BIR1996
BIR1996 - Habilis - 215 Punti
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Aiuto,prima verifica di chimica su:stati fisici della materia,sistemi omogenei ed eterogenei,sostanze pure e i miscugli,colloidi,passaggi di stato,volume e densità nei passaggi di stato,la curva di riscaldamento di una sostanza(temperatura di fusione,sosta termica,tensione di vapore,temperature di ebollizione),la curva di raffreddamento di una sostanza pura,temperatura di condensazione,passaggi di stato e la pressione,i principali metodi di separazione di miscugli e sostanze(filtrazione,centrifugazione,estrazione,cromatografia,distillazione).Sono stato assente due lezione e sono messo parecchio male,per favore mi potete spiegare tutto quello che ho scritto sopra?Se possibile anchee con esempi e meglio ancora se utilizzate termini abbastanza comprensibili.Grazie mille!!!Miglior risposta chi spiega abbastanza bene,grazie ancora!!!1 :woot :victory

Joke
Joke - Sapiens - 372 Punti
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STU CA**....allora

STATI DELLA MATERIA
La materia è definita come tutto ciò che possiede una massa ed occupa un volume.

La disposizione che gli atomi assumono tra di loro e la loro reciproca libertà di movimento determinano lo stato fisico con cui le sostanze si presentano in natura. I legami che si realizzano tra atomi o molecole sono dotati di forze diverse e da questo derivano diversi comportamenti.

Stato solido

Esistono sostanze in cui gli atomi sono costretti a rimanere vincolati in posizioni molto rigide: siamo di fronte ad un solido come il sale da cucina (NaCl), in cui gli ioni positivi del sodio sono legati fortemente a quelli negativi del cloro. Le loro rispettive posizioni danno origine a cristalli di forma cubica.

Un solido possiede una forma ed un volume proprio.

Stato liquido

Quando le sostanze sono legate in modo da avere più libertà di movimento, ma comunque limitata al recipiente in cui queste sono contenute, allora siamo di fronte ad un liquido, come l’acqua, l’alcool o il mercurio. In queste tre sostanze gli atomi o le particelle di cui sono composte sono libere di scivolare l’una rispetto all’altra.

Un liquido possiede un volume proprio ma prende la forma del recipiente in cui è contenuto.

Stato aeriforme

Ci sono sostanze in cui invece ogni particella è libera di muoversi rispetto alle altre e non ha legami con le altre: i gas, che tendono ad espandersi fino ad occupare tutto il volume a loro disposizione.

Un gas non ha né forma né volume propri.

Vediamo ora i motivi per il quale una sostanza passi da uno stato fisico ad un'altro

Sappiamo che è la temperatura che determina i passaggi da uno stato all’altro. Vediamo in che modo.

Da un punto di vista microscopico, la temperatura esprime l’agitazione con cui le particelle, atomi o molecole, si muovono. A basse temperature corrispondono agitazioni più ridotte rispetto a temperature più elevate. Prendiamo come esempio l’acqua sotto forma solida, il ghiaccio: all’interno di questo solido ogni molecola d’acqua è legata a quelle vicine tramite legami ad idrogeno, un tipo di legame debole che costringe le molecole a sistemarsi geometricamente nello spazio. La temperatura di un blocco di ghiaccio è al di sotto dello zero centigrado. Quando la temperatura sale ogni molecola d’acqua aumenta la sua agitazione e, ad un certo punto, i legami a idrogeno si rompono e si riformano in continuazione, trattenendo le molecole vicine tra loro. A questo punto ogni molecola è libera di scivolare attorno alle altre e si ha lo stato liquido. Questo avviene attorno agli zero gradi. Aumentando la temperatura i legami idrogeno non possono più formarsi e ogni molecola è libera di muoversi nello spazio indipendentemente dalle altre: si ha lo stato gassoso.


SISTEMI OMOGENEI ED ETEROGENEI

Semplicemente diciamo che un sistema omogeneo presenta elementi allo stesso stato fisico ad esempio gas e gas, liquido e liquido, solido e solido.

