N 2014
Tricottero
Il seguente documento illustrerà la costruzione di un Tricottero
partendo da zero usando la piattaforma Arduino, che si occuperà di
mixare i canali e di eseguire i principali controlli spiegati
successivamente.
“Il Tricottero, meglio conosciuto come Drone, è un velivolo privo di pilota e
comandato a distanza, usato generalmente per operazioni di ricognizione
e sorveglianza, oltre che di disturbo e inganno nella guerra elettronica; è
indicato anche con la sigla RPV, dalle lettere iniziali dell’inglese Remotely
Piloted Vehicle. <<veicolo guidato a distanza>>
Grasso Giuseppe
In collaborazione con:
25/05/2014
Presentazione
In questa tesina si propone di realizzare un particolare velivolo detto Trimotore, Tricottero o in
inglese Tri-Copter. Il Tricottero è un veivolo con una struttura portante su cui sono installati
tre motori elettrici distanziati l’uno dall’altro di 120° in modo circolare, con relative eliche che
ne permettono il volo. Il velivolo in questione, è comandato da terra e vista la sua intrinseca
instabilità dispone di un sistema di controllo in grado di mantenerlo con un assetto livellato.
In questa tesina verranno illustrate le varie fasi che si sono susseguite nella realizzazione di
questo progetto. 1
Indice
Presentazione ........................................................................................................................................................
Schema generale .....................................................................................................................................
Collegamento a Gabriele D’Annunzio e il volo su Vienna .............................................................................
Schema generale .....................................................................................................................................
1- Trimotori.................................................................................................................................................
1.1- Introduzione ...................................................................................................................................................
1.2-Aspetti generali ................................................................................................................................
1.3-Caratteristiche di volo ....................................................................................................................................
2- Componentistica ...................................................................................................................................
2.1-Schema – Circuito ..........................................................................................................................................
2.2-Arduino uno e Arduino Mega 2560 ...............................................................................................
2.3-Tecnica PCM ...................................................................................................................................................
2.4-Circuiti di condizionamento .........................................................................................................................
2.5-Acquisizione dati batteria .............................................................................................................................
2.6-Teoria dei sistemi retro azionati ...................................................................................................................
2.7-Motore Bruschless .........................................................................................................................................
2.8-Studio dei motori Brushless (Versione semplificata); ...............................................................................
2.9-Equazioni differenziali .................................................................................................................................
3- Realizzazione del telaio .......................................................................................................................
4- Programmazione ...................................................................................................................................
.........................................................................................................................................
4.1-Programma
6-Area di lavoro e manuali forniti dal costruttore .............................................................................
6.1 - Strumentazione a disposizione .................................................................................................................
5- Antennas ................................................................................................................................................
2
Il volo su Vienna
Gabriele D’Annunzio (Pescara- 1863) è stato uno scrittore, poeta,
aviatore, militare, politico, patriota e Simbolo del decadentismo
italiano.
Era interventista, tenendo nel 1915, discorsi rivolti all’opinione
pubblica per convincerla ad entrare in guerra, si assunse così il
ruolo di poeta vate.
Nello stesso anno l’Italia entrò in guerra e D’Annunzio si
arruolò volontario nei lancieri di Novara, nonostante avesse già
52 anni.
Sin dai primi tempi il volo rappresentò per D’Annunzio un potente mezzo espressivo: per esempio per
quanto riguarda l’arte movimento nello spazio.
Durante la guerra le sue imprese avioniche e navali, in grado di trasmettere un messaggio fortemente
simbolico, hanno fatto acquisire a D’Annunzio una fama di “Poeta Aviatore”.
Una delle più grande imprese che ha fatto D’Annunzio è il volo su Vienna:
Il 9 agosto 1918 sette aeroplani SVA 10 sorvolarono la città di
Vienna, scendendo fino a 800 metri da terra. I cittadini austriaci
spaventati videro cadere volantini tricolore anziché bombe...
