• Greco
  • Diogene; altri aneddoti

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Sidndksjshbs
Sidndksjshbs - Ominide - 21 Punti
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Mi potreste tradurre questa versione?

Natalia_M
Natalia_M - Tutor - 2718 Punti
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Ciao, perché io ti possa aiutare con la versione è necessario che tu la trascriva o alleghi una foto della stessa.

Sidndksjshbs
Sidndksjshbs - Ominide - 21 Punti
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Scusami, pensavo di averla inviata insieme



Aggiunto 4 ore più tardi:

Perfetto , ti ho alegato la foto

Natalia_M
Natalia_M - Tutor - 2718 Punti
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Ciao, Sidndksjshbs, ecco la traduzione delle frasi.

A chi parlava dei fenomeni del cielo disse: “In quanti giorni (ποσταῖος: aggettivo che significa “in, entro, da quanti giorni”) sei venuto (indicativo presente di πάρειμι, “sono presente, sono venuto”) dal cielo?”.
Poiché un eunuco malvagio scrisse sulla casa: “Che non entri nessun male”, disse: “Il padrone dunque come entra in casa?”.
Quando usciva dal bagno a chi domandava se molti uomini si facessero il bagno, diceva di no (ἠρνεῖτο), a chi (domandava) se molta folla (si facesse il bagno), diceva di sì (ὡμολόγει).
Quando uno stupido citarodo era biasimato da tutti, solo lui applaudiva; interrogato sul perché, disse: “perché pur essendo così fa il citarodo (κιθαρῳδεῖ e non fa il ladro (λῃστεύει)”.
Salutava un altro citarodo sempre abbandonato dagli ascoltatori : “Salve, gallo”. Poiché quello domandava: “Perché?”, disse: “Perché cantando svegli tutti”.

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