Scuola Secondaria di I Grado
“Preziosissimo Sangue” Latina
A. S. 2012/2013
Le donne nel tempo
Dal Quattrocento a oggi
A cura di Martina Pagano
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Donne nel tempo
Donne nel tempo indice p
Pagine
Introduzione
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Jeanne d’Arc
5
Elizabeth the First
7
Alessandro Manzoni
9
La figura di Lucia Mondella nei Promessi Sposi
11
Sistema periferico
14
Rita Levi Montalcini
16
Movimenti femministi e condizioni delle donne
19
Le donne nelle fabbriche
24
La catena di montaggio
29
Il Charleston
32
Josephine Baker
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Donne nel tempo
Donne nel tempo
Gustav Klimt
36
Le tre età della donna
39
La Thailandia
42
Le donne giraffa
47
Corpo perfetto? No grazie, la perfezione non esiste
49
Bibliografia e sitografia
52 1 Frances 3 Italiano:
e: La figura di Lucia
Jeanne d’Arc Mondella nei Promessi
Sposi
2 Inglese:
Elisabeth The
First
10 Ed. Fisica:
l’ossessione per 4 Scienze:
la perfezione
fisica Rita Levi Montalcini
Il Sistema Periferico
Le donne
nel
9 Geografia: 5 Storia:
tempo
La Thailandia e le Il movimento
donne Giraffa Femminista
6 Educazione
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Tecnica:
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7 Musica: La Catene
Donne nel tempo
8 Arte: montaggio Le
Donne nel tempo Charleston e donne nelle
Klimt e le 3 età della Josephine Baker fabbriche
donna
Introduzione
In questa tesina ho deciso di affrontare la figura della donna nel tempo. La donna e il suo ruolo nella società sono sempre stati determinanti nella storia umana. Parlerò di questo tema sotto vari aspetti: l’arte, la musica, la storia, la letteratura … e descriverò alcune figure di donne che si sono susseguite nel tempo: Jeanne d’Arc, Elizabeth the First, Josephine Baker, Rita Levi Montalcini.
Molte di queste donne hanno realizzato tante cose importanti e sono ancora oggi un modello da seguire. Questo argomento mi affascina molto poiché mi permette di evidenziare l’importanza di essere donna e mi dà la speranza che anche io in futuro possa diventare una grande donna.
Quando muore il corpo sopravvive quello che hai fatto, il messaggio che hai dato.
Rita Levi Montalcini.
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Donne nel tempo
Jeanne d’Arc
1412 Naissance de Jeanne d’Arc
Jeanne d’Arc voit le jour à Domrémy, en pleine guerre de Cent Ans, qui oppose la France à l’Angleterre.
1425 Agée de treize ans, elle commence à entendre des voix
Elle entend des voix pour la première fois. Elle dit que ces voix viennent de Dieu.
1429 Jeanne d’Arc entre à Orléans
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Une jeune Lorraine, Jeanne d’Arc, qui se dit envoyée de Dieu (pour proclamer la légitimité de Charles et chasser les Anglais du royaume), entre à la tête d’une armée à Orléans. La ville est assiégée par les Anglais depuis octobre 1428. La dernière armée de Charles VII libèrera Orléans le 8 mai 1429 et Jeanne d’Arc conduira Charles VII se faire sacrer à Reims le 17 juillet 1429. Celui-ci est alors prêt à reconquérir le royaume et réorganiser le pouvoir royal.
1429 Le couronnement de Charles VII
Charles VII est couronné dans la cathédrale de Reims, en présence de Jeanne d’Arc.
1430 Jeanne d’Arc arrêtée à Compiègne
Jeanne d’Arc est capturée par un mercenaire au service du duc de Bourgogne, Jean de Luxembourg, et vendue aux Anglais pour 10 000 livres. Déférée devant le tribunal d’Inquisition de Rouen, elle subira sans défenseur un procès pour hérésie.