Il volo era stato progettato dallo stesso D’Annunzio, ma l’idea
non fu completamente sua: nel 1917 D’Annunzio viene a sapere
che due ufficiali, senza l’autorizzazione dei superiori, volevano
prendere un aereo per raggiungere Vienna e bombardare la
reggia di Schönbrunn, per poi precipitare perché non esisteva
aereo con abbastanza autonomia da garantire il ritorno. Avvertì il colonnello e fece bloccare questa
folle impresa, facendogli sapere che questa missione spettava a lui dato che combatteva contro
l’Austria da più di tren’anni. Venuto a sapere che Ugo
Zagato era riuscito a progettare un nuovo modello di
aereo, lo SVA 10, con serbatoio quasi doppio rispetto a
quelli precedenti, cominciò ad organizzare e
progettare l’impresa. Dieci erano monoposto, l’ultimo
era biposto pilotato dal Capitano Natale Palli e Il
Maggiore Gabriele D’Annunzio, comandante della
Squadra Aerea S. Marco, era nell’abitacolo anteriore.
Un primo tentativo venne compiuto il 2 agosto ma a
causa della nebbia dovettero rinunciare. Un secondo
tentativo si compì l’8 agosto ma il vento contrario fece
rinunciare anche questa volta. Finalmente la mattina
3
del 9 agosto, alle ore 05:50, partirono undici apparecchi. Due aerei dovettero atterrare poco dopo, per
degli imprevisti. Gli altri nove compirono l’impresa, giungendo su Vienna alle ore 9:20 e lanciando 50 000
copie di un manifestino in italiano preparato da D’Annunzio che diceva:
« In questo mattino d’agosto, mentre si compie il quarto anno della vostra convulsione disperata e luminosamente
incomincia l’anno della nostra piena potenza, l’ala tricolore vi apparisce all’improvviso come indizio del destino che
si volge.
Il destino si volge. Si volge verso di noi con una certezza di ferro. È passata per sempre l’ora di quella Germania che
vi trascina, vi umilia e vi infetta.
La vostra ora è passata. Come la nostra fede fu la più forte, ecco che la nostra volontà predomina e predominerà sino
alla fine. I combattenti vittoriosi del Piave, i combattenti vittoriosi della Marna lo sentono, lo sanno, con una
ebbrezza che moltiplica l’impeto. Ma, se l’impeto non bastasse, basterebbe il numero; e questo è detto per coloro che
usano combattere dieci contro uno. L’Atlantico è una via che già si chiude; ed è una via eroica, come dimostrano i
nuovissimi inseguitori che hanno colorato l’Ourcq di sangue tedesco.
Sul vento di vittoria che si leva dai fiumi della libertà, non siamo venuti se non per la gioia dell’arditezza, non siamo
venuti se non per la prova di quel che potremmo osare e fare quando vorremo, nell’ora che sceglieremo.
Il rombo della giovane ala italiana non somiglia a quello del bronzo funebre, nel cielo mattutino.
Tuttavia la lieta audacia sospende fra Santo Stefano e il Graben una sentenza non revocabile, o Viennesi.
Viva l’Italia! »
L’unico problema fu che i volantini che contenevano questo messaggio erano scritti in italiano e i Viennesi
naturalmente non sapevano leggere l’italiano. Furono perciò lanciate anche 350 000 copie di un secondo
manifesto scritto da Ugo Ojetti e tradotto in tedesco:
Viennesi!
Imparate a conoscere gli italiani.
Noi voliamo su Vienna, potremmo
lanciare bombe a tonnellate. Non vi
lanciamo che un saluto a tre colori: i tre
colori della libertà.
Noi italiani non facciamo la guerra ai
bambini, ai vecchi, alle donne.
Noi facciamo la guerra al vostro governo
nemico delle libertà nazionali, al vostro
cieco testardo crudele governo che non sa
darvi né pace né pane, e vi nutre d’odio e
d’illusioni.
Viennesi!
Voi avete fama di essere intelligenti. Ma
perché vi siete messi l’uniforme
prussiana? Ormai, lo vedete, tutto il
mondo s’è volto contro di voi.
Volete continuare la guerra? Continuatela, è il vostro suicidio. Che sperate? La vittoria decisiva promessavi
dai generali prussiani? La loro vittoria decisiva è come il pane dell’Ucraina: si muore aspettandola.
POPOLO DI VIENNA, pensa ai tuoi casi. Svegliati!
Viva la libertà!
Viva l’Italia!
