pexolo di pexolo
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Marx, a Berlino, fu tra i giovani seguaci di sinistra dell'Hegelismo e frequentò il «Circolo dei liberi»; se ne allontanò poi criticandone le teorie astratte (per es., quelle del suo amico Bruno Bauer, ironicamente chiamato «San Bruno» con riferimento alla sua astrattezza) e il comportamento politico «chiassoso»: a parere di Marx, essi rimarrebbero nella logica «borghese» della metafisica hegeliana, autori piuttosto di una «teologia», che di una «filosofia» capace di produrre effetti nella prassi. Leggiamo nel Manifesto: «Una parte della borghesia desidera di portare rimedio agli inconvenienti sociali, per garantire la sopravvivenza della società borghese. Rientrano in questa categoria: economisti, filantropi, umanitari, miglioratori della situazione dei lavoratori, organizzatori di beneficienze, protettori di animali, e tutta una variopinta genìa di oscuri riformatori... Vogliono la borghesia senza proletariato; la borghesia si raffigura, naturalmente, il mondo ov'essa domina, come il migliore dei mondi possibili». Nelle opere più importanti di carattere economico, Marx attribuisce la caduta del capitalismo a una sorta di malattia interna. Proprio nel non aver inteso tale evoluzione, sarebbe il limite del Materialismo di Feuerbach.

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