1431 Jeanne d’Arc au bûcher
Jeanne d’Arc est brûlée vive comme “relapse” (retombée dans l’hérésie) sur la place du Vieux-Marché, à Rouen (Haute-Normandie). Le bûcher étant trop haut, le bourreau ne peut étrangler Jeanne d’Arc avant que le feu ne l’atteigne... Deux ans plus tôt, Jeanne avait réussi à délivrer Orléans assiégée par les Anglais et à faire sacrer Charles VII à Reims. Mais elle fut arrêtée par les
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Bourguignons à Compiègne et vendue aux Anglais. Le roi ne fit pas un geste en sa faveur.
1909 Béatification de Jeanne d’Arc
Jeanne d’Arc est béatifiée.
1920 Benoît XV
canonise Jeanne d’Arc
L’Eglise canonise Jeanne d’Arc.
Elizabeth the First
Elizabeth I Tudor (Greenwich, September 7, 1533 - London, 24 March 1603) was Queen of England and Ireland from 17 November 1558 until his death. Daughter of Henry VIII and Anne Boleyn, and sometimes called the Virgin Queen, Gloriana, or Good Queen Bess (and also, in a demeaning way, the queen bitch), Elizabeth was the fifth and last monarch of the Tudor dynasty, freed from imprisonment to which had been subjected in 1558 to prevent it took power, succeeded in the same year her half-sister Mary Tudor, who had died without heirs. His reign was long and marked by many important events. Its policy of full support for the Church of England, after attempts at restoration by Catholic Mary Tudor, provoked strong religious tensions in the kingdom and there were several attempts to conspiracies against her, in which he was also involved his cousin Mary Stuart that she had him executed.
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Repeatedly involved in religious conflicts of his time, came out victorious from the war against Spain, always during his reign were laid the foundations for future commercial and maritime power of the nation and began the colonization of North America. His era, known as the Elizabethan age, was also a period of extraordinary artistic and cultural flowering: William Shakespeare, Christopher Marlowe, Ben Jonson, Edmund Spenser, Francis Bacon are just a few of the writers and thinkers who lived during his reign.
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Alessandro Manzoni
Introduzione
Manzoni fu un punto di riferimento essenziale per la letteratura italiana dell’Ottocento. Dedicò un’attenzione all’uso dell’italiano, riuscendo a conciliare la ricchezza della lingua letteraria con l’agilità e la freschezza di quella parlata. Come esponente del romanticismo, guardò, primo fra gli intellettuali del suo tempo, agli umili e agli oppressi. La sua visione del mondo e della storia si fonda sui principi della religione cattolica.
La vita
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Manzoni nasce a Milano nel 1785 dal conte Piero e da Giulia Beccaria, figlia dell’illuminista Cesare Beccaria, uno dei riformatori lombardi del Settecento. I genitori si separano ben presto e il giovane, seppur educato in collegi di ottimo livello, sente la mancanza del calore familiare. Anche se più tardi lo scrittore avrebbe criticato i metodi educativi dei collegi, questo è un periodo molto importante per la sua formazione, impostata sugli studi classici, su un forte sentimento per la libertà e contro ogni forma di tirannide.
Soggiorna a Parigi, dove approfondisce la propria cultura e, frequentando gli ambienti intellettuali più innovativi, si accosta alle idee dell’illuminismo. Nel 1808 sposa Enrichetta Blondel, da cui avrà dieci figli. In seguito alla conversione della moglie dal calvinismo al cattolicesimo, anche Manzoni si riavvicina alla fede. La vita dello scrittore a Milano è schiva e riservata,
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interamente dedicata alla famiglia e all’amore per lo studio e la riflessione. Compone gli Inni Sacri, frutto di profonda meditazione religiosa e di grande attenzione per la poesia; esprime gli ideali patriottici nelle Odi Civili, tra le quali Marzo 1821 e Cinque Maggio; compone due tragedie, il conte di Carmagnola e Adelchi. Dal 1821 al 1823 appronta la prima stesura di Fermo e Lucia. Il romanzo viene rivisto con sistematicità dall’autore che giunge solo nel 1840 alla versione definitiva, intitolata I Promessi Sposi. Manzoni attraversa il risorgimento con grande dignità e amore di patria; nel 1860 Vittorio Emanuele II lo nomina senatore a vita, muore nel 1873; nel primo anniversario della sua scomparsa, Giuseppe Verdi fa eseguire la propria Messa da Requiem per l’occasione.
