bhecunex
bhecunex - Ominide - 25 Punti
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Chi mi sa spiegare in modo completo le leggi di ohm per la tesina di scienze? grazie in anticipo ;)









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peperitapatty
peperitapatty - Erectus - 60 Punti
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Per spiegare le leggi di ohm si parte dalla resistenza elettrica.
Quando fra gli estremi di un filo conduttore è mantenuta una certa d.d.p (differenza di potenziale), il filo è percorso da una corrente elettrica la cui intensità dipende dalle proprietà del filo. E' maggiore se il filo è di rame, minore se a parità di lunghezza e spessore è di costantana (composta da 60% di rame e 40% di nichel). In funzione della d.d.p. e dell intensità di corrente si definisce la resistenza del conduttore.
RESISTENZA ELETTRICA
La resistenza elettrica R di un conduttore,fissata la d.d.p. V fra i suoi estremi, è il rapporto fra V e l intensità i della corrente che lo percorre:
R=V/i
La resistenza è misurata in ohm (Ω) quindi 1 Ω = 1 V / 1 A
Un ohm è la resistenza elettrica fra due punti di un conduttore, attraverso il quale passa una corrente di 1 ampere, quando gli viene applicata una differenza di potenziale di 1 volt.
NEI METALLI LA RESISTENZA E' COSTANTE
Applicando tensioni di valore diverso e misurando l intensità di corrente, Ohm stabilì che nei conduttori metallici la resistenza è costante.
PRIMA LEGGE DI OHM
A una temperatura fissata, la d.d.p. V fra gli estremi di un conduttore metallico è direttamente proporzionale all intensità i della corrente che lo percorre.
V=Rxi dove il coefficiente R è costante al variare della d.d.p.
Possiamo costruire un grafico mettendo in relazione la differenza di potenziale V con la corrente I:

Per i materiali che seguono la legge di Ohm, detti conduttori ohmici, esiste una relazione lineare fra V ed I: la resistenza non dipende dalla corrente I.





Attenzione:

La legge di Ohm vale sia per un intero circuito metallico che per un pezzo di conduttore metallico.
La relazione funzionale (il grafico) fra corrente e tensione è data da una retta passante per l'origine solo nel caso in cui la resistenza sia costante. Però la resistenza di un materiale dipende generalmente dalla temperatura, in particolare per un metallo essa aumenta al crescere della temperatura (vedi "Resistenza e temperatura";).



Per i materiali non-ohmici R=V/I non è costante ma dipende dalla corrente I: il grafico V=f(I) non ha un andamento lineare, perché R=f(I).




I tubi di scarica a gas sono un esempio in cui V = f(I). In questo caso (nel determinato dominio) la dipendenza della tensione dalla corrente in un certo regime è decrescente, cioè la tensione diminuisce quando l'intensità della corrente aumenta.






Ogni conduttore ha una propria resistenza elettrica. Un filo di un dato materiale ha resistenza maggiore se maggiore è la sua lunghezza, ha resistenza minore se maggiore è l area della sua sezione trasversale .
Misure effettuate su fili di lunghezze, spessori e materiali differenti portarono Ohm a formulare una seconda legge sulla resistenza elettrica.
SECONDA LEGGE DI OHM
A una temperatura fissata, la resistenza R di un filo conduttore è direttamente proporzionale alla lunghezza l del filo e inversamente proporzionale all area A della sua sezione trasversale
R=ρxl/A in cui il coefficiente di proporzionalità ρ dipende dalla natura del materiale di cui è fatto il filo.
Il coefficiente ρ (lettera greca "rho";) misurato in in Ω·m è detto resistività o resistenza specifica del materiale.


Spero di esserti stata di aiuto :) ciaooo :D
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Gioinuso

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