pexolo di pexolo
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L'io trascendentale («ego») principio di unità e significazione universale, non è l'io psicologico (tipico della conoscenza rivolta all'ordine naturale delle cose). L'evidenza apodittica propria dell'ego, sta nella autointuizione: l'io coglie se stesso come origine di tutti i significati, unità del «darsi del mondo della vita». Leggiamo in La crisi delle scienze europee: «La vita di coscienza della soggettivita produce la validità del mondo e, nelle sue continue attuazioni, ha sempre un mondo, ed è sempre attivamente formatrice del senso e della validità dell'essere». L’intersoggettività (o «Regione spirito») si evidenzia, nel corso della esplorazione fenomenologica, dalla costatazione che il senso del mondo non si attinge attraverso un'esperienza privata, bensì sulla base della pluralità delle coscienze. La presenza degli altri «ego» è costitutiva della coscienza soggettiva; se cosi non fosse, il senso del mondo, costituito dalla soggettività, non sarebbe lo stesso per qualunque soggetto. La verità è «telos», compimento verso cui tutte le coscienze convergono; trascende ciascuna coscienza, e ne orienta a se il dinamismo psicologico ed etico; soltanto nella comunità delle coscienze si ha un reale approssimarsi alla verità e all'ordine assoluto dell'essere.

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