benny95
benny95 - Erectus - 113 Punti
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mi fate una descrizione generale dei 5 continenti? please??
skuolaXD
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CIAO BENNY
http://doc****/tesina/geografia/africa-descrizione-multidisciplinare.html
VAI SU QUESTO SITO ....CI SONO TUTTI I CONTINENTI K CERCHI
CIAO SPERO DI ESSERTI STATA D'AIUTO!

vulpes97
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Europa
L'Europa è composta da un insieme di penisole connesse. Le più grandi tra queste sono la "terraferma" europea e la Scandinavia a nord, divise dal mar Baltico. Tre penisole minori, Iberia, Italia e Balcani, spuntano dal margine meridionale dell'entroterra nel mar Mediterraneo, che le separa dall'Africa. Ad est, la terraferma europea si allarga fino al confine con l'Asia sui monti Urali. I rilievi in Europa mostrano grandi dislivelli in aree relativamente piccole. Le regioni meridionali, comunque, sono prevalentemente montuose, mentre, procedendo verso nord, il terreno scende da Alpi, Pirenei e Carpazi, verso altipiani collinosi e poi le ampie e basse pianure del nord, particolarmente vaste a oriente. La zona pianeggiante è conosciuta come la Grande Pianura Europea, e ha il suo centro nella Pianura Tedesca del Nord. Un arco montano esiste anche sulla costa nord-occidentale, comincia ad ovest con le Isole Britanniche e continua lungo l'asse montagnoso, tagliato dai fiordi, della Norvegia. Questa è una descrizione semplificata. Sotto regioni come l'Iberia e l'Italia contengono le loro proprie complesse caratteristiche, come la terraferma europea stessa, dove i rilievi contengono molti altopiani, valli dei fiumi e bacini che complicano la struttura generale. L'Islanda e le Isole Britanniche sono casi speciali. Si credeva che fossero terre a sé nell'oceano settentrionale che viene considerato come una parte dell'Europa, mentre adesso si pensa che siano aree montagnose un tempo unite alla terraferma finché l'innalzamento del livello del mare non le ha tagliate fuori. Ha una popolazione di 800.000 e un’estensione di 10.400.000 km2.
Asia
L’Asia è il primo continente per estensione e ha una popolazione di 3.857.900.000 abitanti. E’ il continente con la maggiore altitudine media (960 m); dal punto di vista geografico, può essere divisa in tre grandi regioni: la regione settentrionale, pianeggiante, costituita dal bassopiano turanico-siberiano e dal tavolato siberiano; la regione mediana, con i giganteschi sistemi montuosi; la regione meridionale, frazionata in tre grandi penisole. Il fiume Jenisej divide in due parti il tavolato siberiano: l'orientale (altopiano siberiano), con bassi rilievi che generalmente non superano i 500 m, con alcune cime più elevate (monti Putorana, 2.037 m; monti dello Jenisej, 1.122 m); l'occidentale (bassopiano siberiano), con terre pianeggianti divise dal bassopiano turanico dalle alture della Chirghisia. La regione mediana dei grandi sistemi montuosi comprende una fascia gigantesca di acrocori, altipiani e di catene che si annodano nel Pamir, il "tetto del mondo". Da occidente la grande fascia orografica presenta l'altopiano anatolico, con a nord i monti Eusini e a sud il Tauro, l'Acrocoro Armeno, che raggiunge i 5.165 m con il monte Ararat, e si collega a nord con il sistema dal Caucaso formato da catene parallele altissime (Elbrus, 5.633 m), e a sud-est con l'altopiano iranico chiuso tra i monti Elbrus e i monti del Khorasan e dell'Afghanistan a nord, i monti della Persia meridionale e del Belucistan a sud che terminano, con i monti Sulaiman, nella pianura dell'Indo. Da queste masse montuose si dipartono poi catene minori nella Cina e, verso sud, nella penisola indocinese. Fra i due fasci di catene che si dipartono dal Pamir, si stende l'altopiano di Hanhai (mare disseccato), la cui parte orientale è occupata dal deserto di Gobi. La regione meridionale dell'Asia presenta due grandi penisole bagnate dall'oceano Indiano: l'Arabia e l'India, formate da tavolati con orli montagnosi, morfologicamente simili all'Africa; il tavolato indiano (Deccan) è orlato lungo le coste da rilievi, Ghati Occidentali e Ghati Orientali, ed è separato dai grandi sistemi montuosi centrali dal bassopiano indogangetico. I festoni insulari e peninsulari della parte orientale del continente sono frammenti di catene montuose periferiche caratterizzate dalla presenza di molti vulcani (116 attivi tra le isole Curili e il Giappone), allineati nella cosiddetta cintura di fuoco pacifica.
America

