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Dandelion - Erectus - 57 Punti
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Ciao!
Qualcuno può spiegarmi le differenze tra impresa ristorativa collettiva e quella commerciale? Magari facendo anche qualche esempio inerente i due tipi. Cioè,il bar è un'impresa collettiva o commerciale? e il ristorante?

Ho guardato anche tra gli appunti del sito,ma purtroppo non mi è bastato..

Grazie a chi mi aiuterà!
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Bar è un pubblico esercizio e il ristorante è della ristorazione commerciale..

questi sono alcuni miei appunti

Classificazione azienda ristorativa
La domanda ristorativa è diventata sempre più varia e più condizionata dalle occasioni d’uso che richiedono prodotti sempre più specifici e molto differenziati. Si è affermata una grande varietà di forme ristorative, la numerosità delle forme esistenti, l’estrema velocità con cui mutano la domanda e l’offerta di questo settore, rendono estremamente difficile la definizione specifica di ogni singolo prodotto ristorativi. Secondo il tipo di organizzazione aziendale, le diverse strutture possono essere raggruppate in due settori:
ristorazione commerciale
ristorazione collettiva

Ristorazione commerciale
La ristorazione commerciale presenta quattro caratteristiche fondamentali:
è spesso gestita da piccole aziende (anche a conduzione familiare)
il cliente paga dopo la consumazione
il rapporto tra fruitore e l’azienda è diretto e non è soggetto ad alcun vincolo;
- l’offerta è rigida però il ristoratore può adeguare le scelte del cliente stesso cercando di offrire un servizio in rapporto anche alla categoria a cui la sua attività appartiene.
Della ristorazione commerciale fanno parte inoltre molte tipologie di esercizi in rapporto alla tipologia di locale e al servizio offerto. Questo tipo di ristorazione può essere diviso in:
ristorazione tradizionale che comprende la ristorazione commerciale semplice e quella alberghiera;
neoristorazione o ristorazione veloce;
ristorazione viaggiante (navi, ed aerei).

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L’azienda ristorativa

Il soddisfacimento dei bisogni umani (primari, secondari e voluttuari) richiede da parte dell’uomo lo svolgimento organizzato e coordinato di una serie di azioni finalizzate al reperimento e all’impiego di tutti quei beni e servizi che risultano idonei al raggiungimento di uno scopo: l’insieme organizzato e coordinato di queste azioni è definito attività economica. La produzione di beni e servizi richiede, infatti, che a monte sia svolta una attività di procacciamento di fattori necessari alla produzione stessa (materie prime, macchinari, utensili, personale e capitale); la produzione di beni e servizi con cui soddisfare i bisogni consiste nella combinazione più opportuna di beni e servizi in prodotti, materiali finiti nel loro trasferimento nello spazio (distribuzione) e nel tempo (conservazione) e nella prestazione e produzione di un servizio. Mentre i beni materiali (macchinari, autoveicoli, cartella, tavolo) sono sempre trasferibili nel tempo e nello spazio, lo stesso non si può dire per i servizi; alcuni possono essere trasferiti e usati più volte (software); mentre la gran parte di essi non ha queste caratteristiche, si tratta quindi di produzioni o consumo immediato nel luogo stesso di produzione (ristorante, azienda alberghiera e/o ristorativa). Con la fase del consumo si soddisfano i bisogni, mentre il risparmio consiste nella conservazione di beni non consumati. Il risparmio è relativo solo ai beni, ma non ai servizi che possono per loro natura essere più volte usati ma non risparmiati. L’azienda ristorativa è una organizzazione economica fatta di beni e servizi che si concretizzano nell’approvvigionamento e nella somministrazione di cibi e bevande ad un pubblico con finalità di lucro.
1)Somministrazione = l’atto di dare qualcosa a qualcuno la quantità desiderata.
2)Distribuire = acquistare un bene venduto da qualcuno alla quantità che vendono loro.
3)Veicolare = quando si produce un pasto e lo si porta in un altro posto.
Il bene è una cosa tangibile, si può trasferire nello spazio e nel tempo. Il servizio è un’utilità cioè un vantaggio legato al bene di cui il cliente beneficia. Il prodotto ristorativo è l’insieme di beni e servizi. Ogni azienda, già in fase di pianificazione, definisce la propria formula di beni e servizi. Ogni singola azienda si trova nella condizione di dover coniugare 2 logiche organizzative tra di loro in contrasto:
1)la prima logica si chiama logica organizzativa “per norme e per regole”;
2)la seconda logica organizzativa per “eccezioni”.
La prima è tipica dei settori di produzione (cucina, economato). La seconda è tipica del reparto di somministrazione e di tutti gli altri a diretto contatto con il cliente (sala ristorante e reception). Il prodotto ristorativo è offerto ad un pubblico. L’azienda di ristorazione è un’azienda aperta al pubblico, quindi, deve accettare tutti i clienti. Contrariamente si configura l’ipotesi di un circolo o di un club dotato di statuto proprio, che definisce i requisiti d’accesso alla struttura. L’unico limite ipotizzabile nel vincolo all’apertura al pubblico è la dichiarazione di idoneità dal cliente stesso perché non è in grado di pagare. Per quanto riguarda le finalità di lucro le aziende ristorative sono diverse dalle associazioni di beneficenza e di altre realtà per la finalità di lucro che giustifica l’attività dell’impresa.

