pexolo di pexolo
Ominide 10532 punti

Benedetto Croce riconduce la politica all'economia, e considera entrambe autonome dalla morale; ciò fa in modo coerente con il Liberalismo, e con il «laicismo» della sua concezione Stato-Chiesa (nel senso che i sistemi religiosi ed etici non devono condizionare le pubbliche istituzioni). A proposito dello Stato liberale, Croce scrive, in contrapposizione alla concezione dello Stato etico hegeliano: «Concepita la moralità come Stato etico, e identificato questo con lo Stato senz'altro, si giunge alla concezione che la moralità concreta è tutta in quelli che governano... Bisogna considerare lo Stato per quel che esso veramente è: forma elementare ed angusta della vita pratica, dalla quale la vita morale esce fuori in ogni modo, e trabocca, spargendosi in rivoli copiosi e fecondi, tali da disfare e rifare in perpetuo la vita politica stessa e gli Stati, ossia costringendoli a rinnovarsi in modo conforme alle esigenze che essa pone». Hegel aveva rimarcato il carattere conoscitivo dell'arte, ponendola nello spirito assoluto, insieme alla religione e alla filosofia; così, secondo la concezione hegeliana, l'arte concorre (come tesi transitoria) nella genesi della filosofia: ne deriva che, compiuta la propria funzione, non serba alcuna autonomia e specificità.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Maturità 2018: date, orario e guida alle prove