La figura di Lucia Mondella nei Promessi Sposi
Lucia Mondella è un personaggio immaginario de I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni.
Il II capitolo del romanzo fornisce un breve ritratto fisico di Lucia Mondella:
« [...] e lei s’andava schermendo, con quella modestia un po’ guerresca delle contadine, facendosi scudo alla faccia col gomito, chinandola sul busto, e aggrottando i lunghi e neri sopraccigli, mentre però la bocca s’apriva a sorriso. »
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La figura della giovane rappresenta l’aspetto più puro e onesto della società contadina dell’epoca; quello della fanciulla non è un personaggio tipo, ma ha un ritratto psicologico proprio e ben definito, delineato dall’autore per mezzo di brevi cenni fisici: la sua è una bellezza non eccezionale, ma modesta e segnata dalla povertà.
Nata e cresciuta nel medesimo paesino di Renzo, la protagonista crescerà educata dalla madre Agnese ed orfana di padre; se pur dalle umili origini vivrà in condizioni economiche e sociali agiate e lavorerà come tessitrice, fino a pochi giorni prima dalle sue nozze. Innamorata e promessa al buon Renzo, dovrà però affrontare un’infelice impresa per sfuggire alle pericolose attenzioni che il nobilotto prepotente del paese, don Rodrigo, nutre nei suoi confronti. Lucia rappresenta la forma più pura e sincera di religiosità, ella affronterà ogni avvenimento con una costante fiducia nella “divina provvidenza” e saprà consolare, a volte anche indirettamente, l’animo impetuoso di Renzo.
“Il Signore c’è anche per i poveri; e come volete che ci aiuti se facciamo del male?”.
Esistono in lei sentimento religioso e sentimento amoroso e vive il dramma
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della coscienza tra imperativo della legge morale e la sua concreta applicazione. L’amore di Lucia non vive attraverso dichiarazioni o effusioni ma affidato ad un’intimità gelosa, confinato in una zona di pudore che lo rende profondamente suggestivo e intensamente originale. In lei, la fede ha creato una sensibilità più alta ed una superiore gentilezza di affetti: ella è creatura che non sembra di questa terra, e pur rimane una contadina, con il suo modo di sentire semplice e quadrato, ben circoscritto in una precisa determinazione di tempo e di luoghi e di educazione. Spinta da un grande rispetto nei confronti del fidanzato e della madre Agnese, si presterà malvolentieri al piano ordito, ma non riuscito, che caratterizzerà la famosa “notte degl’imbrogli”, momento di grande tensione nel romanzo, trattato dal Manzoni anche con un forte tono ironico.
Ma Lucia, saprà anche adoperare delle piccole astuzie, che spesso favoriranno alcuni momenti del romanzo; ad esempio fornirà una gran quantità di noci a fra Galdino in cambio della sua solerzia nel chiamare padre Cristoforo; è inoltre importante il suo ruolo nel dialogo con la monaca di Monza, la quale prendendola in simpatia, le offrirà la propria protezione. Ma fondamentale sarà l’atteggiamento della protagonista nel momento in cui l’Innominato sarà più propenso ad ascoltare la sua coscienza; Lucia saprà trovare le parole necessarie per ammorbidire il cuore di quell’uomo ormai già pentito. Nel colloquio nel castello dell’Innominato dimostra come la vittima, nell’atto stesso di arrendersi disarmata, afferma la sua sicurezza e vigoria spirituale. Parla il suo linguaggio consueto, che è il linguaggio della fede: “Dio perdona tante cose per un’opera di misericordia”. Accennando alla possibile fraternità del suo destino e di quello dell’Innominato, attua la riconciliazione del suo carnefice, che cede, ma combattendo. Le vicissitudini della giovane non finiranno però con la sua liberazione e il ricongiungimento a Renzo, Lucia infatti non vorrà più sposarlo a causa di un voto fatto precedentemente e solo il provvidenziale aiuto di fra Cristoforo sbloccherà la situazione.
