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  • A silvia rispondere alle seguenti domande

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Mirecaro
Mirecaro - Ominide - 6 Punti
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1)i due protagonisti della poesia sono il poeta ancora giovanissimo e Silvia: in che cosa sono diversi i due ragazzi?
2)in che modo il poeta descrive se stesso e le proprie occupazioni?
3)come appaiono la natura, il paese, insomma il mondo intorno ai due giovani?
4)che cosa è accaduto a silvia? E al poeta? Possiamo affermare che i due giovani hanno avuto due destini simili? Perché?



Aggiunto 22 secondi più tardi:

Aiutatemi per favore

.anonimus.
.anonimus. - Tutor - 45016 Punti
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Dovresti rispondere inizialmentee tu e solamente dopo possiamo rivederle insieme.
Però provo ad aiutarti con la prima risposta.

1- La prima differenza sta nel fatto che mentre Silvia è morta in quel periodo in cui sorgevano ancora le speranze, invece Leopardi ha avuto modo di capire la vanità di queste, e capire che tutta la vita non è che un procedere verso il fine ultimo: la morte. Altra differenza fra i due:viene presentata la morte fisica di Silvia e invece quella spirituale del poeta.

Ciao Laura!

Ada123456789
Ada123456789 - Sapiens - 684 Punti
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Provo ad aiutarti con la 4 domanda:
Possiamo affermare che i due giovani hanno avuto due destini simili perchè rappresentano entrambi con la loro vita la caduta delle speranze. Se Silvia, morta precocemente, non è potuta arrivare alla fine della sua gioventù, anche Giacomo, che ha invece potuto arrivarci, non ha avuto sorte migliore poichè la vita è una delusione senza senso e non esiste altra felicità finale se non la morte .
Spero di esserti stata utile.

.anonimus.
.anonimus. - Tutor - 45016 Punti
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Per la risposta numero tre prova a leggere qui (se ti può esser utile):

È vago anche l’ambiente: il poeta dice che è primavera, ma non ci sono sensazioni sensibili; usa aggettivi molto sobri e nomi evocativi, ma non ci sono descrizioni di particolari. Il mondo esterno è privo di caratteristiche fisiche tangibili (teoria vago e indefinito). La descrizione della realtà è filtrata, mediante un filtro fisico (la finestra del paterno ostello, che impedisce il contatto immediato con la realtà fuori dal palazzo); il reale viene percepito nel chiuso del mondo interiore dell’autore e la finestra è il confine simbolico tra interiore ed esterno, immaginario e reale (come nell’infinito con la siepe, che è un confine fisico)
Fonte: https://www.skuola.net/appunti-italiano/leopardi-giacomo/analisi-silvia-leopardi.html

Ada123456789
Ada123456789 - Sapiens - 684 Punti
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Provi ad aiutarti con la 2 domanda:
Il poeta descrive sè stesso e le proprie occupazioni tramite due chiasmi "studi leggiadri" e "sudate carte" intendendo rispettivamente descrivere la poesia e i lavori filologici ed eruditi condotti in gioventù presso la biblioteca paterna. Leopradi qui si riferisce a quei "7 anni di studio matto e disperatissimo" che gli segnarono profondamente il fisico e il carattere.
Spero di esserti stata utile, devo ammettere che questa domanda era tosta

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