pexolo di pexolo
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Evidenza originaria delle essenze, verità e intuizione eidetica (da «eidos» = immagine ideale) sono, secondo Husserl, coincidenti. L'intuizione eidetica è lo strumento del sapere filosofico, il «theorein» con cui scrutare il fondamento dell'essere degli oggetti (le «idee»). L'intuizione delle essenze è la fonte di ogni esperienza trascendentale («trascendentale» è termine che Husserl mutua dal Neokantismo, nell'accezione di concordanza tra pensiero e oggetto, a opera della coscienza). I giudizi della logica, della matematica, dell'etica sono fondati su proposizioni a priori, esprimenti rapporti tra essenze. Da ciò la caratteristica della logica (non formale) come sistema rigoroso dell'evidenza originarla delle essenze; la «logica trascendentale» consiste nel sistema delle «categorie di significazione»; «noema» è il complesso delle essenze universali (le categorie) che la coscienza percepisce con «intuizione» diretta (alla maniera in cui Cartesio intese il «cogito»). In un'ottica idealistica, Husserl afferma che l'attività dell'io conferisce unità e senso alla realtà; costituisce il «mondo della vita», come l'insieme delle strutture ideali universali; pertanto, secondo la teoria husserliana, il soggetto si pone, cartesianamente come fondamento costitutivo del reale.

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