pexolo di pexolo
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Storicismo


È la tendenza degli studiosi dogmatici a trarre, dal ristretto ambito dell'osservazione diretta, conclusioni generali sul corso della storia. Scrive Popper, in La società aperta e i suoi nemici: «Lo storicismo può essere paragonato a un riflettore che dirigiamo su noi stessi, per cui è impossibile vedere alcunché, e le nostre azioni restano paralizzate... Esso considera l'individuo come una pedina secondaria nello sviluppo generale dell'umanità». Secondo la dottrina storicistica (anche il Marxismo vi rientri) la storia è controllata da specifiche leggi evolutive, la cui scoperta ci mette in condizione di conoscere anche gli sviluppi futuri. Al contrario, secondo il Razionalismo critico, la storia non ha fini intrinseci, e sono gli uomini a dare un senso, proponendosi dei fini: «Ne la natura né la storia possono dirci che cosa dobbiamo fare, non possono decidere per noi, non possono determinare i fini che proporremo... La storia stessa non ha fine o senso, ma noi possiamo decidere di conferirle l'uno e l'altro, facendo in essa la nostra lotta per la società aperta e contro i suoi nemici».

Giudizio su Wittgenstein


A parere di Popper, il Neoempirismo fa della scienza non un sistema di concetti, ma un sistema di asserzioni troppo strettamente legate all'insicuro supporto dell'esperienza empirica. La polemica con Wittgenstein è relativa sia all'«ingenuo realismo» del Tractatus, si alla concezione generale della filosofia come semplice analisi linguistica; in riferimento a un brano di quest'opera Popper scrive: «Accettavo, come fanno tutti, la teoria oggettiva, o assoluta, della verità, come corrispondenza con i fatti, però preferivo evitare l'argomento. Mi sembrava, infatti, impresa disperata il tentare di comprendere chiaramente quest'idea di corrispondenza... Nel Tractatus di Wittgenstein è sorprendentemente ingenua la teoria della verità come raffigurazione o come proiezione. In questo libro una proposizione concepita come un'immagine, o proiezione del fatto che deve descrivere, e come avente la stessa struttura, o forma, di quel fatto; proprio come una registrazione grammofonica è l'immagine o proiezione di un suono, e condivide alcune proprietà strutturali di questo».
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