Italiano
La luce nella Divina Commedia
Possiamo dire che nell’intero poema della Divina Commedia è sempre presente la luce.
Nella Divina Commedia la terra è immobile al centro dell'universo e attorno ad essa ruotano nove cieli, sfere trasparenti e concentriche, mosse da nove schiere di angeli, sotto l'impulso di Dio; oltre il nono cielo si estende, immobile, infinito e purissimo, l'Empireo, sede di Dio e dei Beati, meta dell'ascesa di Dante.
Nell’Inferno, la struttura si regge soprattutto sull’assenza di luce; nel Purgatorio, si diffonde una gradevolissima luce naturale; e nel Paradiso veniamo a contatto con una luce cosmica che si purifica sempre più, fino a trascendere verso la luce increata e soprannaturale.
Adesso voglio leggere alcuni esempi.
L’Inferno
L’Inferno è il regno in cui non v’è niente di luminoso:
«E vegno in parte ove non è che luca», dice il Poeta. È il «loco d’ogne luce muto», che perciò Dante chiama la «valle buia» dove l’atmosfera è formata dall’«aere grosso e scuro».
Il Purgatorio
Il Purgatorio è invece il regno della luce naturale, che fa di nuovo sfavillare alla vista i colori.
Dante lo dice a Catone quando è passato dall’Inferno al Purgatorio: «Chi v’ha guidati, o che vi fu lucerna, uscendo fuor de la profonda notte / che sempre nera fa la valle infernal.
Il Paradiso
Per finire, per quanto riguarda il Paradiso, il suo luminismo è talmente evidente: Dante è trasportato dalla forza stessa che fa ruotare i cieli e dalla luce sempre crescente degli occhi di Beatrice che lo accompagna. Dante sale attraverso i nove cieli fino all'Empireo dove, assistito da S. Bernardo e non più da Beatrice, può contemplare la Vergine e i beati e infine immergersi nella visione di Dio, che lo mostra come tutto luce.
Scienze
Il Sole: nostro centro e nostra luce
Il Sole é la nostra luce.
La stella più vicina a noi è il Sole. È una stella di grandezza media, nata più di 5 miliardi di anni fa, quando una nube di idrogeno si è condensata in una sfera gassosa. Sotto l`effetto della propria gravità, la sfera di idrogeno ha continuato a contrarsi e la parte interna è diventata più densa e sottoposta a una pressione enorme.
La maggior parte delle stelle impiega milioni di anni a morire. Quando una stella come il Sole brucia tutto il suo idrogeno, si espande sino a diventare una gigante rossa di milioni di chilometri di larghezza, grande abbastanza da inghiottire i pianeti Mercurio e Venere.
Dopo essersi liberata dei suoi strati esterni, la stella collassa sino a formare una densissima nana bianca. Nel corso di miliardi di anni, la nana bianca si raffredda e diventa invisibile.
Stelle con una massa otto volte superiore a quella del Sole finiscono la loro esistenza in modo molto improvviso. Quando esauriscono l'idrogeno, si gonfiano sino a diventare supergiganti rosse. Tentano di mantenersi vive bruciando altri carburanti, ma questo funziona solo per pochi milioni di anni, dopodiché scoppiano, dissolvendosi in enormi esplosioni dette supernova.
Per circa una settimana, la supernova supera in luminosità tutte le altre stelle della sua galassia, poi si oscura rapidamente. Tutto ciò che rimane è un piccolo oggetto di estrema densità, una stella di neutroni o un buco nero, circondato da una nube in espansione di gas estremamente bollenti.
Gli elementi formatisi all'interno della supergigante, come ossigeno, carbonio e ferro, vengono dispersi nello spazio e questa polvere stellare alla fine si raccoglie formando nuove stelle e pianeti.
I pianeti, a differenza delle stelle, non sono incandescenti, non emanano luce propria, riflettono quella del Sole, attorno al quale ruotano. I pianeti del Sistema Solare sono nove e girano intorno al Sole. Alcuni sono avvolti da uno strato di gas che si chiama atmosfera, mentre altri ne sono sprovvisti. Intorno a molti pianeti ruotano dei pianeti più piccoli che si chiamano satelliti.
All’interno dell’universo troviamo miliardi di galassie, giganteschi raggruppamenti di stelle di varia forma e dimensione. La galassia alla quale appartiene il nostro sistema solare viene chiamata Via Lattea; ha la forma di una spirale ed è costituita da circa 200 miliardi di stelle.
Arte
Van Gogh, “Notte stellata”
Olio su tela di 92 x 73 cm, 1889, Museum of Modern Art di New York.
Vincent van Gogh è uno degli artisti più famosi e importanti della pittura europea. È considerato un postimpressionista e quindi il precursore dell’Espressionismo. Nato in Olanda nel 1853, Van Gogh fu un autodidatta; si dedicò alla pittura dopo varie esperienze e, grazie al fratello Theo, mercante d’arte, il suo sogno era quello di creare una comunità di artisti nel sud della Francia e così si trasferì ad Arles, dove lo raggiunse Paul Gauguin e dove dipinse alcuni dei suoi quadri più celebri con uno stile nuovo e autonomo. Il suo stato d’animo inquieto e la sua grande sensibilità deformarono i soggetti delle sue opere. Van Gogh non dipinse per essere ammirato e neppure su commissione: ciò che lo spinse fu una necessità interiore, l’impulso di dare un’immagine alla propria percezione del mondo. Tra una vita povera e tormentata, muore tragicamente a soli 37 anni.
La “Notte stellata” rappresenta una veduta notturna sul villaggio di Saint‐Rémy. Il quadro non è una fedele riproduzione del paesaggio che Van Gogh vede, ma è la rappresentazione di un mondo sensibile. Il cielo appare rischiarato da una moltitudine di comete, che girano vorticosamente creando una serie di gorghi luminosi. La tecnica e lo stile diventano così per Van Gogh il tramite dell’espressione e dei sentimenti. Penso che in questo caso l’autore esprima la sua sofferenza, l’incapacità di essere compreso. La presenza in primo piano del solitario cipresso, scuro, che chiude la scena in primo piano, rivela una visione malinconica della vita. Inoltre l’artista posiziona la linea dell’orizzonte piuttosto in basso, per lasciare più spazio al cielo e quindi simbolicamente ai sentimenti. La pennellata è corposa, impressa sulla tela con un’energia che proviene dal profondo dell’animo.
Introduzione tesina terza media sulla luce
In questa tesina di terza media viene descritta la luce. Collegamenti tesina terza media: in Italiano la luce nella Divina Commedia, in Scienze il sistema eliocentrico, in Arte La notte stellata di Van Gogh, in Inglese New York, in Spagnolo Federico Garcia Lorca, in Tecnica i grattacieli, in Geografia gli Stati Uniti, in Musica il Jazz, in Storia la discriminazione razziale negli Stati Uniti e in Educazione fisica la discriminazione e il saluto di Carlos Smith.
Collegamenti
Tesina di terza media: luce
- Italiano - La luce nella Divina Commedia.
- Scienze - Il sistema eliocentrico.
- Arte - La notte stellata di Van Gogh.
- Inglese - New York.
- Spagnolo - Federico Garcia Lorca.
- Tecnica - I grattacieli.
- Geografia - Gli Stati Uniti.
- Musica - Il Jazz.
- Storia - La discriminazione razziale negli Stati Uniti.
- Educazione fisica - La discriminazione e il saluto di Carlos Smith.