La classificazione dell’azienda ristorativa

La domanda ristorativa è diventata sempre più varia e sempre più condizionata dalle occasioni d’uso che richiedono prodotti sempre più specifici e molto differenziati. Si è affermata una grande varietà di forme ristorative; la numerosità delle forme esistenti, l’estrema velocità con cui mutano la domanda e l’offerta di questo settore, rendono estremamente difficile la definizione specifica di ogni singolo prodotto ristorativo. Secondo il tipo di organizzazione aziendale, le diverse strutture possono essere raggruppate in due settori:
1)ristorazione commerciale
2)ristorazione collettiva.

La ristorazione commerciale

La ristorazione ha le seguenti caratteristiche:
1)gestita spesso da piccole aziende;
2)il cliente paga dopo la consumazione del pasto;
3)il rapporto tra fruitore e l’azienda è diretto e non è soggetto ad alcun vincolo;
4)l’offerta è rigida perché il ristoratore può adeguare le scelte del cliente stesso cercando di offrire un servizio migliore in rapporto alla categoria a cui la stessa attività appartiene;
Della ristorazione commerciale fanno parte molte tipologie di esercizi in rapporto alla tipologia del locale e al servizio offerto, questo tipo di ristorazione può essere diviso in:
1)ristorazione tradizionale;
2)la neo ristorazione o ristorazione veloce;
3)la ristorazione viaggiante (sui mezzi di trasporto come navi, aerei).
La ristorazione tradizionale comprende a sua volta:
a)la ristorazione commerciale semplice;
b)la ristorazione alberghiera.

L’azienda di ristorazione collettiva

Con questo termine si intende quel tipo di ristorazione che rivolge la sua attività a un numero abbastanza ampio di persone munite o accomunate dallo stesso interesse di usufruire dello stesso servizio perché fanno parte dello stesso gruppo( lavoratori di un’azienda, studenti di una scuola, persone ricoverate nello stesso ospedale, carcerati nelle carceri, i militari della caserma ). La caratteristica di queste aziende è che esiste un rapporto tra azienda fornitrice del servizio e il cliente che usufruisce di questo servizio. Questo rapporto non è diretto e presenta le caratteristiche di continuità e sistematicità. È indiretto perché non c’e rapporto tra il produttore e a chi viene somministrato il prodotto. Per quanto la sistematicità e la continuità perdura per la durata della mia permanenza. Il rapporto è tra tre persone:
1)Committente: azienda che stipula il contratto con l’azienda ristorativa e si concretizza attraverso la fornitura di beni e servizi,
2)Commissionario: è colui che usufruisce del servizio,
3)Fornitore: a cui si richiede il bene o servizio.

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