sangermani
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riassunto sulle tre leggi di mendel
Ithaca
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Ciao sangermani,

ecco a te una lista di appunti dal quale potrai schiarirti le idee:
https://ricerca.skuola.net/-Leggi-di-Mendel

A presto :hi
Corra96
Corra96 - Genius - 3571 Punti
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Questo è l'estratto di un file creato da me in cui riassumo i concetti basilari delle leggi di Mendel. Ti consiglio di seguirlo assieme a degli schemi (se non li hai sul libro, cercando su internet ne troverai innumerevoli). Inoltre, ricorda che ci sono anche eccezioni alle leggi di Mendel.
"Il fondamentale contributo di Mendel è di tipo metodologico: egli applica per la prima volta lo strumento matematico, in particolare la statistica e il calcolo delle probabilità, allo studio dell'ereditarietà biologica. Il concetto innovativo da lui introdotto affermava che alla base dell'ereditarietà vi sono agenti specifici contenuti nei genitori, al contrario di quanto sostenuto all'epoca.
Mendel, dopo sette anni di selezione, identificò sette "Linee pure" (una linea pura è un organismo omozigote in tutti i loci): sette varietà di pisello che differivano per caratteri estremamente visibili (forma del seme: liscio o rugoso; colore del seme: giallo o verde; forma del baccello: rigonfio o grinzoso; colore del baccello: giallo o verde; posizione dei fiori: lungo il fusto o in cima; colore dei fiori: bianco o rosa; lunghezza dei fusti: alti o bassi). Proprio le caratteristiche di tale pianta (Pisum sativum) si prestavano particolarmente allo studio, unitamente a un semplice sistema riproduttivo, grazie al quale il monaco poteva impollinare a piacimento i suoi vegetali. Operò con un vastissimo numero di esemplari perché sapeva che le leggi della probabilità si manifestano sui grandi numeri.
Mendel prese due varietà di piante di pisello completamente diverse, appartenenti alle cosiddette linee pure (ovvero quelle nelle quali l'aspetto è rimasto costante dopo numerose generazioni) e iniziò ad incrociarle per caratteri specularmente diversi: ad esempio, una pianta a fiori rossi con una pianta a fiori bianchi. Notò che la prima generazione filiale (detta anche F1) manifestava soltanto uno dei caratteri delle generazioni parentali (detta anche P) e ne dedusse che uno dei due caratteri doveva essere dominante rispetto all'altro: da questa osservazione trae origine la legge sull'uniformità degli ibridi. Incrociando poi tra loro le piante della generazione F1, Mendel osservò, in parte della successiva generazione, la ricomparsa di caratteri "persi" nella F1 e capì quindi che essi non erano realmente scomparsi, bensì erano stati "oscurati" da quello dominante. Osservando la periodicità della seconda generazione filiale o F2, (tre esemplari mostrano il gene dominante e uno il gene
recessivo) Mendel portò le scoperte ancora più avanti:
- L'esistenza dei geni (detti da lui caratteri determinanti ereditari);
- I fenotipi alternativi presenti nella F2 sono definiti da forme diverse dello stesso gene: tali forme sono
chiamate alleli;
- Per dare origine alla periodicità della F2 ogni tipo di gene deve essere presente, nelle piante di pisello
adulte, con due coppie per cellula che si segregano al momento della produzione dei gameti.
4.2 Le leggi di Mendel
1^ Legge di Mendel: Legge della dominanza (o
legge dell'omogeneità di fenotipo) prevede che gli
individui nati dall'incrocio tra due individui
omozigoti che differiscono per una coppia allelica
avranno il fenotipo dato dall'allele dominante.
Con significato più ampio rispetto al lavoro di
Mendel, può essere enunciata come legge
dell'uniformità degli ibridi di prima generazione.
Quindi da incroci tra piante differenti per una
singola coppia di caratteri antagonisti, nascono
ibridi in cui si manifesta uno solo dei due caratteri,
quello dominante.
Quindi secondo la legge della dominanza (o legge della omogeneità del
fenotipo) incrociando due individui puri che differiscano per un dato
carattere, si ottengono nella prima generazione (F1) discendenti con
caratteristiche omogenee rispetto al carattere in questione. Questo
significa che, in ogni caso, nella F1 uno dei caratteri antagonisti
scompare completamente, senza lasciare traccia. Questo carattere e
altri dello stesso tipo vengono detti recessivi, mentre quelli che
determinano il fenotipo della pianta prendono il nome di dominanti.
Gli studi di Mendel preseguono, fino alla formulazione della seconda legge.
2^ legge di Mendel: Legge della segregazione (o legge
della disgiunzione), secondo la quale ogni individuo
possiede due fattori per ogni coppia di alleli, uno
paterno e uno materno. Quando si formano i gameti, i
fattori si dividono e ogni gamete possiede uno solo dei
fattori.
Quindi due membri di una coppia genica (alleli)
segregano (si separano) l’uno dall’altro durante la
formazione dei gameti.
Ciascun individuo diploide possiede 2 alleli che
segregano (si separano) durante la formazione dei
gameti, e ciascun gamete contiene un allele. Il concetto
di dominanza stabilisce che, quando in un genotipo
sono presenti due alleli diversi, nel fenotipo si osserva
solo un tratto di uno di questi, detto allele dominante.
3^ legge di Mendel: Legge dell'assortimento indipendente (o legge d'indipendenza dei caratteri), secodno la quale gli alleli posizionati su cromosomi non omologhi si distribuiscono in modo casuale nei gameti.
Due fattori (geni) responsabili di due diversi caratteri assortiscono indipendentemente l’uno dall’altro, cioè geni localizzati su cromosomi diversi si comportano indipendentemente nella meiosi durante la formazione dei gameti."

Se hai bisogno di altri chiarimento chiedi pure.
Saluti,
M.

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