• Filosofia
  • domani ho un compito di filosofia!!!! vi prego rispondete a queste domandeeeee!!

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puccina92
puccina92 - Erectus - 68 Punti
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1) confronto tra io di fichte e io di kant ( massimo 7 righe);
2) confronto tra fichte e schelling (max 7 righe);
3) quale critica schelling fa a fichte? ( max 7 righe);
4) cos'è l'idealismo trascendentale di schelling? ( max 7 righe);
5) confronto tra l'assoluto per fichte e l'assoluto per schelling ( max 7 righe)
6) confronto sulla natura di fichte e quella di schelling ( max 7 righe) ;
7) cos'è e che funzione ha l'arte per schelling;
8) la dialettica di hegel ( max 7 righe)

scusate se ho ribadito sempre il numero delle righe ma è importante!

Aggiunto 12 ore 41 minuti più tardi:

grazie mille =)
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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Purtroppo hai scritto un po troppo tardi, ho appena letto e non ho tempo per rispondere con precisione alle domande, ma vista l'urgenza ho cercato di fare il possibile

1) Kant parla di frammentazione dell'Io per Fichte, l'io è unico, inoltre l'io di fichte tende all'infinito, F critica la frammentazione dell'io kantiano

2) https://www.skuola.net/forum/storia-filosofia/schemi-fichte-shelling-heghel-21747.html

3) Schelling critica la scelta di Fichte di rendere la soggettività assoluta primo principio del sistema, poiché questo implica che tutta la realtà dipenda dall’attività del soggetto e che esso sia l’infinito cui tende la filosofia, prospettiva non condivisa da Schelling: per lui infatti l’assoluto è identità tra soggetto e oggetto, tra spirito e natura, e la filosofia dell’infinito deve tendere a quest’assoluto. Inoltre il sistema fichtiano introduce una valutazione solo parziale della natura, vista come non-io e limitazione della libertà dell’io; Schelling le attribuisce invece dignità pari a quella del soggetto. (www.atuttascuola.it)

4)La natura è un'intelligenza inconscia che grado per grado si eleva fino alla coscienza nell’uomo. Dopo aver capito come la natura arrivava all'intelligenza S studio come l'intelligenza arriva alla natura scrivendo "L'Idealismo trascendentale" attraverso cui dal soggetto si arriva all'oggetto.
Due sono infatti le vie che la filosofia deve percorrere:
1. dall’oggetto al soggetto (dalla Natura allo Spirito)
2. dal soggetto all’oggetto (dallo Spirito alla Natura)
La filosofia trascendentale è proprio questa storia dell’Autocoscienza che va dalla sensazione alla riflessione, e dalla riflessione alla volontà. Si esplica in più fasi: sensazione, momento della coscienza che considera l'oggetto fuori di sé, della riflessione dove la coscienza si riconosce nell'oggetto, della volontà in cui la coscienza si scopre come volontà.

5)La natura di S è un processo che muove dall'inconscio al conscio, tale processo si sviluppa tramite la tensione di forze contrapposte sul modello di opposizione IO e non IO, ma la distinzione con Fihte deriva dal fatto che per FICHTE la natura era un puro NON IO, un riflesso passivo dell'attività dell'io, mentre per schelling è spontaneamente creatrice , Schelling rifiuta il soggettivismo trascendentale di F, per S il principio non è nè Io nè NON IO, ma l'unione indifferenziata di entrambi a cui S dà il nome di assoluto come unione indistinta di natura e spirito. A differenza di F, S non cerca di mettere in risalto l'IO rispetto allo Spirito, ma piuttosto cerca di di dimostrare come dall'assoluto natura e spirito si sviluppano. Con la filosofia della natura S dimostra come la natura da vita a formazioni intimamente spirituali in un processo che al suo culmine ha proprio l'autocoscienza. In seno all'assoluto originario per S natura e spirito diventano due realtà assolute e distinte: la natura si muove dall'inconscio per mettere capo alla coscienza, mentre lo spirito procede dall'io, dal soggetto per mettere a capo l'inconscio.

6) https://www.skuola.net/forum/storia-filosofia/schelling-e-fichte-53818.html

7) http://www.filosofico.net/Antologia_file/AntologiaS/SCHELLING_%20L%20ARTE%20E%20L%20OGGETTIVAZ.htm

8) E' il farsi dell'assoluto attraverso 3 momenti che hanno un valore ontologico poichéprocede dialetticamente: storia = realtà = pensiero; così la storia è storia del pensiero. La dialettica è la legge dle pensiero e della realtà. Per Hegel l'intelletto è inferiore alla ragione che è la cosa più importante. La dialettica vive tre momenti:
1. si vedono le cose in sé
2. si vedono le cose più specifiche
3. si coglie l'identità degli opposti, che poi in realtà nn sono così opposti, ma appartenenti ad un unico contesto.
Lo svolgersi dialettico dell'assoluto si identifica con l'assoluto stesso, l'assoluto è la storia dell'assoluto.

Aggiunto 13 ore 21 minuti più tardi:

Prego alla prossima e scusa per la fretta...

Aggiunto 1 giorni più tardi:

Grazie Mitra...

mitraglietta
mitraglietta - Mito - 62636 Punti
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hai mai pensato cara francy di fare la professoressa di filosofia?? mitica.. il voto è ultra meritato!
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