L’America è vasta più di 42 milioni di km quadrati, addirittura 4 volte maggiore dell’Europa, ed è il continente più esteso nei meridiani. Per 16.000 km circa infatti, essa si protende da Nord a Sud, dal Circolo Polare Artico fino al Circolo Polare Antartico, anche se in maggior parte si trova nell’emisfero Boreale. L’America fu scoperta dal celebre Cristoforo Colombo nel 1492, che però pensava di essere arrivato in India, mentre fu Amerigo Vespucci a scoprire che si trattava di una nuova terra, che chiamò America, dal suo nome. Geograficamente, L’America si divide in tre grandi zone, con dimensioni e caratteristiche fisiche e politiche molto diverse: l’America Settentrionale, ossia quella parte che va dal Canada sino alla Florida, che è la più vasta, circa 23.500.000 di km quadrati; poi c’è L’America Centrale, la cosiddetta “America Latina”, dal Messico alla Costa Rica, ed è la più ridotta, di soli 500.000 km quadri; ed infine abbiamo l’America Meridionale, la più povera ma anche molto vasta, circa 18.000.000 di Km quadrati, che comprende tutte le terre dalla Colombia all’Argentina. Per quel che concerne i confini dell’America del Nord, essa dista 90 km dall’Asia grazie allo Stretto di Bering, che l’avvicina anche all’Alaska. Invece l’America del Sud è molto lontana da tutti gli altri continenti, per questo nel passato ci sono stati molti problemi per gli scambi commerciali, culturali ed etnici.
Le catene montuose principali sono le Catene sul Pacifico, i Monti dell’Alaska, la Catena Costiera, la Sierra Nevada, le Montagne Rocciose e, a sud, le Ande, la Guyana e l’Altopiano del Brasile. I fiumi più importanti sono il Mackenzie, il Mississippi-Missouri, l’Orinoco, il Rio delle Amazzoni e il Paranà.
L’America presenta una struttura morfologica molto diversa tra la zona che si trova ad Ovest e quella ad Est. Ad Ovest, sul versante dell’Oceano Pacifico, troviamo aspre catene montuose di origine geologica molto recente; nel versante dell’Oceano Atlantico, ad Est, catene montuose di formazione antichissima, nell’era Archeozoica, più dolci; ed infine alcune pianure alluvionali molto grandi.
La fascia montuosa che si trova ad Ovest si divide in tre grandi catene: le Montagne Rocciose nell’America del Nord, la Sierra Madre nell’America centrale, e la Cordigliera Delle Ande nell’America del Sud. Le Montagne Rocciose, insieme alla Sierra Madre, racchiudono vasti altipiani, tra cui quello del Colorado e del Messico, e formano una miriade di vulcani, di cui 40 sono attivi, e spesso danno vita a grandi eruzioni.
Africa
Ha un’estensione di 30.000.000km2 e circa 818.000.000 abitanti. L'altitudine media del continente è pari a circa 600 m s.l.m.; le aree situate a quote inferiori ai 180 m s.l.m. sono relativamente poche, così come poche sono le zone che superano i 3000 m. Il continente può essere diviso in due aree geografiche, una pianeggiante situata nella parte settentrionale e la zona degli altopiani che occupa il resto del continente. Le montagne più alte dell'Africa si trovano sempre in prossimità della Rift Valley: sono il Ruwenzori (5110 m di altitudine), il Kilimangiaro (5895 m di altitudine) in Tanzania e il Monte Kenya (5199 m di altitudine) nello stato omonimo. Questi ultimi sono vulcani spenti, ma sulle loro cime si trovano ghiacci perenni. A ovest c'è un altro vulcano inattivo dal 2000 , il Camerun (4071 m di altitudine).
Oceania
La sua popolazione è 35.000.000 abitanti, metà della popolazione italiana. Può essere divisa nello Scudo Australiano, nel Bassopiano Centrale e nella Gran Catena Divisoria. Le maggiori catene montuose dell'Oceania si trovano nelle tre maggiori isole, od arcipelaghi, del continente. La catena che raggiunge le maggiori altitudini è quella della Nuova Guinea. Ne fanno parte le più alte vette del continente: il Puncjak Jaya o Carsztens (5.030 m.) ed il Monte Wilhelm (4.509 m.).
Vengono poi le Alpi Neozelandesi, che percorrono le due isole dell'omonimo arcipelago. La maggiore vetta di questa catena è il Monte Cook o Aoraki (3.764 m.) nell'Isola del Sud.
Infine vi sono le Alpi Australiane, che costeggiano la costa orientale dell'Australia. Esse raggiungono solo la quota di 2.228 metri (Monte Koszciuszko nella Nuovo Galles del Sud).
Bisogna segnalare che anche montagne isolate e massicci presenti nelle isole minori possono raggiungere altezze elevate. Ad esempio il vulcano Mauna Kea, nell'isola di Hawaii raggiunge i 4.205 metri.

