pexolo di pexolo
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Riferendosi ad Hegel e a tutta la tradizione filosofica precedente (con rare eccezioni), Karl Marx affermò, nella XI Tesi su Feuerbach: «Fino ad ora la filosofia ha interpretato il mondo; dovrà d'ora in poi trasformarlo». Questa è la formulazione del primato della prassi sulla attività conoscitiva e teoretica in generale. Marx intende dire che la filosofia è stata, nella migliore delle ipotesi, un inutile diletto, «otium»; peggio, è stata, a volte, lo strumento con cui surrettiziamente le classi dirigenti hanno creato la nicchia dei loro privilegi e hanno sfruttato le classi subordinate, volutamente tenute nell'ignoranza. L'armamentario dialettico della filosofia (del tipo: soggetto-oggetto, coscienza-realtà, spirito-materia) può avere risposta solo fuori dalla sfera teoretica, nella prassi dei rapporti sociali; pertanto, non deve semplicemente restare oggetto di studio, ma deve avere una ricaduta politica. A tale funzione assolve il Materialismo storico individuando i pilastri «obiettivi» della analisi della società (e della realtà tutta): i concetti di «struttura» e di «lavoro alienato». Marx considerò la linea politica dei socialisti una «utopia». La posizione del socialismo, infatti, non poteva rispondere al primato della prassi teorizzato da Karl Marx.

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