pexolo di pexolo
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Dewey afferma che anche i valori morali, oltre che i princìpi logici sono, nella loro genesi, « operazionali » (procedurali e strumentali). I valori sono i convincimenti che spingono ad agire; si modificano attraverso gli effetti che producono, e col medesimo procedimento con cui si instaurano. Nella valutazione della loro efficacia, e proponibilità etica, entra la valutazione degli effetti che hanno prodotto ma, altresì, entra la valutazione di ciò che ci si attende di ottenere mettendoli in pratica (non solo l'esperienza passata, ma anche l'attesa del futuro, ha significato prammatico). L'intero complesso dei giudizi di valore è espresso mediante proposizioni descrittive (e non prescrittive) del tipo dell'implicazione (« se fai questo... allora ottieni... ») la cui forza normativa poggia soltanto sulla verificabilità (e sulla verifica) degli effetti. I detrattori del Pragmatismo hanno desunto da tale formulazione il convincimento che la filosofia di Dewey (denominata riduttivamente « americanismo ») sia neutrale rispetto ai valori morali; tale valutazione si evidenzia inesatta, non appena si consideri che Dewey sostiene una stretta correlazione tra valore e « volere », nel senso che i valori trasformano l'esperienza in progettualità, sono vere e proprie scommesse che l'uomo fa con se stesso, circa la possibilità di dirigere efficacemente la volontà; scommesse di impegno tanto maggiore quanto più è raro il progetto in esse formulato, e quanto più la volontà è capace di coinvolgere la motivazione di molti, e convogliarli all'azione.

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