Viva l’Inte
Gabriele d’Annunzio
4
Fase verista e Carducciana
Gabriele D’Annunzio nasce nel 1863 a Pescara. Studia al collegio Cicognini di Prato, dove rimane fino
all’età di diciotto anni. In quel periodo pubblica la sua prima opera, Primo Vere, che gli provocò un
ammonizione da parte dei professori per l’eccessiva libertà dei temi e del linguaggio e per la forte
sensualità. Un’opera molto vicina al modello Carducciano che rivela però dei tratti originali del poeta
come la tendenza alla personificazione della natura: ricorre all’immagine di una donna che viene
inseguita nei boschi. Per pubblicare quest’opera D’Annunzio fa diffondere, grazie ai giornali, la notizia
della sua morte e in seguito la smentita inviando copie del suo libro alle redazioni. Presa la licenza liceale
si trasferì a Roma per proseguire gli studi, senza però conseguire mai la laurea.
Nel 1882 pubblica delle novelle di ambientazione verista e la sua seconda raccolta, Canto novo, di gusto
decisamente decadente.
Fase decadentista - estetizzante
Gabriele D’Annunzio è considerato, oltre a Giovanni Pascoli, uno dei più grandi poeti del decadentismo
italiano estetizzante. In questo periodo troviamo, appunto, la figura del dandy, un individuo bizzarro e
stravagante che si dà alla pazza gioia, un individuo spesso molto bello, fuori dal comune, sensibile o con
un disagio esistenziale. Questa figura è presente ad esempio nel Romanzo “Il Piacere” (1889).
In questo romanzo ci troviamo in una lussuosa Roma di fine secolo dove il protagonista Andrea Sperelli, un giovane
sensibilissimo e raffinatissimo, vuole affrontare la vita in maniera estetizzante fino a quando la sua amante, Elena
Muti, lo abbandona senza alcun motivo. Andrea cerca di fare nuove esperienze galanti finché non si imbatte in un
amante tradito che lo ferisce. Si rifugia nella villa della cugina in campagna per farsi curare dove incontra una
giovane signora, Maria Ferres, come lui molto affascinata dall’arte. Tra i due inizia una relazione più platonica che
sensuale, finché in una notte d’amore, inconsciamente si lascia sfuggire il nome di Elena, e Maria inorridita scappa
via abbandonandolo.
Il piacere rappresenta una sorta di autoritratto del poeta: in sostanza Andrea Sperelli è l’alter ego di
Gabriele D’Annunzio.
Fase della “bontà”
Tra il 1889 e 1890, D’Annunzio fu chiamato a prestare servizio militare. Nel frattempo affrontò i temi
della purezza e della bontà d’animo. Uno dei suoi romanzi è L’innocente.
Tullio Hermill, uno dei personaggi del romanzo, non ha rapporti sessuali con la moglie Giuliana a causa della
salute della donna. Tullio, tuttavia, si consola frequentando altre donne, in particolare con l’amante di
turno, Teresa. Giuliana, sentendosi tradita e trascurata, cade tra le braccia di un giovane scrittore, Filippo
D’Arborio, del quale rimane incinta. Tullio cerca di farla abortire, ma inutilmente. Nonostante la morte di
Filippo, dovuta a delle febbri contratte in Africa, la gelosia tormenta Tullio rendendolo cupo e crudele.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Introduzione tricottero, tesina
In questa tesina di maturità si propone di realizzare un particolare velivolo detto Trimotore, Tricottero o in inglese Tri-Copter. Il Tricottero è un velivolo con una struttura portante su cui sono installati tre motori elettrici distanziati l’uno dall’altro di 120° in modo circolare, con relative eliche che ne permettono il volo. Il velivolo in questione è comandato da terra e, vista la sua intrinseca instabilità, dispone di un sistema di controllo in grado di mantenerlo con un assetto livellato. In questa tesina verranno illustrate le varie fasi che si sono susseguite nella realizzazione di questo progetto.
Collegamenti
Tricottero, tesina
- Storia - Il volo su Vienna.
- Matematica - Le equazioni differenziali applicate al modello RC.
- Elettronica - Amplificatori operazionali e acquisizione batteria.
- Sistemi - Comunicazioni radio-tecnica PCM.
- Inglese - Antenne.
- TDP (tecnologia disegno e progettazione) - Progettazione del telaio - arduino - motori - giroscopi e componentistica.