pexolo di pexolo
Ominide 10532 punti

Perché Wittgenstein oppone i «valori» al fatti» e il «mistero» alla «logica»?
Le proposizioni della metafisica, dell'etica, dell'estetica e della religione, sono estranee al ristretto ambito logico-espressivo che è limitato ai «fatti», pertanto sono proposizioni senza senso. Filosofia, intuizione, rivelazione, mistero sono contenuti «ineffabili», opposti alla logica; ma ciò indica quanto modesto sia l'ambito logico-espressivo, e quanto vasto e importante sia quello del «silenzio». I problemi vitali non possono essere neppure sfiorati; i valori sono separati dai fatti; la filosofia e circoscritta all'essere di ciò che accade. Ciò comporta che ogni accadimento equivale, per valore, a qualunque altro; «i giudizi sono di pari valore» perché l'uomo non è in condizione, con la propria razionalità, di pensare ed esprimere una gerarchia di valori. Leggiamo in Tractatus: «6.4 Tutte le proposizioni sono di pari valore; 6.4.1. Il senso del mondo deve essere fuori di esso. Nel mondo tutto è come è, e tutto avviene come avviene; non v'è in esso alcun valore; 6.4.2. Non vi possono essere proposizioni dell'etica». Questo «solipsismo» ha qualche analogia con l'esito della «orientazione» heideggeriana sull'essere, come «presenza inintelligibile».

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
I Licei Scientifici migliori d'Italia secondo Eduscopio 2017