pexolo di pexolo
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Secondo Croce, Hegel avrebbe frainteso la «distinzione (che un «nesso» tra le forme dello spirito) e la «opposizione» (che è la dialettica in seno a ciascuna forma). Hegel ha sostenuto che il divenire dello spirito è reso possibile dalla dialettica degli opposti; occorre, invece, secondo Croce, intendere nello spirito, oltre che gli «opposti», anche i «distinti». In tale modo non si incorrerebbe in alcuni errori hegeliani, come per es., la considerazione della filosofia come sintesi di arte e di religione; infatti, arte e religione sono distinti e non opposti, e come tali non entrano in rapporto dialettico. Ciascun distinto ha la dialettica in seno al proprio sviluppo. Leggiamo in Logica come scienza del concetto puro: «I momenti ideali non passano uno nell'altro, perché sono eternamente uno nell'altro, ciascuno distinto e uno con l'altro. E una falsa estensione della dialettica, quella che tende a risolvere in sé e, per ciò, a distruggere i concetti distinti, trattandoli come opposti». In definitiva, secondo Croce, Hegel confonde il concetto e il fatto, i momenti ideali eterni della realtà e le manifestazioni esistenziali. I momenti ideali non possono passare l'uno nell'altro, perché sono eternamente l'uno nell'altro, ciascuno distinto ed uno con l'altro.

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