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Indice

1.

Introduzione………………………………………………………………………………………

……………………………….Pag. 2

2. L’arte secondo

Wagner………………………………………………………………………….

……………………..…..Pag. 3

Musikdrama……………………………………………………………………………..

 ……………………………….Pag. 3

Il Gesamtkunstwerk: l’opera d’arte totale…………………………………….

 ………………………..….Pag. 3

La riscoperta del mito…………………………………………………………………..

 ……………………………Pag. 3

3. L’Anello del Nibelungo: nascita di un nuovo mondo …….……………………..

……………………………Pag. 4

4. Sein zum Tode [Essere-per-la-morte]………………………….

…………………………………………………….Pag. 6

5. L’influenza di

Schopenhauer…………………………………………………………………………..

…………….....Pag. 10

Schopenhauer, Il mondo come volontà e rappresentazione, I, 3…………….

 ……………......Pag. 11

Essere presenti, liberi dalla volontà, Marina Abramovic e la Performance

 Art………….Pag. 12

6. Wagner e il

Decadentismo……………………………………………………………………………………..

………..Pag. 14

Spleen, di Charles

 Baudelaire…………………………………………………………………….…………..

…Pag. 14

Noi stessi siamo divenuti le nostre anime……………………………..

 ………………………………….Pag. 16

7. L’Arte

Preraffaellita………………………………………………………………………………………

………..……....Pag. 19

The Pre-Raphaelite Brotherhood

 …………………………………………………………………….……….Pag. 19

Dante Gabriel

 Rossetti………………………………………………………………………………………

……..Pag. 20

Ophelia……………………………………………………………………………….

 …………………………………..Pag. 21

8. Melancholia, di Lars Von Trier…………………………………………..

…………………………………………….Pag. 23

9. Cinema Pulp e il mito di

Sigfrido……………………………………………………………………………………...Pag.

25 1

Drive…………………………………………………………………………………..

 ……………………………………Pag. 25

Django

 Unchained…………………………………………………………………………………

………………...Pag. 26

10. Bibliografia e Sitografia………………………………………………….

…………………………………………..…Pag. 28

Introduzione

Fra gli intellettuali e gli artisti in grado di influenzare profondamente la cultura e gli

orientamenti estetici dell’Europa del secondo Ottocento Richard Wagner (1813-1883)

ricopre certamente un ruolo centrale. Rivoluzionario nella vita come nell’arte, egli non

solo fondò una nuova forma di teatro musicale e un nuovo tipo di sintassi musicale,

ma la sua opera esercitò un’enorme influenza sugli tutti gli ambiti del pensiero

europeo fino alle soglie del Novecento. La musica di Wagner ispirerà filosofi quali

Sabina Spielrein e Carl Gustav Jung per l’elaborazione di teorie che tratteranno

dell’istinto di morte, della nascita di qualcosa di puro ed eroico attraverso il peccato e

la violenza, del legame tra eros e thanatos , tra amore e morte, ( temi fondamentali

delle opere wagneriane e dello stesso decadentismo) da cui Freud trarrà le basi per

l’ideazione della propria teoria sul rapporto tra pulsione di vita e pulsione di morte, e

di come l’uomo sia in constante ricerca di soddisfazioni per i propri bisogni che ,una

volta soddisfatti, saranno fonte di ricongiungimento con la morte (morte metaforica

come nel caso dell’orgasmo considerato come “piccola morte”). Tuttavia tali bisogni,

nonostante soddisfatti, si ripresenteranno all’infinito, nella speranza di morire

ancora ,o anche, rinascere ancora ; rinascere per vivere, vivere per morire. 1

A influenzare Freud e lo stesso Wagner ci sarà A. Shaupenauer che, con lo scritto “Il

mondo come volontà e rappresentazione” sarà di rilevante importanza per un

cambiamento sulla concezione dell’uomo e sullo stesso mito da parte di Wagner ,che

verrà eletto, da nuove generazioni di artisti ,musicisti e scrittori, a modello indiscusso.

