lattore
lattore - Erectus - 56 Punti
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come posso parlare dei buchi neri agli esami portando il tema del contrasto tra realtà e apparenza??????????
netodomenico
netodomenico - Ominide - 46 Punti
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«Poiché anche nella teoria gravitazionale newtoniana la velocità di fuga dipende dalla massa del corpo in moto nel campo di gravità e dagli spostamenti degli astri che sono presenti nella galassia a cui appartiene il buco nero, già nel 1783 lo scienziato inglese John Michell suggerì in una lettera a Henry Cavendish (successivamente pubblicata nei rendiconti della Royal Society) che la velocità di fuga da un corpo celeste potrebbe risultare superiore alla velocità della luce, dando luogo a quella che egli chiamò una dark star. Nel 1795 Pierre-Simon de Laplace riportò quest'idea nella prima edizione del suo trattato Mécanique céleste». (da Wikipedia)

Puoi collegarti a questo parlando del Fenomeno e Noumeno per Kant o Schopenhauer (in base al tuo percorso), che hanno vissuto più o meno nello stesso periodo di quel Pierre-Simon de Laplace citato su.

carlogiannini
carlogiannini - Eliminato - 3992 Punti
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Io comincerei dicendo:
non tutto quello che si VEDE è come APPARE e non tutto quello che ESISTE si può VEDERE (o osservare).
Quello che VEDO è la mela che cade in testa a Newton, quello che realmente AVVIENE è il risultato della reciproca attrazione tra la Terra e la mela.
I Buchi Neri (la cui trattazione completa sarebbe sicuramente troppo complessa) sono stati "previsti" e poi studiati pur essendo NON VISIBILI e quindi NON osservabili, proprio per la loro natura stessa.
La previsione dei Buchi Neri la vedi bene nella risposta di netodomenico, che ringrazio per avermi rinfrescato la memoria.
Lo studio dei Buchi Neri avviene (ovviamente) tramite indagini INDIRETTE, osservando non loro (cosa impossibile perché neppure la luce riesce a sfuggire alla loro smisurata Gravità) ma osservando le anomalie "intorno" a loro, che possono essere spiegate solo ipotizzando la loro esistenza e presenza in quella porzione di Spazio.
Quindi il compito dello scienziato è proprio (anche) quello di colmare le lacune tra ciò che APPARE e ciò che REALMENTE AVVIENE, cercando una teoria e se possibile una formulazione che concili le due cose.
Poi, per quanto riguarda specificatamente i Buchi neri, parlane concisamente con le nozioni che hai a disposizione.

lattore
lattore - Erectus - 56 Punti
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di quali "anomalie" parli?

Aggiunto 2 secondi più tardi:

di quali "anomalie" parli?
carlogiannini
carlogiannini - Eliminato - 3992 Punti
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Principalmente si possono osservare gli effetti gravitazionali prodotti nelle "vicinanze" di ciò che può essere un candidato "Buco Nero".
L'anomalia sta proprio nel fatto che NON SI VEDE chi o che cosa origini queste forze gravitazionali.
Poi si rilevano forti emissioni di radiazioni e sorgenti radio compatte di una densità talmente alta da essere spiegabili solo supponendo che nascano da Buchi Neri.
Poi c'è l'effetto "lente gravitazionale" per cui si VEDONO oggetti (stelle o galassie) che sono DIETRO il Buco Nero.
Questo effetto è possibile solo se vi è una enorme massa gravitazionale, talmente grande da riuscire a curvare la traiettoria (altrimenti rettilinea) della luce. Ovviamente sto parlando dei raggi luminosi che passano "vicino" all'ORIZZONTE TEMPORALE del Boco Nero, ma non tanto da esserne "inghiottiti".
Banalizzando il concetto è un po' come i tiri "con effetto a rientrare" di Del Piero, Pirlo e tanti altri che "aggirano" la barriera e vanno in rete.
E non dimentichiamoci di Platini...........
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