pexolo di pexolo
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Dewey e Russell si intesero poco, pur essendo entrambi progressisti liberal-radicali, ed impegnati nella sperimentazione di moderne pedagogie (Russell: Educazione, ed ordine sociale, 1932). La principale ragione di contrasto tra le due filosofie è di argomento epistemologico. Dewey giudicò negativamente l'utilità stessa della logica proposizionale, e Russell fu nettamente avverso allo Strumentalismo, non ammettendone la teoria centrale: la riduzione della verità ad «asseribilità giustificata», cioè la riduzione della logica a «teoria dell'indagine». Leggiamo in Storia della filosofia occidentale: «Concordo con l'apprezzamento che Dewey sia il più importante filosofo americano vivente... Dato il mio rispetto per lui, non meno che la personale esperienza della sua cortesia, vorrei essere d'accordo su tutto, ma sono costretto a dissentire proprio sulla sua dottrina più caratteristica: la sostituzione dell'indagine alla nozione tradizionale di verità... La differenza principale tra Dewey e me, è che egli giudica una convinzione dai suoi effetti, mentre io la giudico dalle cause... Per il dott. Dewey, che una cosa sia vera o falsa dipende dal fatto che le attività che provoca abbiano conseguenze soddisfacenti o meno, non dal fatto che l'avvenimento sia accaduto veramente».

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