del pelago,
onde uscire,
s’io tentassi da me, sarebbe
vano.
Tu volesti per noi,
Signor, morire,
tu ricomprasti tutto il seme
umano;
dolce Signor, non mi lasciar
perire!

queste sono le domande:
1. ritrovare nel sonetto i termini tipici del lessico petrarchesco
2. individuare le parole chiave e l'area semantica di appartenenza
3. individuare tutte le figure retoriche
APPROFONDIMENTO:
riflettere se i sonetti di gaspare stampa introducano una qualche caratterizzazione femminile all'interno di una produzione poetica tradizionalmente maschile

grazie in anticipo a chi risponderà!!

Aggiunto 21 ore 29 minuti più tardi:

altro no?? perchè avrei bisogno dell analisi di quei punti!!

Aggiunto 3 giorni più tardi:

# coltina : Mesta e pentita de’ miei è petrarchesco l'accostamento di due aggettivi in inizio componimento
gravi errori
e del mio vaneggiar tanto e vaneggiare (amore fa impazzire è petrarchesco)
sì lieve,

e d’aver speso questo tempo
breve
PAROLA CHIAVE
de la vita fugace in vani (vita fugace, brevità dell'esistenza è petrarchesco)
amori, (i vani amori, cioè terreni ed umani, sono petrarcheschi)PAROLA CHIAVE
a te, Signor,
ch’intenerisci i cori,
e rendi calda la gelata neve,
e fai soave ogn’aspro peso e
greve
a chiunque accendi di tuoi
santi ardori,
ricorro; e prego che mi
porghi mano AIUTO è PAROLA CHIAVE
a trarmi fuor del pelago,
onde uscire,
s’io tentassi da me, sarebbe
vano. LA VANITA' DEGLI SFORZI UMANI è UNA PAROLA CHIAVE
Tu volesti per noi,
Signor, morire,
tu ricomprasti tutto il seme
umano;
dolce Signor, non mi lasciar
perire!

Aggiunto 5 minuti più tardi:

Mesta e pentita de’ miei ENJAMBEMENT
gravi errori
e del mio vaneggiar tanto e
sì lieve,
e d’aver speso questo tempo ENJAMBEMENT
breve
de la vita fugace in vani
amori,
a te, Signor, APOSTROFE
ch’intenerisci i cori,
e rendi calda la gelata neve, IPERBOLE
e fai soave ogn’aspro peso e
greve ANASTROFE
a chiunque accendi di tuoi ENJAMBEMENT
santi ardori,
ricorro; e prego che mi ENJAMBEMENT
porghi mano
a trarmi fuor del pelago, METAFORA (vita come mare)
onde uscire,
s’io tentassi da me, sarebbe ENJAMBEMENT
vano.
Tu volesti per noi,
Signor, morire,
tu ricomprasti tutto il seme ENJAMBEMENT
umano;
dolce Signor, non mi lasciar ENJAMBEMENT
perire!

Grazie mille =)
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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controlla questo link:
http://findarticles.com/p/articles/mi_hb3016/is_1_19/ai_n28891583/pg_7/
coltina
coltina - Genius - 11961 Punti
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Mesta e pentita de’ miei è petrarchesco l'accostamento di due aggettivi in inizio componimento
gravi errori
e del mio vaneggiar tanto e vaneggiare (amore fa impazzire è petrarchesco)
sì lieve,

e d’aver speso questo tempo
breve
PAROLA CHIAVE
de la vita fugace in vani (vita fugace, brevità dell'esistenza è petrarchesco)
amori, (i vani amori, cioè terreni ed umani, sono petrarcheschi)PAROLA CHIAVE
a te, Signor,
ch’intenerisci i cori,
e rendi calda la gelata neve,
e fai soave ogn’aspro peso e
greve
a chiunque accendi di tuoi
santi ardori,
ricorro; e prego che mi
porghi mano AIUTO è PAROLA CHIAVE
a trarmi fuor del pelago,
onde uscire,
s’io tentassi da me, sarebbe
vano. LA VANITA' DEGLI SFORZI UMANI è UNA PAROLA CHIAVE
Tu volesti per noi,
Signor, morire,
tu ricomprasti tutto il seme
umano;
dolce Signor, non mi lasciar
perire!

Aggiunto 5 minuti più tardi:

Mesta e pentita de’ miei ENJAMBEMENT
gravi errori
e del mio vaneggiar tanto e
sì lieve,
e d’aver speso questo tempo ENJAMBEMENT
breve
de la vita fugace in vani
amori,
a te, Signor, APOSTROFE
ch’intenerisci i cori,
e rendi calda la gelata neve, IPERBOLE
e fai soave ogn’aspro peso e
greve ANASTROFE
a chiunque accendi di tuoi ENJAMBEMENT
santi ardori,
ricorro; e prego che mi ENJAMBEMENT
porghi mano
a trarmi fuor del pelago, METAFORA (vita come mare)
onde uscire,
s’io tentassi da me, sarebbe ENJAMBEMENT
vano.
Tu volesti per noi,
Signor, morire,
tu ricomprasti tutto il seme ENJAMBEMENT
umano;
dolce Signor, non mi lasciar ENJAMBEMENT
perire!

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