L’uomo tra essere e dover essere
Tesina di Fabrizio Mazzocchi
I.T.I.S. S. Cannizzaro
Classe V B L.S.T
Anno scolastico 2010/2011
“Un dandy può essere un uomo cinico, può essere un uomo che soffre, ma anche in questo caso egli sa sorridere come lo Spartano addentato dalla volpe”.
Charles Baudelaire
(Da Scritti sull’arte)
“Non vogliamo più la verità. Dateci il Sogno. Riposo non avremo se non nelle ombre dell’ignoto”.
Gabriele D’Annunzio
“Riaccendere l’amore è come riaccendere una sigaretta. Il tabacco s’invelenisce; l’amore anche”.
(Da Il piacere, Gabriele D’Annunzio)
I 7 peccati capitali
- Italiano: Lussuria - Decadentismo (Gabriele D’Annunzio – Focus su Il piacere).
- Inglese: Invidia – Oscar Wilde (Il ritratto di Dorian Gray).
- Scienze: Ira – I cicloni tropicali ed extratropicali.
- Chimica: Gola – I carboidrati e percezione del gusto.
- Storia: Superbia - Hitler e ascesa del Nazismo.
- Biologia: Superbia – OGM e miglioramento della specie.
- Filosofia: Accidia – Schopenhauer.
Molti sanno quanti sono i peccati ma forse la cosa che sfugge sono gli effetti sulle nostre azioni. Nell’uomo è connaturato il vizio che lo porta al male e non alla virtù. Uno sforzo è necessario per condurlo sulla “retta via”; una strada molto più semplice lo conduce invece alla perdizione.
Sia nell’antichità che nella modernità la vita è dipesa dai suoi impulsi, passioni, volontà e desideri. Possiamo reprimere queste forze oppure lasciare che ci posseggano.
Pochi sanno che durante il Medioevo la Chiesa aveva incluso nei Peccati Capitali anche la tristezza, in quanto questo sentimento indicava il non apprezzare le opere che Dio aveva compiuto per gli uomini e che il peggiore dei sette peccati è la superbia, poiché con questo sentimento si tenderebbe a mettersi sullo stesso livello di Dio, considerarlo quindi inferiore a come dovrebbe essere considerato.
Infatti è proprio la superbia il peccato di cui si sono macchiati Lucifero, Adamo ed Eva. Nella società moderna, spesso l’uomo si sente protagonista del mondo, invincibile, non accorgendosi che in realtà è solo una pedina nelle mani di chi non ha intenzione di perdere e conduce il suo gioco; l’uomo tende a guardare gli altri prima di se stesso, puntando il dito, accusando e condannando senza diritto di appello, il peccato nasce allora forse nelle convinzioni sbagliate che l’uomo considera ed accetta come giuste.
Se ci si riflette un po’, ci accorgeremo tutti che almeno una volta abbiamo peccato nel sentirci non adatti né preparati al ritmo incessante che la vita impone, nel non saper resistere a quel dolce che sembra chiamarci da dietro una vetrina, nel restare impigliati nella trappola dei piaceri del corpo, a tutti sarà capitato di invidiare qualcuno non per quello che l’altro possiede ma nel non avere ciò che l’altro ha. Quante volte ci sentiamo superiori non rendendoci conto che nessuno è inferiore, e quanti hanno perso il controllo lasciando spazio alla rabbia o hanno preferito tenere aperto il portafoglio… Siamo tutti vittime o carnefici dei sette peccati capitali, ma per noi peccare è diventata quotidianità, abitudine e non ci facciamo caso né tanto meno poi l’ammettiamo!
Inglese
Invidia
L’invidia è un sentimento doloroso, che si impone spesso contro la propria volontà e dal quale è difficile liberarsi attraverso riflessioni di tipo razionale. L’invidia comporta infatti sentimenti negativi, che sfiorano il rancore, l’odio, l’ostilità verso chi possiede qualcosa che l’invidioso non ha. L’invidia agisce allora come un meccanismo di difesa, come un tentativo di recuperare la fiducia e la stima di sé stessi, attraverso la svalutazione di chi ha di più.
Divenir invidiosi del proprio ritratto, che mantiene intatta la bellezza di un fanciullo, può condurre alla vendita dell’anima al diavolo...
Oscar Wilde – Il ritratto di Dorian Gray
Biography
Oscar Wilde was born in Dublin in 1854. He attended Trinity College in Dublin and then he was sent to Oxford. He became a disciple of Walter Pater because he accepted the theory of “Art for Art’s Sake”.