Eterogeno invece presenta elementi allo stato fisico diverso, ad esempio un elemento allo stato solido immerso in una soluzione, stato liquido ed è ancora distinguibile il soluto dal solvente a differenza del sistema omogeneo in cui non è possibile distinguere soluto da solvente.( esempio: acqua e vino, mescolati insieme non puoi distinguerli mentre acqua e olio è possibile riuscire a distinguerli)

SOSTANZA PURA: in chimica un tipo di materia che ha proprietà ben definite. Esempi: acqua distillata (perchè è costituita da un solo tipo di materia, acqua e ha proprietà definite )

MISCUGLI

Un miscuglio (cioè l' insieme di più sostanze o composti o elementi chimici) è omogeneo se i suoi componenti non sono più distinguibili e si presenta in un' unica fase. In questo caso il miscuglio prende il nome di soluzione (miscela omogenea di due o più sostanze). Ad esempio la birra, l' acqua, l' acqua e sale, le leghe.

Un miscuglio invece è eterogeneo se è costituito da due o più fasi e i suoi componenti sono facilmente distinguibili. Ad esempio la sospensione, acqua e terra, acqua e sale.

COLLOIDE
Un colloide è una sostanza che si trova in uno stato finemente disperso, intermedio tra la soluzione omogenea e la dispersione eterogenea. Questo stato "microeterogeneo" consiste quindi di due fasi: una sostanza di dimensioni microscopiche dispersa in una fase continua.
Alcuni colloidi sono il burro, la maionese, l'asfalto, la colla, la nebbia ed il fumo.


CURVA DI RISCALDAMENTO E RAFFREDDAMENTO DI UNA SOSTANZA

Se riportiamo in un grafico la variazione di temperatura di una sostanza solida (facciamo l'esempio dell'acqua) sottoposta a riscaldamento, in funzione del tempo di riscaldamento otteniamo un grafico che prende il nome di curva di riscaldamento.

Si noterà allora sul grafico che la temperatura non aumenta in modo continuo ma rimane costante mentre avviene la fusione del ghiaccio e successivamente l'ebollizione dell'acqua. Queste soste termiche corrispondono, sull'asse delle ordinate, a temperature ben precise dette punto di fusione e punto di ebollizione. Il ghiaccio fonde a O °C e successivamente l'acqua bolle a 100 °C.
Queste temperature sono variabili da sostanza a sostanza e sono caratteristiche per ogni sostanza pura, possono quindi essere utilizzate a scopo analitico. I punti di fusione e di ebollizione non dipendono dalla quantità di sostanza in esame; un aumento di questa quantità farebbe semplicemente allungare la sosta termica.
L'energia fornita durante questi particolari intervalli di tempo non aumenta la temperatura della sostanza perché serve a far avvenire il passaggio di stato.
Raffreddando gradualmente la stessa quantità di vapor acqueo è possibile ripercorrere al contrario la stessa curva che in questo caso prende il nome di curva di raffreddamento. In concomitanza delle soste termiche stavolta osserveremo la condensazione del vapor acqueo prima e la solidificazione dell'acqua poi. E' facile intuire che la temperatura di condensazione coincide quindi con il punto di ebollizione e la temperatura di solidificazione con il punto di fusione. Il vapor acqueo quindi condensa a 100 °C e l'acqua solidifica a 0 °C.

PRINCIPALI METODI DI SEPARAZIONE DI MISCUGLI E SOSTANZE

Per separare due componenti di un miscuglio in laboratorio esistono tre tecniche differenti: LA FILTRAZIONE, LA DECANTAZIONE e LA CENTRIFUGAZIONE.

LA FILTRAZIONE consiste nella separazione dei componenti di un miscuglio per mezzo di un filtro o di un setaccio. Alcuni particolari filtri servono anche per depurare l' aria; essi sono dotati di piccolissimi fori (detti "pori";) che riescono a trattenere minuscole particelle di polvere. La filtrazione si applica per separare i solidi dai solidi, i solidi dai liquidi e i solidi dalle sostanze gassose.

LA DECANTAZIONE è la separazione dei componenti di un miscuglio tramite la forza peso: quelli che hanno un peso specifico maggiore vanno a fondo, quelli che hanno peso specifico minore restano a galla. La decantazione si usa per separare i solidi dai liquidi, i solidi dai gas, due liquidi immiscibili.

LA CENTRIFUGAZIONE sfrutta la forza centrifuga. Le fasi del miscuglio vengono separate attraverso la rapida rotazione a cui è soggetto il miscuglio stesso, dove le fasi di peso maggiore vengono convogliate verso l' esterno.

Per quanto riguarda i metodi industriali invece la separazione di una miscela può avvenire seguendo una molteplicità di operazioni unitarie (ad esempio: distillazione, adsorbimento, assorbimento gas-liquido, estrazione, cristallizzazione).

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