ciao :hi

peduz91
peduz91 - Genius - 2513 Punti
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L’Oceania è il continente più lontano dall’Europa e comprende l’Australia con la Tasmania, la Nuova Zelanda, la Nuova Guinea ed un grandissimo numero di isole ed arcipelaghi minori sparsi nell’Oceano Pacifico e raggruppati convenzionalmente in Melanesia, Micronesia e Polinesia.

LA STORIA

Fu Magellano nel suo viaggio attraverso l’Oceano Pacifico (1519 - 1521) che, con la scoperta delle Isole Marianne, aprì il ciclo delle scoperte dell’ Oceania, della quale in precedenza si erano avuti solo accenni e notizie poco attendibili. I primi visitatori furono probabilmente gli egiziani alla ricerca della gomma derivata dall’eucalipto ed usata per i processi di imbalsamazione e poi probabilmente intorno all’11 secolo dagli arabi.

Successivamente, nel XVII secolo, gli Olandesi contribuirono ad aumentare sempre più le conoscenze del nuovissimo mondo. Il primo dato ufficiale di uno sbarco in Australia fu annotato nel 1616 ad opera del navigatore olandese Dirk Hartog mentre un altro navigatore sempre olandese, Abel Tasman, arrivò nel 1642 in Nuova Zelanda.

Solo nel XVIII secolo, soprattutto grazie a James Cook, che effettuò tre viaggi fra il 1768 ed il 1779, si potè giungere ad un’ esatta rappresentazione dell’ Oceania, fino ad allora creduta un vasto continente ( Terra Australe ) esteso per buona parte nell’ emisfero meridionale. Il 20 Aprile 1770, il tenente Cook al comando di una nave inglese, avvistò la costa orientale del continente australiano ed immediatamente reclamò il territorio per la Corona Inglese. Cook esplorò anche la Nuova Zelanda nel 1769 e la Nuova Caledonia nel 1774.

L’ Inghilterra dopo la costituzione delle prime colonie penali in Australia, si impossessò rapidamente di tutto il territorio annettendolo alla Corona (1826). Eguale procedimento venne seguito per la Nuova Zelanda, sulla quale L’Inghilterra proclamò la propria sovranità nel 1840.

Contemporaneamente le tante isole del Continente furono raggiunte da missioni cattoliche e protestanti francesi, americane ed inglesi, punte avanzate di un nuovo processo di colonizzazione.

Alla fine del secolo Francia, Germania, America ed Inghilterra si erano praticamente spartite tutta l’Oceania.

Nel corso della 2^ Guerra Mondiale, tra il 1941 ed il 1945, l’Oceania fu teatro di accaniti scontri tra il Giappone e gli Stati Uniti appoggiati da Australia e Nuova Zelanda. Nel dopoguerra l’Oceania entrò stabilmente nella sfera di influenza americana.