When he left Oxford he got settled in London where he soon became a fashionable figure for his extraordinary wit and for his foppish way of dressing. In 1881 Wilde took part in a tour in the United States where he gave some lectures on the Pre-Raphaelites and the Aesthetes. The tour was a remarkable personal success for Wilde, who made himself known for his irony, his attitudes and his poses.
He went back to Europe in 1883 and married Constance Lloyd who gave him two children, but he soon became tired of his marriage. At this point of his career he was known as a great talker: his presence became important and his remarks appeared in the most fashionable London magazine.
In the late 1880s Wilde’s literary talent was revealed by a series of shorts stories, The Canterville Ghost, Lord Arthur Savile’s Crime, The Happy Prince and Other Tales written for children and the novel Picture of Dorian Gray. After his first and only novel he developed an interest in drama and during the 1880s he produced several plays which were successful on the London stage: Lady Windermere’s Fan, A Woman of No Importance, The Importance of Being Earnest, his masterpiece, and the tragedy in France, Salomè.
In 1891 he met the young and good-looking Lord Alfred Douglas, whose nickname was “Bosie”, and with whom Wilde had a homosexual relationship. Bosie’s father forced a public trial and Wilde was sent to prison for homosexual offences. While being in prison he wrote De Profundiis, a long letter to Bosie published posthumously in 1905.
When he was released, he was a broken man; his wife refused to see him, and he went into exile in France, where he lived his last years in poverty. He died of meningitis in Paris in 1900.
Plot
Dorian Gray is a fascinating and lovely young man, whose beauty fascinates an artist, Basil Hallward, who, one evening paints him in his office where the story starts. In fact in the office Dorian meets the cynic and charismatic Lord, Henry Wotton, that reveals himself to the sense of beauty, that is the highest aspect of the genius, it is the biggest thing of the world, it is extraordinary but also temporary, so urges him to live his youth intensely. Driven by Wotton’s words Dorian gives himself up to the search of unbridled passions and pleasures.
Dorian does not tolerate to get old while the pictures of his friend Basil will not change. So Dorian expresses the wish of the eternal youth and magically the signs of the age appears in the portrait. Dorian continues to live only for pleasure, making use of everybody and letting people die because of his insensibility as his lover, an actress, that kills herself because Dorian does not manage to love her, and Basil Hallward that he considers responsible of the ugliness.
In the meantime the picture has the signs of the age; his picture become the mirror of his soul. Later Dorian wants to free himself from the portrait, witness to his spiritual corruption, and stabs it, but he mysteriously dies. In the moment of his death the picture returns to its original purity and Dorian’s face becomes “withered, wrinkled, and loathsome”.
Chimica
Gola
Il peccato di gola coincide con un desiderio d’appagamento immediato del corpo per mezzo di qualche cosa di materiale che provoca compiacimento. È un’irrefrenabilità, un’incapacità di moderarsi nell’assunzione di cibo o, più in generale, nell’oralità (gli alcoolisti e i fumatori accaniti commettono peccato di gola).
Il rapporto col cibo è un problema serio che investe degli aspetti legati all’esistenza. Infatti, siccome il cibo è la prima condizione di esistenza, spetta al cibo e alla gola mettere in scena un tema che non è alimentare, ma profondamente esistenziale, perché va alla radice dell’accettazione o del rifiuto di sé.
“Chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere.”
Charles Baudelaire
(I carboidrati e la percezione del gusto.)
I carboidrati e la percezione del gusto
I carboidrati sono le biomolecole più abbondanti sulla Terra, sono una classe di molecole di formula generale Cn(H2O)m anche se è più corretto definirli poliidrossialdeidi o poliidrossichetoni. Possono esistere come monosaccaridi (zuccheri semplici) di formula Cn(H2O)n, disaccaridi, oligosaccaridi o polisaccaridi.
Alcuni carboidrati (zucchero e amido) sono importanti per la nostra dieta, dall’ossidazione dei carboidrati (glucosio) ricaviamo l’energia per il nostro metabolismo. Altri carboidrati (ribosio e 2’-deossiribosio) sono costituenti fondamentali degli acidi nucleici e quindi a loro è affidato il nostro patrimonio genetico. Nelle piante i carboidrati hanno anche funzione strutturale (cellulosa) visto che costituiscono la parete cellulare delle cellule vegetali e il legno degli alberi.
