IPPLALA
IPPLALA - Mito - 101142 Punti
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Qui ci sono solo riassunti, ma di parafrasi neanche l'ombra!!
Iloveyou
Iloveyou - Sapiens Sapiens - 1482 Punti
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allora me la traduci...!??!?!?!?? dai mi faresti davvero un grande favore!!!! ti prego
IPPLALA
IPPLALA - Mito - 101142 Punti
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Guarda francamente non ho molto tempo, scusa, non posso proprio!!

Iloveyou
Iloveyou - Sapiens Sapiens - 1482 Punti
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nooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo....proprio nn ce l fai ..... cavoli io ade cm faccio !!!!!!!! nn è che puoi chiedere a qlc di farla??
Noel
Noel - Eliminato - 36675 Punti
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Dai ma non c'è niente di + facile! basta riscrivere tutto con parole + semplici..è un lavoro che si fà in massimo 20 minuti..
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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- CAPITOLO I -
non c'è molto da parafrasare perchè è scritto in Italiano, come dice ipplalla, si tratta solo di scambiare qualceh parola e renderla in italiano ppiù moderno comunque ora ho provato a fartelo io.

La prima parte è descrittiva del Lago di Como e lo descrive dal punto di vista naturale, descrive la costiera e come è caratterizzato il lago con le sue diramazione e la strada del letto del fiume che risente della zona montagnosa:

Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti,
QUella parte in cui si dirama il lago di como, (detto oggi Lario ed è fatto a forma di Y rovesciata) verso il mezzogiorno, che passa attraverso le due catene di monti,

tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli,
il lago è formato da curve e da golfi e a seconda delle sue linee che sporgono e rientrano

vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume,
c'è un tratto che si restringe e a scorrere assumendo la figura allungata di un fiume

tra un promontorio a destra, e un'ampia costiera dall'altra parte;
delimitato a destra da un promontorio e a sinistra dalla costa

e il ponte, che ivi congiunge le due rive
il ponte che unisce il promontorio alla costa

par che renda ancor più sensibile all'occhio questa trasformazione,
rende più evidente agli occhi questo restringersi del fiume

e segni il punto in cui il lago cessa, e l'Adda rincomincia,
e marca il punto in cui il Lago si dirama nell'Adda,

per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo,
per poi ridiventare nuovamente un lago dove le rive, che non sono più vicine ma si allontanano, nuovamente

lascian l'acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni.
fanno distendere l'acqua e i golfi e i seni diventano più radi

La costiera, formata dal deposito di tre grossi torrenti,
Nella costiera sfociano tre torrenti

scende appoggiata a due monti contigui, l'uno detto di san Martino,
e viene giù da due monti vicini: quello di San Martino

l'altro, con voce lombarda, il Resegone, dai molti suoi cocuzzoli in fila,
e l'altro che i Lombardi chiamano Resegnone per le tante cime acuminate consecutive che lo caratterizzano

che in vero lo fanno somigliare a una sega:
e lo fanno somigliare ad una sega

talché non è chi, al primo vederlo, purché sia di fronte,
tanto che chiunque lo veda anche per la prima volta

come per esempio di su le mura di Milano che guardano a settentrione,
come per esempio dalla vista che si ha dalle mura di Milano rivolte a nord

non lo discerna tosto, a un tal contrassegno, in quella lunga e vasta giogaia,
lo riesce a distinguere in quella vasta e lunga veduta

dagli altri monti di nome più oscuro e di forma più comune.
dagli altri monti che hanno un nome sconosciuto e una forma più comune

Per un buon pezzo, la costa sale con un pendìo lento e continuo;
Per gran parte la costa ha un aslaita e poi una discesa lenta e continua

poi si rompe in poggi e in valloncelli,
poi la costa è caratterizzata da poggi e da valloncelli

in erte e in ispianate,
in salite ed in discese

secondo l'ossatura de' due monti, e il lavoro dell'acque.
seguendo la forma dei monti e lo scorrere del fiume

Il lembo estremo, tagliato dalle foci de' torrenti,
la parte estrema del fiume è divisa in due dalle foci di due torrenti

è quasi tutto ghiaia e ciottoloni;
e qui la costiera è tutta di ghiaia e ciottoli

il resto, campi e vigne, sparse di terre, di ville, di casali;
il resto è fatto di campi, di vigne di terreni, ville e casali

in qualche parte boschi, che si prolungano su per la montagna.
da qualche parte ci sono dei boschi che si allungano su per la montagna

Lecco, la principale di quelle terre, e che dà nome al territorio,
La principale di queste terre è Lecco che da il nome a questo trerritorio

giace poco discosto dal ponte, alla riva del lago,
e sorge accanto al ponte sulla riva del Lago

anzi viene in parte a trovarsi nel lago stesso, quando questo ingrossa:
quando il lago ha la piena la città in parte comprende anche lo stesso fiume

un gran borgo al giorno d'oggi, e che s'incammina a diventar città.
Oggi leggo è un grande borgo e presto diventerà una città

