pexolo di pexolo
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La sua teoria del frazionamento della proprietà, e il modello associazionistico mutuo e volontario hanno analogie col pensiero di Saint-Simon. Come avversario del profitto da commercio, egli fu in sintonia con Fourier, e presentò un progetto di «Banca di scambio» avente fine analogo al modello di Owen: il produttore vi avvia, a prezzi contenuti, le merci prodotte; ottiene in cambio ricevute di deposito, valide per il prelievo di merci di pari valore-lavoro, in base al principio della «mutua cooperazione» dei depositanti. A differenza dei socialisti utopisti, Proudhon non si lasciò affascinare dalla grande industria, che giudicò dannosa alla nazione nel suo complesso (sia ai piccoli produttori, che ai consumatori). Dopo un rapporto di collaborazione con Marx, ne divenne fiero avversario e accusò il comunismo di limitare la libertà, tentando di imporre le trasformazioni con metodi coercitivi. Neanche condivise di Marx la teoria della «classe guida» (la classe operaia), e le contrappose un modello pluralistico in cui si rivaluta la funzione innovatrice di contadini, piccoli imprenditori, e artigiani. Quindi, la lotta politica contro i proprietari non può essere indolore. Non è possibile associare in tutto e per tutto l'idea di stato marxista con quella teorizzata da Proudhon.

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