Charles Baudelaire confessò a Wagner stesso, in una celebre lettera, l’esaltazione

provata all’ascolto della sua musica, Gabriele D’Annunzio gli rese omaggio nel

romanzo Il Fuoco, Anton Bruckner gli dedicò una delle sue più importanti sinfonie e

innumerevoli altri artisti tributarono, in un modo o nell’altro, la loro personale

ammirazione al maestro di Bayreuth. Tanta fu la venerazione che la sua opera suscitò

quante anche le critiche e le stroncature. Il filosofo Friedrich Nietzsche, ad esempio, da

grandissimo estimatore che fu nei primi anni, divenne il massimo detrattore dell’opera

wagneriana; compositori come Claude Debussy e Igor Stravinsky furono

profondamente influenzati dallo stile musicale di Wagner, pur affermando decisamente

la loro completa avversione e antipatia per la sua musica. Di questa singolare forma di

attrazione e rifiuto si potrebbero elencare numerosissimi casi. Ma l’influenza di Wagner

non si limita solamente ai decenni successivi alle innovazioni: tutt’oggi molti aspetti

del nostro modo di pensare l’arte e la musica sono totalmente debitori delle idee

wagneriane. Ad esempio, la musica cinematografica ancora oggi sfrutta appieno la

tecnica del Leitmotiv, ereditata direttamente da Wagner già dai primissimi anni dopo

la nascita del cinema.

L’arte secondo Wagner

Musikdrama

Il campo entro cui Wagner introdusse le sue radicali innovazioni fu quello del teatro

d’opera, di cui egli si proclamò radicale riformatore. Secondo Wagner, infatti, l’opera

tradizionale italiana e francese, da lui designata con il termine Oper, era «un genere

d’arte anti-naturale e di nessun valore». Le forme che l’opera tradizionale aveva

assunto erano caratterizzate da un’alternanza fra momenti di supremazia della musica

sullo svolgimento del dramma e momenti di sviluppo dell’azione a scapito

dell’interesse musicale: che la musica presentasse caratteri di autonomia e

separazione dal contenuto del dramma, situazione frequente nell’opera tradizionale,

era inaccettabile nell’ottica wagneriana. La riforma di Wagner intendeva riportare le

istanze del dramma in una prospettiva di centralità rispetto a quelle puramente

musicali, modificando alla base le strutture musicali dell’opera tradizionale e dando 1

vita al cosiddetto Musikdrama, cioè al dramma musicale in cui musica e dramma si

compenetrano reciprocamente. Questo significava concepire una forma musicale

interamente modellata sulla scena rappresentata. Wagner elimina la struttura

alternata di recitativo e aria chiusa creando un flusso musicale ininterrotto in cui

l’azione drammatica si svolge senza fermate o rallentamenti (la melodia infinita).

Questo flusso è costituito da un continuo avvicendamento di brevi idee melodiche che

hanno la caratteristica di legarsi saldamente a particolari immagini, oggetti, concetti,

personaggi che si succedono sul palcoscenico: sono i Leitmotive, cellule musicali che

acquistano un particolare significato in virtù del legame che instaurano con il referente

drammatico a cui vengono connesse. Ad esempio, nell’Anello del Nibelungo ogni

personaggio ha un suo proprio Leitmotiv, che risuona in orchestra ogni volta che il

personaggio entra in scena o viene nominato, sia espressamente che implicitamente. I

vari Leitmotive si connettono fra loro attraverso legami di somiglianza, generazione,

contrasto, sovrapposizione, creando una vera e propria rete di relazioni in grado di

creare una rete di significati parallela a quella del testo drammatico e dell’azione

scenica. Attraverso questi procedimenti tecnici Wagner realizzò il suo ideale estetico di

completa fusione tra Parola-Suono-Azione scenica, quello che nella pubblicistica

wagnerista diverrà lo slogan Wort-Ton-Drama.

Il Gesamtkunstwerk: l’opera d’arte totale

Il dramma musicale deve essere un Gesamtkunstwerk, un’opera d’arte totale in cui

confluiscono le diverse forme artistiche: la poesia, il dramma, la musica, la recitazione,

la danza, la scenotecnica, la scenografia, l’architettura, in un contesto di ritualità

collettiva chiamato a sancire una palingenesi sociale, cioè un rinnovamento e una

rigenerazione radicale della società.

La riscoperta del mito

Per conferire questo carattere ritualistico al dramma musicale Wagner sfrutta la forza

simbolica del mito. A partire fin dalle “opere romantiche” Wagner ricava i soggetti dei

suoi drammi dal grande serbatoio di miti e leggende nordiche: dai cicli cavallereschi

medievali (Tannhäuser, Lohengrin, Parsifal) all’universo mitico

della Scandinavia arcaica (L’Anello del Nibelungo). Il mito possiede la proprietà di

essere manifestazione narrativa di archetipi universali, di essere simbolizzazione di

concetti sempre validi e sempre attuali.

