pexolo di pexolo
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Schopenhauer riconosce che Kant e ii Criticismo hanno sottolineato che la conoscenza non attinge mai la realtà in se; per entrambi i filosofi il « noumeno » resta estraneo all'intelletto. Tuttavia, da questa comune premessa, Schopenhauer sviluppa un « pessimismo radicale », contrapposto all'etica che Kant costruisce sui postulati della ragion pratica. Una più banale e macroscopica differenza tra le due filosofie riguarda ii fatto che in Kant le funzioni a priori della conoscenza sono distinte in forme e categorie (e queste ultime sono dodici), in Schopenhauer, invece, vengono semplificate in tre sole categorie. Schopenhauer si ispira alla filosofia della natura di Schelling, in quell'aspetto in cui mostra una dialettica ascendente dai gradi inferiori a quelli superiori e all'uomo; analoga è, altresì, nei due filosofi, la concezione del «genio» artistico, e il riconoscimento della superiorità di quelle forme artistiche in cui minore è l'apporto di materiali, e in cui, dunque, l'artista è assolutamente libero da limitazioni. Lo stesso concetto schopenhaueriano di «volontà» richiama l'assoluto romantico che, infatti, veniva concepito come «azione» sia da Goethe, che da Fichte. Tra Schopenhauer ed Hegel vi fu ostilità, e quest'ultimo conobbe grande successo all'Università di Berlino, mentre Schopenhauer trascorse oltre venti anni nella residenza di Francoforte.

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