Tra il 1960 ed il 1980 si è affermato un processo di decolonizzazione che ha portato all’indipendenza di gran parte degli arcipelaghi dell’Oceania.

Rimane aperta la questione della Nuova Caledonia, territorio d’oltremare della Francia.

MORFOLOGIA

Gli aspetti salienti dell’Oceania sono rappresentati dall’insularità, benchè l’86% della sua area emersa sia costituita dall’Australia e dai contrasti geologici e morfologici dei territori che la compongono.

Dalle vaste ed antiche superfici tabulari dell’Australia si passa alle forme aspre della Nuova Guinea e della Nuova Zelanda, agli atolli che formano numerose isole, alle terre di origine vulcanica.

Il CLIMA

Grande importanza presenta la distribuzione delle terre emerse rispetto all’Oceano. I contrasti termici maggiori si hanno infatti nelle regioni dell’interno australiano, caratterizzate da un clima continentale con forti escursioni termiche durante l’anno e scarse precipitazioni. La maggior parte delle isole è invece caratterizzata da un clima uniforme con temperature mitigate dai venti e da abbondanti precipitazioni. La Nuova Zelanda e le coste dell’ Australia sud orientale hanno invece un clima temperato.

L’IDROGRAFIA

La rete idrografica ha scarso sviluppo, con fiumi di una certa importanza solo in Australia (Murray - Doring), nella Nuova Zelanda, in Tasmania e nella Nuova Guinea.

Il lago più importante, l’Eyre, con bassi fondali e acque salmastre, si trova nel bassopiano a nord della Gran Baia Australiana.

LA FLORA E LA FAUNA

In Oceania sono presenti diversi tipi di flora, dalle foreste tropicali, alle savane arborate caratterizzate da eucalipti e pini alle aree steppiche a cespugli.

Le foreste ricoprono buona parte della Nuova Zelanda, mentre le palme sono la vegetazione caratteristica degli atolli corallini.

L’Oceania, che fa parte dal punto di vista zoo-geografico della regione Australiana, presenta una fauna assai simile a quella dell’Australia.

LA POPOLAZIONE E L’ETNOGRAFIA

L’Oceania è la parte del mondo meno popolata con una densità di 3 abitanti per Kmq. La popolazione tuttavia è distribuita in maniera irregolare, passando da oltre 100 abitanti per Kmq. in certe isole e sulle coste dell’Australia a vaste aree spopolate dell’interno del continente Australiano e della Nuova Zelanda.

La popolazione è formata da elementi assai eterogenei; in maggioranza è costituita da bianchi in continuo aumento dovuto alla forte immigrazione diretta principalmente verso l’Australia e la Nuova Zelanda mentre gli indigeni sono in numero maggiore nelle isole.

L’Oceania è un vero mosaico di razze in cui spiccano l’australiana, la tasmaniana e la melanesiana, che sono, tra le razze viventi, quelle più primitive. In varie isole e nelle regioni interne della Nuova Guinea vive, oltre ad una razza papuasica, anche una razza pigmea. In Micronesia ed in Polinesia vivono, dislocati nei vari arcipelaghi, popolazioni di razza polineside.

L’ECONOMIA

L’agricoltura ha avuto un notevole sviluppo dopo le forti emigrazioni dall’Europa. I prodotti principali sono il frumento, la frutta, la canna da zucchero e gli agrumi.

Dalle foreste tropicali si ricavano legni duri molto pregiati.

Importanza fondamentale riveste l’allevamento soprattutto ovino e di conseguenza la produzione di lana e le industrie ad essa collegate.

Per quanto riguarda i prodotti minerari i principali sono l’oro, il piombo, lo zinco, l’uranio, il carbone, il petrolio ed i gas naturali e la bauxite; il ferro ed il nickel si trovano principalmente in Australia e Nuova Caledonia, il rame e l’argento in Nuova Guinea, ed infine i fosfati a Nauru.

Le attività industriali sono in continuo sviluppo specialmente in Australia, con importanti impianti siderurgici e chimici ed in Nuova Zelanda dove riveste grossa importanza l’industria alimentare.

Fonti:
http://web.tiscalinet.it/appuntiericerche/Geografia/oceania.HTML


Spero di esserti stato d'aiuto.

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