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Buttacavoli Luca Giuseppe VA

La realtà virtuale e postmoderna del network implica un distacco da sé o una maggiore consapevolezza drammaturgica di sé?

La tesina che oggi voglio esporvi è nata un po’ da una personale propensione per la tecnologia, che in un certo senso mi ha sempre affascinato in ogni suo aspetto.

L’obiettivo che mi sono posto è quello di analizzare, a partire dalla terza rivoluzione industriale, alcune delle più importanti modifiche, e in campo socio-tecnologico ma anche tecno-informativo, che hanno dapprima modificato unicamente aspetti tecnologici ed informatici e che successivamente hanno ultimato la loro opera di “rivoluzione” migliorando perfino i legami tra le persone, come anche quelli tra “mondi” e “realtà” differenti.

Il tutto cambiando, in un certo senso, perfino il modo in cui la realtà viene percepita e “basata su qualcosa”. Così ho pensato di studiare due facce di una stessa medaglia, di contrapporre cioè, allo studio “esterno” della rivoluzione industriale e dei suoi effetti globali, uno studio più profondo ed introspettivo dei suoi effetti sulla mente umana.

Una nuova rivoluzione tecnologica

Con il termine Terza rivoluzione industriale si intendono i cambiamenti tecnologici, economici e sociali avvenuti, dapprima nei paesi occidentali e successivamente nel resto dei paesi industrializzati, a partire dagli anni ’50 fino ai giorni nostri, difatti noi ci troviamo nel pieno “flusso” di questa rivoluzione.

Possiamo trovare le coordinate di questa nuova industrializzazione subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, quando già nelle aree statunitensi vi era un benessere economico poiché non erano state sconvolte dallo scontro degli eserciti, in più c’è da aggiungere che in un certo senso gli Stati Uniti continuarono a seguire la scia iniziata con il boom inventivo nel campo bellico per innovazioni anche per i “civili”.

Per quanto riguarda le aree europee invece dovettero attendere poiché i danni derivanti dalla guerra crearono la necessità di fondare organizzazioni come la Comunità Europea. Nel complesso comunque la III rivoluzione industriale ha portato alla positività della macroeconomia così come la microeconomia; positività sostenuta dalla forte spinta al progresso.

Così il punto focale della rivoluzione industriale fu l’inizio dei lavori sui mattoni più piccoli dell’universo, gli Atomi, usati per l’appunto per la creazione di bombe atomiche da parte degli Stati Uniti e dell’Unione Sovietica.

USA ed Unione Sovietica si sono contesi, oltre al posto di leader nel globo per la detenzione di bomba atomica, il posto di leader nell’esplorazione spaziale. I russi ebbero la meglio lanciando in orbita il satellite Sputnik nel 1957, nello stesso anno mandarono nello spazio anche una cagnetta, Lajka.

Gli USA partirono al contrattacco lanciando un loro satellite ma furono sorpassati dai sovietici con il primo uomo nello spazio: Yuri Gagarin, nel 1961. Nel 1969 gli USA riuscirono a far capolino nuovamente nell’industria aerospaziale con l’equipaggio dell’Apollo 11, il cui equipaggio atterrò sulla luna.

L’aspetto più importante della terza rivoluzione industriale è però da individuare non nello spazio, ma sulla terra, che è andata via via evolvendosi in più che un semplice agglomerato di staterelli, possiamo affermare che grazie all’avvento di questi nuovi sistemi conoscitivi ed informatici sono nati nuovi e più saldi ponti tra gli stati, non creati da accordi politici, ma bensì dai singoli legami tra le persone… dando vita così alla globalizzazione.

Così le migliori invenzioni sono state sul campo informatico, che via via ha avuto un’accelerazione sempre maggiore, sia per gli introiti che si venivano ad avere per via dell’entusiasmo della popolazione a questi nuovi prodotti, e sia per la competitività creata tra le migliori multinazionali del settore.

Nacquero i computer, che in poco tempo divennero indispensabili macchine impiegate in quasi qualsiasi settore, da qui il bisogno di portarsi dietro i propri dati diede l’impulso all’invenzione di nastri magnetici, successivamente CD-ROM, DVD, fino agli odierni hard-disk portatili (o supporti portatili per la memorizzazione di massa).

