Tesina
Il teatro nell'antica Grecia
Il teatro in Occidente nasce in Grecia nella città di Atene. L'origine è legata ad alcune cerimonie che si svolgevano in onore di Dioniso, Dio della natura e della fertilità della terra. Durante questi riti i partecipanti danzavano, cantavano e recitavano in coro ricoperti da pelli di capra ed erano detti perciò Tragoi, che significa capri.
In principio non vi erano dei ruoli definiti, i partecipanti erano riuniti in un coro. In seguito i ruoli hanno iniziato a distinguersi, il rito è diventato una rappresentazione, cioè non più un qualcosa a cui si partecipava agendo in prima persona, ma qualcosa cui si partecipava osservando.
Alcuni individui si sono staccati dal gruppo e sono diventati attori, mentre altri hanno continuato a partecipare da spettatori.
Il coro era costituito da un gruppo di attori, guidati da un capo: il corifeo.
Nel teatro greco si rappresentavano due forme di spettacolo: la tragedia, considerata la forma artistica più elevata, e la commedia, che presentava fatti della vita quotidiana con personaggi popolari e si chiudeva sempre con un lieto fine.
Solo agli uomini era consentito recitare, infatti interpretavano anche parti femminili.
Poiché in scena potevano andare solo in tre, indossavano maschere di cuoio e costumi che rendevano immediatamente riconoscibili i vari personaggi.
Inizialmente le rappresentazioni avvenivano in uno spazio circolare: l'orchestra, vicino al tempio del Dio Dioniso. In seguito i pochi sedili di legno riservati alle persone più importanti vennero sostituiti da gradinate costruite in muratura lungo i fianchi di una collina, la cavea. Di fronte alla cavea, oltre l'orchestra, si trovava il palcoscenico rialzato dove si muovevano gli attori.
Tutti erano invitati a partecipare, la passione per il teatro era diffusa in ogni classe sociale e ogni città, anche piccola, aveva il suo teatro.
Il teatro romano e il teatro medievale
Anche nell'antica Roma vi erano semplici rappresentazioni di danze e canti che accompagnavano le offerte degli dei, ma il carattere del popolo romano non sviluppò le forme originali di espressione teatrale nate in Grecia.
Con la diffusione del Cristianesimo il teatro classico venne dimenticato e per alcuni secoli in Europa scomparvero quasi del tutto le rappresentazioni teatrali delle tragedie e delle commedie greche e latine.
Ma il teatro non morì, anzi sviluppò caratteristiche nuove e originali, riscoprendo la sua origine più antica: il rito sacro.
La commedia dell'arte
Nel XVI secolo nacque la commedia dell'arte.
Non si trattava di un genere di rappresentazione teatrale, bensì di una diversa modalità di produzione degli spettacoli. Le rappresentazioni non erano basate su testi scritti, ma erano tenute all'aria aperta, con una scenografia fatta di pochi oggetti.
Gli spettacoli erano gratuiti e finanziati tramite donazioni.
Le compagnie erano composte da dieci persone: otto uomini e due donne. All'estero era conosciuta come “Commedia Italiana”. La definizione di “arte”, che significava “mestiere”, veniva identificata anche con altri nomi: “Commedia all'improvviso”, “Commedia a braccio” o “Commedia degli Zanni”. Lo zanni era colui che faceva ridere le persone, il buffone, che ben presto venne sostituito dalle maschere che noi conosciamo con i nomi di Arlecchino, Pulcinella, Colombina, Balanzone...
La prima volta che s'incontra la definizione di commedia dell'arte è nel 1750, nella commedia “Il teatro comico”, di Carlo Goldoni.
L'autore veneziano parla di quegli attori che recitano le “commedie dell'arte” usando delle maschere e improvvisano le loro parti riferendosi ai coinvolgimenti di attori professionisti, ed usa la parola arte nell'accezione di “professione”, “mestiere”, ovvero l'insieme di quanti esercitano tale professione.
Il melodramma e Giuseppe Verdi
Nel '700 le opere teatrali in musica non costituivano uno svago mondano e il loro successo derivava principalmente dalla bravura dei cantanti.
Nell'800, il melodramma o opera lirica non rappresentò più solo un passatempo musicale.
In Italia, la tradizione melodrammatica trovò il suo innovatore in Giuseppe Verdi, che dominò per mezzo secolo il mondo musicale italiano e fu apprezzato dagli appassionati in tutta Europa. Tra le opere più importanti di Verdi ricordiamo Aida.
Aida è un'opera in quattro atti di Giuseppe Verdi. Ismail Pascià, kedivè d'Egitto, commissionò l'opera a Verdi per celebrare l'apertura del Canale di Suez nel 1869, pagandolo 80.000 franchi, ma la prima dell'opera fu ritardata a causa della guerra franco-prussiana. Quando finalmente la prima ebbe luogo, l'opera ottenne un enorme successo.
Introduzione tesina terza media Teatro
Questa tesina di terza media prende in esame il teatro, collegandolo ai seguenti argomenti: in ambito letterario vengono presentate tre opere celebri di Luigi Pirandello: Il fu Mattia Pascal, Uno, nessuno e centomila e Sei personaggi in cerca d'autore; in Storia viene analizzata la Seconda Guerra mondiale, in Musica viene presentata l'Aida di Giuseppe Verdi.
La tesina continua con la presentazione della commedia dell'arte in Storia dell'arte, il DNA in Scienze, la velocità in Fisica, l'energia in Tecnica e il Giappone in Geografia.
Collegamenti
Tesina terza media Teatro
- Italiano - Il fu Mattia Pascal, Uno, nessuno e centomila, Sei personaggi in cerca d'autore di Luigi Pirandello.
- Storia - La Seconda Guerra mondiale.
- Musica - Aida, Verdi.
- Storia dell'arte - La commedia dell'arte.
- Scienze - Il DNA.
- Fisica - La velocità.
- Tecnica - L'energia.
- Geografia - Il Giappone.