Il Titanic e
i suoi
di Marcedola Simona
classe V sez. B “IPSSEOA I. Cavalcanti”
anno scolastico 2012/2013
INDICE
Presentazione…………………………………………………….Pag.
3
Francesco De Gregori-Titanic………………………………...Pag.
5
Giuseppe Ungaretti-L’allegria dei naufragi………………..Pag.
8
Primo mistero; Prima guerra mondiale………………….…Pag.
11
Futurismo………………………………………………………...Pag.
14
Secondo mistero: The wreck of Titan………………………Pag.
19
Terzo mistero: Rubaiyat……………………………………….Pag.
20
Lo sviluppo del turismo crocieristico……………………….Pag.
21
Le café Parisien; La belle époque………………………….Pag.
24
Conclusione…………………………………………………….Pag. 26
PRESENTAZIONE
Il Titanic rappresenta una tragedia che un secolo fa commosse
l’intero pianeta ed è una tragedia che ancora oggi semina dei dubbi.
L’ultimo evento drammatico di attualità, ovvero il naufragio della
Costa Concordia ci ha portato spesso a ripensare a quello del
Titanic. Io, invece, non ho mai smesso di pensarci.
Questo progetto di ricerca è nato dalla mia curiosità in merito a
questo grande avvenimento della storia dello scorso secolo. Spinta
dall’interesse personale mi sono documentata su Internet ed ho
guardato film e documentari riguardo il naufragio e i suoi retroscena
per scoprire cosa c’è di vero nelle legende e cosa di fantastico nella
storia che tutti conosciamo.
È uno degli avvenimenti storici che più mi ossessiona. Le domande
sono tante, mentre le risposte risultano sempre più confuse.
La storia che tutti conosciamo in merito all’affondamento del Titanic
narra di una collisione tra il transatlantico più grande al mondo ed
un iceberg situato al centro dell’Oceano Atlantico.
Il suo primo ed ultimo viaggio partì il 10 aprile del 1912 da
Southampton, fece scalo in Francia e in Irlanda, poi continuò la sua
navigazione tranquillamente attraversando l’Oceano fino ad
arrivare alla sua massima velocità, ovvero 23 nodi.
La notte tra il 14 e il 15 aprile fu una notte fredda, senza luna con
una leggera nebbia ed il mare piatto. Sembrava tutto tranquillo, ma
alle ore 23.40 ci fu il primo allarme: “iceberg a prua!!!”. Furono
istanti terribili, ma il timone del Titanic tardò a far spostare la rotta.
Ci fu poco da fare. Andrews, colui che ha progettato la nave,
analizzò la situazione e dopo i 5 compartimenti del Titanic allagati
pronunciò quelle parole che mai nessuno avrebbe voluto ascoltare:
“tra una o al massimo due ore il Titanic, la nave definita
inaffondabile, affonderà!”. 3
Da lì ci furono vari lanci di richieste d’aiuto che non ebbero mai
risposte. Il Titanic ospitava 2235 persone all’incirca, di cui solo 712
furono salvate dalle poche scialuppe presenti su di esso.
Solo la mattina del 15 aprile alle ore 04.00 arrivò il Carpathia in
soccorso del Titanic, ma per le altre 1523 persone era ormai troppo
tardi. 4
Uno degli artisti italiani più bravi si occupò della vicenda, Francesco
De Gregori. Egli è stato straordinariamente abile nel descrivere non
solo l’abbondanza della nave, ma anche quella dei suoi passeggeri:
così ci viene presentata la ragazza "innamorata del proprio
cappello" che rappresenta la borghesia innamorata delle proprie
ricchezze, oppure le ragazze che partono per andare a sposarsi in
America che riguarda l’emigrazione di quel tempo verso gli Stati
Uniti.
"La prima classe costa mille lire, la seconda cento, la terza dolore è
spavento!!" Inizia così la canzone che dà il nome al settimo album
di Francesco De Gregori intitolato Titanic, un omaggio al famoso
transatlantico. Migliaia furono le vittime; tutti con la speranza del
"partiremo dalla Gran Bretagna col bicchiere nella
sogno americano
mano" cita. Un viaggio valutato come un evento mondano per
alcuni, e invece un viaggio per la sopravvivenza per molti.
Egli, nel testo della canzone, ripete spesso la parola ghiaccio
riferendosi proprio all’iceberg: ”Forse per via di quegli occhi di
ghiaccio così difficili da evitare”.
De Gregori con gran classe come sempre racconta di questo
scellerato viaggio verso la morte e lo racconta alla sua maniera, con
la sua consueta poesia e la sua ironia.
Francesco De Gregori – Titanic
La prima classe costa mille lire,
la seconda cento, la terza dolore e spavento.
E puzza di sudore dal boccaporto
e odore di mare morto.
Signor Capitano mi stia a sentire,
ho belle e pronte le mille lire,
in prima classe voglio viaggiare
su questo splendido mare. 5
Ci sta mia figlia che ha quindici anni ed a Parigi ha comprato un
cappello,
se ci invitasse al suo tavolo a cena come sarebbe bello.
E con l'orchestra che ci accompagna con questi nuovi ritmi
americani,
saluteremo la Gran Bretagna col bicchiere tra le mani
e con il ghiaccio dentro al bicchiere faremo un brindisi tintinnante
a questo viaggio davvero mondiale, a questa luna gigante.
Ma chi l'ha detto che in terza classe,
che in terza classe si viaggia male,
questa cuccetta sembra un letto a due piazze,
ci si sta meglio che in ospedale.
A noi cafoni ci hanno sempre chiamato
ma qui ci trattano da signori,
che quando piove si può star dentro
ma col bel tempo veniamo fuori.
Su questo mare nero come il petrolio ad ammirare questa luna
metallo
e quando suonano le sirene ci sembra quasi che canti il gallo.
Ci sembra quasi che il ghiaccio che abbiamo nel cuore piano piano
si vada a squagliare in mezzo al fumo di questo vapore di questa
vacanza in alto mare.
E gira gira gira gira l'elica e gira gira che piove e nevica,
per noi ragazzi di terza classe che per non morire si va in America.
E il marconista sulla sua torre,
le lunghe dita celesti nell'aria,
riceveva messaggi d'auguri
per questa crociera straordinaria.
E trasmetteva saluti e speranze
in quasi tutte le lingue del mondo,
comunicava tra Vienna e Chicago
in poco meno di un secondo. 6
E la ragazza di prima classe, innamorata del proprio cappello,
quando la sera lo vide ballare lo trovò subito molto bello.
Forse per via di quegli occhi di ghiaccio così difficili da evitare,
pensò "Magari con un pò di coraggio, prima dell'arrivo mi farò
baciare".
E c
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Materie e argomenti
- Italiano: De Gregori - Titanic; Ungaretti - L'allegria di naufragi
- Storia: Attacco sottomarino tedesco - Prima guerra mondiale
- Storia dell'arte: Futurismo
- Inglese: Morgan Robertson - Futility, The Wreck of the Titan
- Matematica: Rubaiyat - Omar Khayyam
- Economia aziendale: lo sviluppo del turismo crocieristico
- Francese: Le café parisien - La Belle Époque