L’impiego di sempre nuovi sforzi nel campo della tecnologia ha ampliato i servizi pubblici in molti paesi occidentalizzati, favorendo così proprio l’informazione.

Se da un lato la tecnologia dei personal computer è migliorata favorendo qualità, dimensioni ridotte e costi, dall’altro ha favorito la creazione di una rete di computer evoluta ad un ritmo incessante: il web. Una rete globale fittissima, figlia della collaborazione tra menti e computer potentissimi dislocati in tutto il globo.

Altro aspetto importantissimo derivante da questo sviluppo ma contribuente al tempo stesso, è l’innovazione nel campo delle telecomunicazioni, che ha creato un mercato parallelo a quello informatico, con la diffusione dapprima della telefonia mobile e successivamente con il raffinamento di quest’ultima e la specializzazione delle aziende in palmari, smartphone, GPS e tutti i nuovi marchingegni volti a mantenere il contatto uomo-web dovunque nel mondo.

Realtà virtuale e social network

Potremmo definirli i due nuovi capisaldi della rivoluzione informatica, quasi come se la rete si sia sviluppata unicamente per loro.

Anche se a livello teorico una realtà virtuale sarebbe una vera “realtà”, in cui siano coinvolti tutti i sensi umani e che quindi possa esistere distaccata dalla realtà “iniziale”, oggi ci ritroviamo ad individuare poliedriche realtà, ognuna con peculiarità uniche.

Oggi possiamo perfino unire il mondo del social network a quello della realtà virtuale, infatti si è visto che via via sempre più persone hanno aderito a questi “mondi del web”, tanto da creare delle community, dove prevale il proprio pensiero più che le proprie capacità fisiche.

Così si è creata una sorta di porta verso mondi paralleli, che siano essi unicamente a scopo videoludico, campo appunto per i primi sviluppi della realtà virtuale, oppure mondi sprovvisti di veri e propri scopi, volti unicamente ad amplificare il pensiero individuale e di gruppo, dove ognuno può dire la propria e le proprie parole hanno lo stesso peso delle altre proprio per via dello stesso linguaggio.

  • Second Life
  • Immagine tratta da World of Warcraft

Motherboard ed architettura di Von Neumann

Von Neumann fu un matematico ungherese, nato nei primi anni del ’900, di origini ebree che dovette scappare negli USA per sfuggire alle leggi razziali di Hitler.

A lui va riconosciuto il posto di primo ideatore di schemi per la realizzazione di computer o comunque di una motherboard. Tutt’oggi la maggior parte degli organi di un personal computer sono assemblati seguendo le direttive di Neumann.

Egli appunto progettò la prima architettura costituita da:

  • CPU -> suddivisa in unità operativa (con sottosistema ALU - accumulatore aritmetico e logico), ed unità di controllo del sistema INPUT/OUTPUT.
  • RAM e ROM -> (Random Access Memory) essa è l’unità di memoria primaria, la quale funge da supporto di memorizzazione e lettura contemporaneamente, il suo limite è però il fatto di contenere banchi di dati fintanto che il suo lavoro è sostenuto con corrente elettrica, difatti allo spegnimento o al distacco della sorgente di energia la memoria viene totalmente liberata.

Mentre per quanto riguarda la ROM (Read Only Memory) essa inizialmente non era contemplata da Neumann, in quanto non vi erano i presupposti tecnologici per immaginare certi elementi all’interno di un “calcolatore elettronico” così come lo definisce egli stesso, la ROM è la memoria che non decade al distacco di una sorgente elettrica, ma al contrario della RAM non possiede livelli di memorizzazione.

Essa viene utilizzata per memorizzare sistema operativo, BIOS dell’OS in utilizzo (o degli OS nel caso siano più di uno) e altre impostazioni vitali per il sostentamento della macchina.

  • INPUT ed OUTPUT -> erano studiati separatamente da Neumann ma con le nuove tecniche di costruzioni nanotecnologiche si è riusciti a riunirli in un unico
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Sintesi

Storia: la terza rivoluzione industriale

Matematica: Il codice binario

Fisica: La potenza dissipata

Filosofia: La cyberfilosofia

Geografia astronomica: Albert Einstein (relatività e teorie multiversiste)

Arte: Jackson Pollock

Inglese: "The strange case of Dr. Jekyll and Mr Hyde"

Italiano: Italo Calvino

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