L’operazione di Wagner è mettere in scena il mito antico conferendogli, però, un

significato attuale con l’intento utopico di attribuire all’evento teatrale una funzione di

rinnovamento sociale. I soggetti dei suoi drammi ripropongono ripetutamente, sotto

forme sempre nuove, lo schema narrativo della “redenzione tramite l’amore” così

riassumibile: all’origine di ogni vicenda vi è lo spezzarsi di un equilibrio naturale che si

infrange a causa di un peccato commesso dall’eroe; l’eroe dovrà espiare questa colpa,

ma affinché ciò avvenga sarà necessario il sacrificio di un donna che decida

volontariamente di morire per amore dell’eroe.

L’Anello del Nibelungo: nascita di un nuovo mondo

ll mito come trasfigurazione delle vicende umane

Sull'onda dei moti rivoluzionari che da un anno si manifestano in tutta l'Europa, nel

1849 ha luogo l'insurrezione popolare di Dresda. Il medio ceto, ormai deluso nelle sue 1

speranze di ottenere dalla monarchia riforme di carattere liberale, decide il ricorso alla

lotta aperta facendo causa comune con la classe operaia.

Sedata la rivolta, vengono individuati e perseguiti tre capi: August Roeckel, Michail

Bakunin e Richard Wagner. Solo quest'ultimo, già direttore d'orchestra all'Opera, che

aveva prima rivolto un appello al re perché agisse in senso riformista, e poi era

intervenuto attivamente nell'insurrezione, riesce a sfuggire al carcere venendo esiliato

in Svizzera.

La partecipazione attiva di Wagner ai moti rivoluzionari di Dresda è sicuramente la più

palese manifestazione della sua ideologia, che trova un'ampia formulazione teorica in

Arte e Rivoluzione L'opera d'arte

tre importanti scritti: (Kunst und Revolution) e

dell'avvenire Opera e

(Das Kunstwerk der Zukunft), entrambi del 1849, e

dramma (Oper und Drama), del 1851.

Scrive Wagner:

"Or che cosa era divenuta questa società, la cui base era stata il sentimento della

moralità? Addirittura l'opposto di ciò, che avrebbe dovuto essere su questa base: essa

era diventata la rappresentatrice della immoralità e dell'ipocrisia. Ma il veleno che la

guastò fu la consuetudine. La inclinazione alla consuetudine, alla quiete assoluta, la

indusse ad ostruire la fonte, dalla quale essa avrebbe potuto trarre alimento, per

mantenersi eternamente giovane e fresca; e questa fonte era il libero individuo, che

determinava se stesso mercé la sua natura. Giunta all'estremo della corruzione, la

società non è ridiventata morale, cioè non ha riacquistato il suo carattere veramente

umano, che in grazia dell'individuo, che agì di fronte ad essa con l'impulso involontario

della necessità naturale, e moralmente la negò. Il moto della storia universale, che

abbiamo innanzi a noi, contiene, nei suoi tratti, questa bella giustificazione".

Progredendo nella sua analisi, Wagner individua nello Stato politico il prodotto dei vizi

della società, e nella virtù della società il prodotto dell'individualità umana. Pertanto la

libera individualità si oppone allo Stato politico; se lo Stato ha negato all'individuo la

libertà di autodeterminazione, solo dall'annientamento dello Stato e dalle forme di

ordine costituito potrà prendere forma l'individuo libero, reso autocosciente nella

società.

Il compito di descrivere questa lotta, già presente nell'espressione collettiva del mito,

è demandato al poeta, inteso da Wagner in un'eccezione molto ampia.

Tuttavia, le forme cardinali alle quali fino ad ora il poeta ha affidato la sua espressione

- la tragedia, il romanzo - risentono di una grave limitazione; esse si rivolgono

primariamente alla ragione, mediante una costruzione che si apre al sentimento solo

in ben determinati squarci lirici. Il nuovo poeta ha nella musica un mezzo potentissimo

per rendere sentimentalmente pregnanti tutti i momenti della sua opera d'arte,

realizzando così un oggetto compatto e di grande coinvolgimento, che meglio di ogni

altro saprà evidenziare il contrasto che oppone l'individuo allo stato politico. L'opera

d'arte totale, articolata in parola, suona e azione drammatica (Wort-Ton-Drama) è

Opera e Dramma,

quindi motivata, in come mezzo di coscienza. 1

E' su questo retroterra ideologico, di estrazione palesemente anarchica, che la

Tetralogia (o meglio la Trilogia, in quanto il primo dramma del ciclo è un Prologo) vede

la luce.