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Sistema periferico
Il sistema nervoso periferico è il termine usato per descrivere tutti i nervi che si trovano all’esterno del sistema nervoso centrale (SNC). Esso trasporta l’informazione sensoriale da tutto il corpo al SNC, e porta i comandi dal SNC di nuovo ai muscoli, agli organi e alle ghiandole. I nervi che raccolgono l’informazione dal SNC sono chiamati nervi efferenti o motori. I nervi periferici sono connessi al SNC in coppia, emergendo tra le vertebre come nervi spinali. Ogni nervo spinale contiene un sensore ed un nervo motore. Ci sono 31 coppie di nervi spinali connessi al midollo spinale. Inoltre, ci sono 12 coppie di nervi cranici che connettono il tronco dell’encefalo e altre regioni del cervello. I nervi spinali che entrano ed escono dal midollo spinale sono numerati come le vertebre che vi passano attraverso.
I sistemi somatici ed autonomi
Il sistema nervoso periferico è diviso in base alla funzione del sistema nervoso somatico (o volontario) ed il sistema nervoso autonomo. Da ricordare che il SNC coordina e controlla questi due sistemi. Il sistema somatico controlla tutte le nostre attività volontarie e consce, le quali principalmente comportano movimenti (cammino, corsa, ecc). Il sistema autonomo controlla invece tutte le funzioni del corpo che normalmente non sono sotto un controllo conscio, come il battito cardiaco, la respirazione, la digestione e così via, anche mentre siamo addormentati. Questo sistema è composto fondamentalmente da
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due cordoni che corrono paralleli alla colonna vertebrale, collegati tramite una fitta rete di nervi con tutti gli organi del nostro corpo.
I sistemi simpatici e parasimpatici
Il sistema nervoso autonomo è inoltre diviso nel sistema parasimpatico e simpatico. Le funzioni di routine del corpo, come il battito cardiaco, la respirazione e i movimenti lenti e regolari che muovono il cibo attraverso il tratto digestivo sono principalmente controllati dal sistema parasimpatico. Nel caso di emergenze o pericolo, il sistema simpatico stimola l’attività del cuore e dei polmoni per aumentare l’ossigeno all’interno del sangue (aumentando di conseguenza l’energia a disposizione dei muscoli) e quindi preparare il corpo allo sforzo/emergenza.
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Rita Levi Montalcini
Rita Levi Montalcini nasce a Torino il 22 aprile 1909 da Adamo Levi, un ingegnere elettronico, ed Adele Montalcini, pittrice. Il fratello maggiore, Gino, è stato uno dei più famosi architetti italiani ed ha insegnato presso l’Università di Torino.
Nonostante il padre nutrisse un grande rispetto per le donne, cionondimeno pensava che una loro carriera professionale avrebbe potuto interferire con le cure familiari: per tale motivo decise che Rita e le sorelle – Paola ed Anna – non avrebbero continuato gli studi e, quindi, non si sarebbero iscritte l’università.
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Sintesi tesina terza media sulla donna
In questa tesina ho deciso di affrontare la figura della donna nel tempo. La donna e il suo ruolo nella società sono sempre stati determinanti nella storia umana. Parlerò di questo tema sotto vari aspetti: l’arte, la musica, la storia, la letteratura e descriverò alcune figure di donne che si sono susseguite nel tempo: Jeanne D’Arc, Elizabeth the First, Josephine Baker, Rita Levi Montalcini. In questa tesina di terza media prendo in considerazione il fatto che molte di queste donne hanno realizzato tante cose importanti e sono ancora oggi un modello da seguire. Questo argomento mi affascina molto, poiché mi permette di evidenziare l’importanza di essere donna e mi dà la speranza che anche io in futuro possa diventare una grande donna.
Collegamenti con la donna
Tesina terza media sulla donna
- Francese: Jeanne D'Arc.
- Inglese: Elizabeth the First.
- Italiano: La figura di Lucia Mondella nei Promessi Sposi.
- Scienze: Rita Levi Montalcini e il sistema periferico.
- Storia: Il movimento femminista.
- Educazione tecnica: La catena di montaggio, le donne nelle fabbriche e la festa dell'8 marzo.
- Musica: Charleston e Josephine Baker.
- Arte: Klimt e le tre età della donna.
- Geografia: La Thailandia e le donne giraffa.
- Educazione fisica: L'ossessione per la perfezione fisica.