Tesina di maturità
Telecomunicazioni
I.T.I.S. Marie Curie
Anno scolastico 2009-2010
Classe: 5° A informatica
Christal Meg
Manahan 1
La comunicazione
Noi tutti comunichiamo. Infatti è una delle esigenze primarie dell’uomo, che si è espressa nella preistoria attraverso graffiti e disegni, proseguendo fino all’invenzione della stampa e della radio, per arrivare alla televisione o al telefono cellulare e a internet.
La comunicazione, nel corso degli anni, è stata capace di stare a pari passo con l’evoluzione tecnologica dei sistemi informativi.
Se da una parte il computer si è evoluto ad una velocità vertiginosa orientandosi sempre di più verso le dinamiche della comunicazione, pensiamo a Internet ed a tutte le occasioni comunicative che ci offre attraverso e-mail, chat, forum, blog, siti web, etc., dall’altra, la comunicazione stessa, ha sempre orientato il suo utilizzo in funzione della tecnologia che man mano ha avuto a disposizione nel corso degli anni. Entrambi, dunque, hanno avuto un’evoluzione che li ha visti correre su binari paralleli verso una destinazione comune: la digitalizzazione dell’informazione e la conseguente comunicazione multimediale.
Ma che cosa significa comunicare oggi?
Ognuno di noi risponderebbe in modo diverso. Generalmente potremmo definire la comunicazione come una forma di relazione sociale con cui le persone interagiscono fra loro, si scambiano informazioni, mettono in comune esperienze. Comunicare consiste nella trasmissione di un messaggio da un emittente che lancia un messaggio, attraverso un canale, ad uno o più riceventi.
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Le telecomunicazioni
Le telecomunicazioni sono quell’insieme di strumenti utili alla trasmissione di segnali a distanza, allo scopo di comunicare nell’epoca moderna, questo processo quasi sempre riguarda la spedizione di un segnale elettromagnetico per mezzo di un trasmettitore elettrico (o via etere), ma nei tempi passati poteva comprendere l’utilizzo di segnali di fumo o tamburi.
Oggi le telecomunicazioni sono molto diffuse e strumenti che consentono le comunicazioni a lunga distanza come la radio o la televisione o i cellulari, sono comuni in tutto il mondo. Esiste poi anche un vasto insieme di reti che collegano questi dispositivi, come le reti di computer, la rete telefonica, le reti televisive e radiofoniche. Le comunicazioni attraverso Internet, come la posta elettronica o la messaggistica istantanea è solo un esempio di telecomunicazione.
Gli elementi di base di un sistema di telecomunicazione
Gli elementi di base di un sistema di telecomunicazione sono:
- Un trasmettitore che prende l’informazione e la converte in un segnale da trasmettere;
- Un mezzo di trasmissione su cui il segnale è trasmesso;
- Un ricevitore che riceve e converte il segnale in informazione utile;
Ad esempio, consideriamo un sistema di trasmissione radio. In questo caso l’antenna della stazione è il trasmettitore, la radio è il ricevitore ed il mezzo trasmissivo è lo spazio libero.
Spesso i sistemi di telecomunicazione ed i canali di trasmissione sono bidirezionali ed i dispositivi che li compongono si comportano sia come trasmettitori che come ricevitori; si dice cioè che sono ricetrasmettitori. Un telefono cellulare è un esempio di ricetrasmettitore.
La comunicazione su una linea telefonica è chiamata comunicazione punto-punto, poiché avviene tra un trasmettitore ed un ricevitore, la comunicazione attraverso una stazione radio base è chiamata broadcast (da uno a molti) poiché avviene tra un singolo trasmettitore ad alta potenza e numerosi ricevitori.
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Recentemente l’utilizzo delle fibre ottiche ha notevolmente aumentato la banda disponibile per le comunicazioni intercontinentali, contribuendo a rendere più rapido e ricco l’utilizzo di Internet. Inoltre la televisione digitale ha consentito di ottenere trasmissioni ad alta definizione, eliminando molti dei difetti delle trasmissioni analogiche.
I segnali possono essere sia analogici che digitali. Un segnale analogico può assumere con continuità qualunque valore e l’informazione viene direttamente impressa su una qualche grandezza caratteristica del segnale (ampiezza, fase, etc.); al contrario in un segnale digitale l’informazione è codificata mediante un insieme di valori discreti che il segnale può assumere (ad esempio ‘1’ e ‘0’).
I dispositivi per le telecomunicazioni convertono diversi tipi di informazione, come il suono e le immagini, in segnali elettrici o ottici. I segnali elettrici, sono tipicamente trasportati attraverso un mezzo come il rame o lo spazio libero mediante onde radio. I segnali ottici, di solito sono veicolati mediante fibre ottiche, guide d’onda opportunamente progettate, oppure dispositivi wireless ottici.
Quando un segnale raggiunge la destinazione, il dispositivo al terminale di arrivo converte il segnale in un messaggio comprensibile, come il suono in un telefono, immagini su una televisione o parole sullo schermo di un computer.
Un insieme di trasmettitori, ricevitori o ricetrasmettitori che comunicano tra loro prende il nome di rete.
Un canale è l’unità fondamentale utilizzata per dividere un mezzo di trasmissione in modo che più flussi di informazione possano propagarsi contemporaneamente. Ad esempio una stazione radio può trasmettere a 96 MHz, mentre un’altra a 95 MHz. In questo caso il mezzo è stato diviso in frequenza e ciascun canale ha ricevuto una specifica frequenza su cui trasmettere.