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  • Aiuto su una parafrasi di epica!

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Maria__99
Maria__99 - Erectus - 65 Punti
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Per favore potete aiutarmi a fare questa parafrasi?

L'indignazione di Achille.
Lo ricambiò allora il sire d'eroi Agamennone:
<< Vattene, se il cuore ti spinge; io davvero
non ti pregherò di restare con me, con me ci son altri che mi faranno onore, sopratutto c'è il saggio Zeus. Ma tu sei più odioso per me tra i re alunni di Zeus: contesa sempre t'è cara, e guerre e battaglie: se tu sei tanto forte, questo un Dio te l'ha dato! Vattene a casa, con le tue navi, coi tuoi compagni, regna sopra i Mirmidoni: di te non mi preoccupo, non ti temo adirato; anzi questo dichiaro: poi che Criseide mi porta via Febo Apollo, io e lei con la mia nave e con i miei compagni rimanderò; ma mi prendo Briseide guancia graziosa, andando io stesso alla tenda, il tuo dono sì, che tu sappia quanto sono più forte di te, e tremi anche un altro di parlarmi alla pari, o di levarmisi a fronte>>.

La reazione violenta di Achille e l'intervento di Atena.
Disse così: al Pelide venne dolore, il suo cuore nel petto peloso fu incerto tra due: se, sfilando la daga acuta via dalla coscia, facesse alzare gli altri, ammazzasse l'Atride, o se calmasse l'ira e contenesse il cuore. E mentre questo agitava nell'anima e in cuore e sfilava dal fodero la grande spada, venne Atena da cielo: l'inviò la dea Era braccio bianco. Amando ugualmente di cuore ambedue e avendone cura; gli stette dietro, per la chioma prese il Pelide, a lui solo visibile; degli altri nessuno la vide. Restò senza fiato Achille, si volse, conobbe subito Pallade Atena: terribilmente gli lampeggiarono gli occhi e volgendosi a lei parlò parole fugaci:
<<Perchè sei venuta, figlia di Zeus egioco, forse a veder la violenza d'Agamennone Atride? Ma io ti dichiaro, e so che questo avrà compimento: per i suoi atti arroganti perderà presto la vita!>>.
E gli parlò la dea Atena occhio azzurro: << Io venni a calmar la tua ira, se tu mi obbedisci; da celo m'inviò la dea Era braccio bianco, ch'entrambi ugualmente ama di cuore e cura. Su, smetti il litigio, non tirar con la mano la spada: ma ingiuria, con le parole, dicendo come sarà: così ti dico infatti, e questo avrà compimento: tre volte tanto splendidi doni a te s'offriranno un giorno per questa violenza; trattieniti, dunque, e obbedisci>>.


Grazie in anticipo :) :)
eleo
eleo - Moderatore - 20791 Punti
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Spero vadano bene, è l'unica cosa che sono riuscita a trovare :)

L'indignazione di Achille

Allora lo ricambiò Agamennone il signore degli eroi:
- Vattene, se il cuore ti spinge; io non ti pregherò davvero di restare con me, con me ci sono altri che mi faranno onore, soprattutto c’è il saggio Zeus. Ma tu sei il più odioso per me tra i re discepoli di Zeus: ti è sempre cara la contesa, e guerre e battaglie: un dio ti ha dato di essere tanto forte!
Vattene a casa, con le tue navi, con i tuoi compagni, regna sopra i Mirmìdoni: di te non mi preoccupo, non ti temo adirato; anzi, questo dichiaro: poi che Criseide mi porta via Febo Apollo, io rimanderò lei con la mia nave e con i miei compagni; ma mi prendo Briseide, il tuo dono, dalla guancia graziosa, andando io stesso alla tenda, così che tu sappia quanto sono più forte di te, e tremi anche un altro di parlarmi alla pari, o di mettersi di fronte a me.

La reazione violenta di Achille e l'intervento di Atena

Disse così; ad Achile venne dolore, il suo cuore nel petto peloso fu incerto tra due decisioni da prendere: se, sfilando la spada acuta via dalla coscia, facesse alzare gli altri, ammazzasse l’Atride, o se calmasse l’ira e trattenesse i suoi sentimenti. E mentre questo agitava nell’anima e in cuore e sfilava dal fodero la grande spada, venne Atena dal cielo; l’inviò la dea Era braccio bianco, amando ugualmente di cuore ambedue e avendone cura; gli stette dietro, per la chioma bionda prese il Pelide, a lui solo visibile; degli altri nessuno la vide. Restò senza fiato Achille, si volse, conobbe subito Pallade Atena: terribilmente gli luccicarono gli occhi e volgendosi a lei parlò parole fugaci e veloci:
- Perché sei venuta, figlia di Zeus che è armato di ègida ,
forse a veder la violenza d’Agamennone Atride?
ma io ti dichiaro, e so che questo avrà compimento: per i suoi atti arroganti perderà presto la vita! E gli parlò la dea Atena occhio azzurro:
- Io sono venuta dal cielo per calmare la tua ira, se tu mi obbedirai: m’inviò la dea Era braccio bianco,
ch’entrambi ugualmente ama di cuore e si prende cura.
Su, smetti il litigio, non tirar con la mano la spada:
ma ingiuria solo con parole, dicendo come sarà:
così ti dico infatti, e questo avrà compimento: tre volte tanto splendidi doni a te s’offriranno un giorno per questa violenza; trattieniti, dunque, e obbedisci.

Fonte: http://primosuperiore.altervista.org/?p=3
Maria__99
Maria__99 - Erectus - 65 Punti
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Grazie :) :)
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