pexolo di pexolo
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Oggettività scientifica e inferenza ipotetica


L'oggettività scientifica assoluta resta, come meta ideale, al limite dell'infinito processo del pensiero; mentre, in atto, resta comunque uno scarto tra verità e conoscenza scientifica. Il valore di verità delle leggi scientifiche, pertanto, va inteso crescente col « train of thought », ma sempre come probabilistico-statistico: né più né meno che una abitudine a vedere regolarità (Fallibilismo, o Sperimentalismo). La conoscenza « nuota », per così dire, « in un continuum di indeterminazione »; leggiamo in Esame della dottrina della necessità: « Provate a verificare qualsiasi legge di natura, e vedrete. che più le vostre osservazioni saranno precise, più sarà certo che esse mostreranno deviazioni regolari dalla legge... Non credo che alcuno, che non sia ignorante incallito, possa ammettere che la conformità precisa ed universale dei fatti alle leggi scientifiche sia inequivocabilmente provata o provabile... Si deve ammettere l'inesauribile varietà del mondo, di cui la legge meccanicistica non può minimamente dare conto, e che può scaturire solo dalla spontaneità ». In conclusione: le scienze sono tutte probabilistiche, e procedono generalizzando a seguito di campionature.

Inferenza ipotetica


Peirce oppone all'induzione empiristica un procedimento a posteriori, finalizzato alla formulazione di ipotesi esplicative: la abduzione (« retroduction »)..cioè un particolare tipo di induzione in cui le premesse sono solo probabili, e che consente inferenze solo probabili; tale procedimento è adatto all'indagine di una realtà intrinsecamente refrattaria al principio di non contraddizione. Con l'inferenza ipotetica, l'indagine conoscitiva ricava della realtà una rappresentazione globale ma non « necessaria », (che non pretende di valere universalmente); infatti, le leggi che vengono inferite sono considerate « ricorrenti frequentemente, ma non senza eccezione », e sempre hanno perfezionamenti, a seguito di esperienze nuove. In tale inferenza, le premesse sono ipotetiche (sono una trascelta degli aspetti rappresentati) scelte mediante « prescissione » (il fatto di scegliere alcuni aspetti è dichiaratamente strumentale e interamente ascrivibile all'autonomia dell'osservatore), accettate come se contenessero tutte (tutte non sono osservabili in atto) le caratteristiche della realtà osservata: «Un carattere che è noto involgere necessariamente un certo numero di altri, può essere predicato, con alta probabilità, di qualunque oggetto che abbia tutti i caratteri che questo carattere è noto involgere ». In tale modo si sostituisce a una lunga serie di predicati un unico predicato che li rappresenta tutti e che, comunque, involge anche altri caratteri non evidenziati.
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