pexolo di pexolo
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Per il futuro, il proletariato ha carte migliori; lo dimostra l'associazionismo sindacale e politico, e soprattutto la circostanza favorevole che l'industria, espandendosi, accresce il numero degli operai, e in fabbrica li tiene vicini facilitandone, involontariamente, la formazione politica e ideologica. Invano la borghesia tenta di puntellare il proprio barcollante predominio, con la pretestuosa cortina fumogena della propaganda (ipocrito patriottismo, religiosità, senso del dovere e del lavoro, buone maniere, decoro, amore della famiglia ecc...). Il proletariato, in quanto in atto non ha nulla da perdere, farà piazza pulita di queste vane sovrastrutture, e in primo luogo della proprietà privata (origine di tutti gli altri valori borghesi). Solo trasformando la proprietà privata in proprietà comune è possibile togliere al lavoro il carattere di estraneazione («alienazione»). Con ciò non si toglie la libertà di proprietà (come vorrebbero far credere i borghesi, cambiando le carte in tavola) infatti, nel modello borghese-capitalistico, tale presunto diritto di natura è goduto da pochissimi; il comunismo non lo elimina, lo estende a tutti. Pertanto Karl Marx sembra avere buoni propositi sulla futura condizione del proletariato, come dimostrato appunto dall'associazionismo.

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