L'abbozzo originario di quello che sarà l'embrione di tutto il ciclo risale al 1848;

Wagner ha intenzione di portare in scena una tragedia epica dedotta dall'antico

La morte di Sigfrido

patrimonio mitico germanico, dal titolo (Siegfrieds Tod), stesura

Il crepuscolo degli Dei

originaria de . Per far ciò il musicista

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Sintesi

Introduzione tesina su Richard Wagner

Fra gli intellettuali e gli artisti in grado di influenzare profondamente la cultura e gli orientamenti estetici dell’Europa del secondo Ottocento Richard Wagner (1813-1883) ricopre certamente un ruolo centrale. Per questo motivo ho deciso di svolgere la mia tesina su questo personaggio. Rivoluzionario nella vita come nell’arte, egli non solo fondò una nuova forma di teatro musicale e un nuovo tipo di sintassi musicale, ma la sua opera esercitò un’enorme influenza su tutti gli ambiti del pensiero europeo fino alle soglie del Novecento. La musica di Wagner ispirerà filosofi quali Sabina Spielrein e Carl Gustav Jung per l’elaborazione di teorie che tratteranno dell’istinto di morte, della nascita di qualcosa di puro ed eroico attraverso il peccato e la violenza, del legame tra eros e thanatos, tra amore e morte, (temi fondamentali delle opere wagneriane e dello stesso decadentismo) da cui Freud trarrà le basi per l’ideazione della propria teoria sul rapporto tra pulsione di vita e pulsione di morte, e di come l’uomo sia in costante ricerca di soddisfazioni per i propri bisogni che, una volta soddisfatti, saranno fonte di ricongiungimento con la morte (morte metaforica come nel caso dell’orgasmo considerato come “piccola morte”). Tuttavia tali bisogni, nonostante soddisfatti, si ripresenteranno all’infinito, nella speranza di morire ancora, o anche, rinascere ancora; rinascere per vivere, vivere per morire.

A influenzare Freud e lo stesso Wagner ci sarà A. Schopenhauer che, con lo scritto “Il mondo come volontà e rappresentazione” sarà di rilevante importanza per un cambiamento sulla concezione dell’uomo e sullo stesso mito da parte di Wagner, che verrà eletto, da nuove generazioni di artisti, musicisti e scrittori, a modello indiscusso.

Charles Baudelaire confessò a Wagner stesso, in una celebre lettera, l’esaltazione provata all’ascolto della sua musica, Gabriele D’Annunzio gli rese omaggio nel romanzo Il Fuoco, Anton Bruckner gli dedicò una delle sue più importanti sinfonie e innumerevoli altri artisti tributarono, in un modo o nell’altro, la loro personale ammirazione al maestro di Bayreuth. Tanta fu la venerazione che la sua opera suscitò quante anche le critiche e le stroncature. Il filosofo Friedrich Nietzsche, ad esempio, da grandissimo estimatore che fu nei primi anni, divenne il massimo detrattore dell’opera wagneriana; compositori come Claude Debussy e Igor Stravinsky furono profondamente influenzati dallo stile musicale di Wagner, pur affermando decisamente la loro completa avversione e antipatia per la sua musica. Di questa singolare forma di attrazione e rifiuto si potrebbero elencare numerosissimi casi. Ma l’influenza di Wagner non si limita solamente ai decenni successivi alle innovazioni: tutt’oggi molti aspetti del nostro modo di pensare l’arte e la musica sono totalmente debitori delle idee wagneriane. Ad esempio, la musica cinematografica ancora oggi sfrutta appieno la tecnica del Leitmotiv, ereditata direttamente da Wagner già dai primissimi anni dopo la nascita del cinema. La mia tesina di maturità inoltre permette dei collegamenti con altre discipline di studio.

Collegamenti

Tesina su Richard Wagner

  • Filosofia - Richiami a Sabina Spielrein, Carl Gustav Jung, Sigmund Freud, Arthur Schopenhauer.
  • Italiano - R. Wagner e il Decadentismo (Baudelaire con Spleen, richiami a Peladan, Bourges, Moreau, D'Annunzio).
  • Storia dell'arte - Richiami a Schiele, Klimt, Marina Abramovic, tre film (Melancholia, Drive, Django Unchained).
  • Inglese - Arte preraffaellita, femme fatale: Lady Lilith di Dante Gabriel Rossetti e Ophelia di Milles.
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