pexolo di pexolo
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Egli sostenne la necessità che tutti i ceti produttivi si alleassero contro quelli parassitari; «les industrielles» sono tutti gli «industriosi», indifferentemente: imprenditori, artigiani, operai, contadini, intellettuali; la nazione deve essere da loro diretta, e sottratta all'ingordigia e inefficienza di chierici, nobili, cortigiani. Durante la rivoluzione parigina del 1830, i seguaci di Saint-Simon ebbero un ruolo attivo nel propugnare un modello economico nel quale la proprietà privata fosse limitata, senza, però, disconoscere i meriti acquisiti con prestazioni lavorative qualificate sotto il profilo tecnico (principio della «retribuzione commisurata al rendimento»); ciò perché è la scienza il vero progresso, ancora che la rivoluzione giacobina. Anche Fourier propugnò il bando di tutti i ceti parassitari e tra essi soprattutto i commercianti: predoni, organizzati sotto parvenza di legittimità. Il commercio è immorale, contro natura (provoca, infatti, rarefazione delle merci, artificiosi rincari, ricorrenti crisi finanziarie, perfino nei periodi di produzione abbondante); i commercianti rapinano sia i consumatori che i produttori. Strumento della propaganda fourieriana fu il periodico «La falange» (1836-40) che propugnava, tra l'altro, la creazione di «falansteri», cioè unità produttive e di consumo (di circa 1500 persone), nelle quali fosse garantita la giustizia distributiva, la partecipazione al processo decisionale, il diritto al lavoro ed altri diritti civili; un tentativo di realizzazione in America (New Armony) ad opera di Owen, fallì.

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