Ai tempi in cui accaddero i fatti che prendiamo a raccontare,
Ai tempi in cui sono successi i fatti che racocnterà il Manzoni

que1 borgo, già considerabile, era anche un castello,
Lecco era già un Borgo e vi era anche un castello

e aveva perciò l'onore d'alloggiare un comandante,
e aveva l''onore di ospitare un comandante

e il vantaggio di possedere una stabile guarnigione di soldati spagnoli,
e il vantaggio di avere un esercito di soldatgi Spagnoli

che insegnavan la modestia alle fanciulle e alle donne del paese,
che insegnavano la modestia alle ragazze e alle donne del paese

accarezzavan di tempo in tempo le spalle a qualche marito, a qualche padre;
e accarezzavano, all'epoca, le spalle a qualche padre e a qualche marito

e, sul finir dell'estate, non mancavan mai di spandersi nelle vigne,
e alla fine dell'estate, si recavanoo nelle vigne

per diradar l'uve, e alleggerire a' contadini le fatiche della vendemmia.
pe rprendersi l'uva e aleggerire ai contadini la fatica della vendemmia

Dall'una all'altra di quelle terre, dall'alture alla riva, da un poggio all'altro,
tutte le terre, nelle alture della riva da un'altura all'altra

correvano, e corrono tuttavia, strade e stradette, più o men ripide, o piane;
sono attraversate da strade piccole e grandi, più o meno in slaita e più o meno piane

ogni tanto affondate, sepolte tra due muri, donde, alzando lo sguardo,
tali strade ognoi tanto sono dleimitate da due muri, dove alzando lo sguardo

non iscoprite che un pezzo di cielo e qualche vetta di monte;
altro non si vede che un pezzo di cielo e la cima di qualche monte

ogni tanto elevate su terrapieni aperti:
Ogni tanto si vedono dei terrapuieni aperti

e da qui la vista spazia per prospetti più o meno estesi,
e in qusti casi si possono contemplare delle vedute più ampie ed estese

ma ricchi sempre e sempre qualcosa nuovi,
ma sempre ricchi e con qualcosa di nuovo

secondo che i diversi punti piglian più o meno della vasta scena circostante,
a seconda di quale sia il punto si vista che permette di vedere più o meno del panorama

e secondo che questa o quella parte campeggia o si scorcia,
e a seconda del fatto che quella parte si allunga o si scorcia

spunta o sparisce a vicenda.
appare o sparisce

Dove un pezzo, dove un altro, dove una lunga distesa
ci son punti in cui si vede un pesso altri in cui se ne vde un altro, dove si vede una lunga distesa

di que1 vasto e variato specchio dell'acqua;di qua lago
di quel lago vasto e dalle varie forme

chiuso all'estremità o piùttosto smarrito in un gruppo,
rachciuso tra due estremità o che si perde in un gruppo

in un andirivieni di montagne,
e in un andare e tornare di montagne

e di mano in mano più allargato tra altri monti che si spiegano,
e che piano piano diventa sempre più allargato tra altri monti che si spiegano

a uno a uno, allo sguardo, e che l'acqua riflette capovolti,
ad uno ad uno allo sguardo e tali monti l'acqua li riflette capovolti

co' paesetti posti sulle rive; di là braccio di fiume,
con i vari paesetti disposti sulle rive del lago, poi continua il braccio di fiume

poi lago, poi fiume ancora,
poi di nuovo i llago e poi il fiume ancora

che va a perdersi in lucido serpeggiamento pur tra' monti che l'accompagnano,
che continua il suo corso serpeggiando tra i monti che ne accompagnano il corso

degradando via via, e perdendosi quasi anch'essi nell'orizzonte.
diventando sempre più piccolo finché non i perde la sua vista all'orizzonte

Il luogo stesso da dove contemplate que' vari spettacoli,
lo stesso punto dal quale è possibile contemplare un simile panorama

vi fa spettacolo da ogni parte:
vi offre da ogni lato uno spettacolo

il monte di cui passeggiate le falde, vi svolge, al di sopra,
voi isiete ai piedi del monte che si sviluppa al di sopra

d'intorno, le sue cime e le balze,
intorno vedete le sue cime e le sue sinuosità

distinte, rilevate, mutabili quasi a ogni passo,
differenziate, che si rivelano diverse ad ogni passo

aprendosi e contornandosi in gioghi ciò che v'era sembrato prima un sol giogo,
e si aprono e assumono la forma di gioghi diversi quello che prima sempbrava un giogo solo

e comparendo in vetta ciò che poco innanzi vi si rappresentava sulla costa:
e sulla cima del monte compare ciò che più avanti è rappresentato dalla costa:

e l'ameno, il domestico di quelle falde tempera gradevolmente il selvaggio,
lo sconosciuto, ma ciò che si conosce di quelle coste riesce a bilanciare gradevolemente ciò che non si conosce, il selvaggio

e orna vie più il magnifico dell'altre vedute.
e fa da ornamento alle vie e alla magnificenza delle altre vedute

camilla_
camilla_ - Erectus - 50 Punti
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mi serveeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee..

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