Lotta biologica e integrata contro la mosca dell’olivo
Come riconoscere la mosca olearia
Il Dacus oleae (Bactrocera oleae) è un pericoloso fitofago presente in tutti gli oliveti italiani. L’adulto (lungo circa 5 mm) ha un colore di fondo bruno-dorato, con il capo rossiccio e gli occhi verdi con riflessi metallici; il torace è color cenere, striato di nero e lo scutello è giallo. Le ali sono trasparenti, con riflessi iridescenti; l’addome presenta maculature nere. Ogni femmina depone un uovo per frutto, grazie all’ovopositore all’interno della polpa.
La larva matura, di colore bianco-giallognolo, apoda, a forma conica, con apparato boccale dilaniante, è lunga 7-8 mm e vive all’interno delle olive nutrendosi della polpa.
Nelle regioni meridionali la mosca delle olive sverna anche allo stadio di adulto, nascosta tra le foglie a terra o in altri punti riparati. Nelle regioni centro-settentrionali sverna invece allo stadio di pupa a pochi centimetri di profondità nel terreno o negli anfratti della corteccia di alcuni alberi.
Lotta biologica
La lotta biologica, effettuata finora in ambito sperimentale con lanci di Opius concolor, per il momento offre solo risultati parziali e in ogni modo si rivela particolarmente onerosa a causa degli elevati costi. Recentemente sono state effettuate prove di controllo biologico con il Bacillus thuringiensis, ma anche in questo caso la lotta biologica ha mostrato una scarsa efficacia, principalmente a causa della difficoltà di raggiungere la larva in profondità.
Predatori e parassitoidi di Bactrocera oleae
- Eupelmus urozonus (Hymenoptera Parassitoide ectofago Eupelmidae)
- Opius concolor (Hymenoptera Parassitoide endofago Braconidae)
- Pnigalio mediterraneus (Hymenoptera Parassitoide ectofago primario Eulophidae)
- Eurytoma martelli (Hymenoptera Parassitoide ectofago solitario Eurytomidae)
- Cyrtoptyx latipes (Hymenoptera Parassitoide ectofago Pteromalidiae)
Estratti di origine vegetale
Volendo prendere in considerazione l’utilizzo degli estratti di origine vegetale la scelta sembra dover cadere su azadiractina, piretro e rotenone.
- Azadiractina (estratta dalla pianta del Neem, Azadirachta indica)
Questo prodotto è noto per la sua modalità d’azione nei confronti degli insetti tra cui, principalmente, l’inibizione della muta, la fagodeterrenza e/o repellenza e la riduzione della fecondità. L’azione larvicida, peraltro già osservata, rimane tutta da verificare e va anche analizzata l’eventuale citotropìcità nei tessuti della drupa tenendo conto della dichiarata azione endoterapica dei formulati.