Per l’uomo il legno è stato uno dei più importanti materiali da costruzione e, trasformato in carta, è stato fondamentale per il diffondersi della cultura.
Monosaccaridi
La gliceraldeide ha un centro stereogenico sul C-2 e quindi può esistere in due forme speculari, due enantiomeri chiamati D-gliceraldeide ed L-gliceraldeide.
In chimica è detta chirale una molecola le cui due forme a immagine speculare non sono sovrapponibili in tre dimensioni. Al contrario, una molecola le cui due forme a immagine speculare sono sovrapponibili in tre dimensioni è detta achirale. Due molecole diverse e speculari si dicono isomeri ottici o enantiomeri. Essi differiscono per alcune limitate proprietà fisiche e chimiche.
La gliceraldeide è rappresentata qui sopra con le proiezioni di Fischer. Se si usasse la nomenclatura sistematica, invece, si potrebbe usare un solo nome per indicare tutti gli zuccheri di una certa lunghezza (ad esempio aldoesoso), ma poi bisognerebbe indicare per ognuno la posizione di tutti gli OH nei centri chirali.
Per concludere, nella nomenclatura tradizionale la posizione dei gruppi OH nei centri stereogenici è definita in modo mnemonico dal nome. Le coppie di enantiomeri hanno lo stesso nome. Il prefisso D o L distingue i due enantiomeri, indica la posizione dell’OH sull’ultimo centro stereogenico in basso, il penultimo carbonio della catena, chiamato anche centro stereogenico principale. La molecola che ha l’OH principale rivolto a destra in Fischer viene denominata D.
Il numero totale di enantiomeri è 2n con n = numero dei centri chirali.
Gli alcoli possono sommarsi reversibilmente alle aldeidi formando i semiacetali.
In generale la formazione del semiacetale tra un alcol e un’aldeide è una reazione sfavorita ed è quindi spostata verso sinistra. Infatti, anche se i legami formati sono globalmente più stabili di quelli di partenza, la reazione è svantaggiosa in termini di disordine molecolare, cioè di entropia, dato che due molecole, l’alcol e l’aldeide, condensano per darne una, il semiacetale.
I monosaccaridi costituiscono un’eccezione a questa regola, infatti possiedono contemporaneamente il gruppo aldeidico e quello alcolico nella stessa molecola e quindi possono formare un semiacetale ciclico per condensazione intramolecolare.
Nel glucosio la formazione del legame semiacetalico porta alla chiusura di un anello a sei atomi privo di tensioni. Il D-glucosio esiste, all’equilibrio, prevalentemente in forma ciclizzata nella quale l’ossidrile in posizione 5 ha reagito con il C-1 aldeidico formando un legame semiacetalico intramolecolare. Di solito, però, risulta preferita la formazione dell’anello a sei atomi che viene chiamato piranosio.
Si possono ottenere così i due anomeri α e β che differiscono solo per la configurazione sul carbonio anomerico e vengono chiamati in base alla seguente definizione:
- Nell’anomero α, l’OH anomerico è diretto in posizione assiale.
- Nell’anomero β, l’OH anomerico è diretto in posizione equatoriale.
Quindi, nell’anomero α, l’OH anomerico è diretto verso destra negli zuccheri della serie D, mentre è diretto verso sinistra negli zuccheri della serie L. Tra le due formule c’è un equilibrio stabile.
Il fruttosio (o levulosio) è un monosaccaride chetonico che si trova nella maggior parte dei frutti zuccherini e nel miele.
Zuccheri riducenti o meno
I reattivi generalmente usati per ossidare i monosi sono i reattivi di Benedict e di Tollens, l’acqua di bromo e l’acido nitrico. Il reattivo di Tollens, ad esempio, è costituito da una soluzione acquosa di nitrato d’argento e ammoniaca. In questa soluzione è presente il complesso Ag(NH3)22+, un agente ossidante blando in grado di ossidare il gruppo aldeidico a gruppo carbossilato COO−.
L’argento contemporaneamente si riduce dallo stato +1 ad argento metallico (stato di ossidazione 0), che si deposita sulle pareti della provetta utilizzata per il saggio, formando uno specchio d’argento. Gli zuccheri che danno saggio positivo con i reattivi di Tollens o Benedict sono tutti i carboidrati caratterizzati dalla presenza di un gruppo emiacetalico (come il glucosio) o emichetalico (come il fruttosio). Questi zuccheri sono noti con il termine di zuccheri riducenti.
