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Concetti Chiave

  • La tecnologia è fondamentale per la produzione di beni, richiedendo materiali e strumenti, ma implica un attento monitoraggio dell'impatto ambientale.
  • Il prelievo di risorse non rinnovabili dalla natura provoca danni all'ecosistema, come dimostrato dall'uso eccessivo di metano e dall'amianto, con effetti nocivi sulla salute.
  • Le centrali nucleari, pur essendo una fonte energetica, presentano alti rischi di esplosione e generano rifiuti radioattivi, spingendo verso alternative come l'energia eolica e solare.
  • L'inquinamento spaziale è un problema crescente, con satelliti dismessi che possono causare collisioni e generare frammenti pericolosi in orbita.
  • La tecnologia sta erodendo mestieri tradizionali e creando crisi economiche, ma settori come la politica e la gastronomia richiedono ancora l'ingegno umano.

Qual è l'importanza della tecnologia?

La tecnologia riguarda la produzione consapevole di oggetti che l’uomo realizza per rispondere ai bisogni. Per realizzare gli oggetti (beni economici) l’uomo deve utilizzare materiali, conoscenze, idee, capitali, strumenti, macchinari attraverso processi di trasformazione che hanno un impatto sull’ambiente e richiedono un continuo controllo dell’intero processo produttivo. L’educazione tecnologica, comprende al suo interno anche l’alfabetizzazione informatica.

Limiti e impatti ambientali

La tecnologia, però, presenta anche dei limiti, in quanto, per realizzare i beni, preleviamo delle risorse dall’ambiente, che se non vengono subito rigenerate, causano gravi danni all’ecosistema terrestre. Per esempio, quando andiamo a prelevare risorse rinnovabili come gli alberi, per costruire mobili, case o per produrre cellulosa e combustibile, dobbiamo rispettare il sistema della silvicoltura, che stabilisce che per ogni albero tagliato, ne deve essere ripiantato un altro e che si rispettino le regole di rotazione delle zone da abbattere. Questo sistema è, già in parte, una soluzione per preservare il nostro di ambiente. Ma non tutte le risorse sono rinnovabili. Quelle che per noi, società del terzo millennio, sono quasi indispensabili, non sono rinnovabili, come il petrolio, il metano e i metalli che nonostante la loro utilità hanno effetti nocivi sulla nostra salute. Infatti, l’eccessivo uso di metano, ha provocato il buco nell’ozono e di conseguenza l’aumento di raggi UV e di tumore alla pelle. Oltre ai numerosissimi tumori che si sono sviluppati nel corso degli ultimi decenni, c’è stato anche un incremento di malattie professionali e di allergie. Clamoroso è il caso dell’amianto che veniva usato per costruire e che poi si è rivelato altamente cancerogeno. Per ciò tutti coloro che hanno lavorato a contatto con questo materiale, hanno poi sviluppato un tumore ai polmoni.

Energia e rischi nucleari

Ma se richiediamo sempre più oggetti, aumentiamo la richiesta d’energia che viene prodotta tradizionalmente dalle centrali nucleari che, oltre ad avere un alto rischio di esplodere, lasciano tantissimi rifiuti nucleari che sono difficili da smaltire e che sono altamente radioattivi. In Italia, le centrali nucleari che esistevano, ora sono state chiuse, ma i residui delle loro lavorazioni sono disseminati in numerosi depositi. Di queste ultime settimane è la proposta del governo di costruire un deposito nazionale, come quello della Germania, per conservare le scorie nucleari fino alla fine della loro radioattività. Consapevoli del rischio di queste centrali nucleari, noi italiani cerchiamo di produrre energia in maniera alternativa: con le pale eoliche e con i pannelli solari sfruttando il nostro clima soleggiato e in alcune zone ventoso.

Inquinamento spaziale

Ma l’inquinamento non riguarda solo il nostro pianeta, ma anche lo spazio. Infatti, i satelliti costruiti, non si smaltiscono sulla Terra, ma vengono lasciati in orbita, causando, a volte, anche seri danni. Qualche anno fa, un satellite ormai dismesso, si scontrò con uno funzionante, causando disturbi alle comunicazioni e una grande esplosione che sminuzzò entrambi i satelliti in minuscoli frammenti che tutt’ora orbitano intorno alla Terra.

Crisi economica e mestieri tradizionali

L’avvento della tecnologia sta anche cancellando tradizionali mestieri, causando anche una forte crisi economica. Fortunatamente alcuni settori della nostra vita richiedono l’impegno non solo della tecnologia ma dell’ ingegno umano come la politica la gastronomia, la programmazione e la progettazione di nuovi software. Ma certamente l’uomo moderno non smetterà mai di costruire strumenti che possano semplificargli le attività quotidiane.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo della tecnologia nella produzione di beni?
  2. La tecnologia è fondamentale per la produzione consapevole di oggetti che rispondono ai bisogni umani, richiedendo materiali, conoscenze e strumenti, ma comporta anche un impatto ambientale significativo.

  3. Quali sono i limiti della tecnologia in relazione all'ambiente?
  4. La tecnologia presenta limiti poiché il prelievo di risorse non rinnovabili, come petrolio e metalli, può causare gravi danni all'ecosistema e problemi di salute, come tumori e malattie professionali.

  5. Quali sono i rischi associati all'energia nucleare?
  6. Le centrali nucleari, pur essendo una fonte di energia, comportano alti rischi di esplosione e producono rifiuti nucleari difficili da smaltire, spingendo l'Italia a cercare alternative energetiche.

  7. Che impatto ha l'inquinamento spaziale?
  8. L'inquinamento spaziale è un problema crescente, poiché i satelliti dismessi rimangono in orbita e possono causare collisioni, come dimostrato da un incidente che ha generato frammenti pericolosi.

  9. Come influisce la tecnologia sui mestieri tradizionali?
  10. L'avvento della tecnologia sta erodendo mestieri tradizionali e causando crisi economiche, ma alcuni settori, come la politica e la gastronomia, richiedono ancora l'ingegno umano, garantendo la continua necessità di innovazione.

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