Sebbene gli aldosi esistano in prevalenza nella forma ciclica, sono sempre in equilibrio con una quantità piccola ma definita di forma aldeidica aperta. Quindi è possibile la loro ossidazione ad acido: acidi aldonici.
Legame glicosidico, disaccaridi e polisaccaridi
I disaccaridi, o diolosidi, sono carboidrati costituiti dall’unione di due zuccheri semplici, a loro volta definiti monosaccaridi.
DISACCARIDE = MONOSACCARIDE + MONOSACCARIDE
Al pari dei monosaccaridi che li costituiscono, generalmente i disaccaridi si solubilizzano in acqua ed hanno un sapore dolce. Il legame che tiene uniti i due monomeri è detto legame glicosidico e interessa il carbonio anomerico di un monosaccaride ed un gruppo alcolico dell’altro, con eliminazione di una molecola d’acqua. A seconda che tale legame interessi l’OH anomerico in posizione alfa o beta, viene definito alfa o beta glicosidico.
Posizione alfa significa che il gruppo ossidrilico legato a C1 è situato in posizione assiale, ovvero sotto il piano individuato dalla struttura della molecola, mentre posizione β indica che è situato sopra il piano dell’anello (in posizione equatoriale).
I disaccaridi si distinguono in riducenti e non riducenti a seconda che il legame glicosidico interessi uno solo o entrambi gli OH anomerici (l’atomo di carbonio C1 prende il nome di carbonio anomerico). Il maltosio, riportato in figura, è costituito dall’unione di due molecole di glucosio, tenute insieme da un legame α 1-4; si tratta di un disaccaride riducente, in quanto il legame interessa soltanto un OH anomerico (quello del glucosio, che si trova sotto il piano molecolare ed è quindi di tipo alfa).
(Maltosio)
Nell’immagine sottostante è rappresentato il disaccaride saccarosio, costituito dall’unione di una molecola di glucosio e da una di fruttosio; questa volta si tratta di uno zucchero non riducente, in quanto il legame è di tipo 1-2 α, β diglicosidico e interessa entrambi gli OH anomerici (nel fruttosio il carbonio anomerico è il C2).
Gli enzimi che catalizzano l’idrolisi del legame glicosidico sono detti glicosidasi: tipicamente le glicosilasi hanno una certa specificità di reazione, catalizzando la rottura di un legame alfa o beta ma non di entrambi.
I polisaccaridi o glicani sono formati da molte unità di monosaccaridi unite fra loro con legami glicosidici. I polisaccaridi possono essere costituiti da un unico tipo di monosaccaride (omopolisaccaridi) o da differenti tipi di monosaccaridi (eteropolisaccaridi). Possono essere a struttura lineare o a struttura ramificata. Secondo la loro funzione biologica possono essere divisi in polisaccaridi di riserva o polisaccaridi funzionali.
Amido (polisaccaride di riserva)
Nell’amido esiste una frazione solubile in acqua che si chiama amilosio (20% del totale) che è un polimero lineare di glucosio (60-6000 unità) legato con ponti α-glicosidici C1-C4.
L’amilopectina è un polisaccaride ramificato e forma la frazione insolubile (80%) dell’amido. Il peso molecolare dell’amilopectina è molto più alto di quello dell’amilosio (circa 1.000.000 di unità) ma le catene sono molto più corte (20-25 unità) e le ramificazioni sono date da ponti α C1-C6.
Cellulosa
La cellulosa è il polisaccaride naturale più abbondante, essendo il componente del tessuto fibroso delle pareti cellulari dei vegetali (costituisce circa la metà del carbonio organico presente nella biosfera).
La cellulosa è un polimero del β-D-glucosio.
Curiosità
L’unica differenza tra cellulosa e amido è la stereochimica del legame glicosidico: legame α-glicosidico nell’amido, β− nella cellulosa. L’uomo possiede enzimi in grado di scindere i legami α−glicosidici ma non i legami β-glicosidici per questo motivo non riesce a digerire la cellulosa. Molti batteri possiedono enzimi β-glicosidasici e possono perciò idrolizzare la cellulosa.
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Italiano: Gabriele D'Annunzio (Il Piacere)
Storia: il Nazismo
Scienze: i cicloni
Biologia: gli OGM
Inglese: Oscar Wilde
Chimica: i carboidrati
Filosofia: Arthur Schopenhauer