Cuba: dalla dittatura al reggaeton
Burgio Maria Stella
3’B
Anno Scolastico: 2012-2013
Esame di Stato
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I balli caraibici e il reggaeton
Salsa
Nel conteggio della salsa che consiste in otto tempi, il quattro e l’otto sono di pausa quindi
mentre si balla si conta “Uno, due, tre, cinque, sei, sette” saltando i due tempi in cui si
ricongiungono i piedi. Molto importante nella salsa è il movimento del bacino perché da
movimento al ballo. Questo movimento è composto da due mezzi giri del bacino come a
formare un otto. Prima il fianco sinistro gira in senso antiorario e poi il fiano destro gira in
senso orario.
Passo base: Si inizia con la gamba destra indietro per la donna e sinistra avanti per l’uomo,
partendo dalla sesta posizione, ossia con i piedi uniti. Si fa un passo indietro o avanti con la
gamba menzionata, poi spostando il peso del corpo sulla gamba ferma, si fa ritorno nella sesta
posizione ossia sempre con i piedi uniti. Dopo di che ci si ferma per un tempo e si riparte con
la gamba opposta della direzione opposta.
Passo laterale: Il meccanismo è lo stesso del passo base solo che le gambe al posto di andare
avanti indietro si spostano in laterale. Per la donna prima con la destra, per l’uomo prima con
la sinistra.
Passo diagonale: I piedi dalla sesta posizione incrociano per dietro con gli stessi tempi e con le
stesse gambe del passo base e del laterale.
Reggaetton
Il reggaetón è una miscela esplosiva di più stili di danze dell’America Latina molto
coinvolgente. La base ritmica di una battuta tipica del Reggaeton è composta da un colpo di
cassa, un colpo di rullante, un colpo di cassa, un colpo di rullante.
Timba: è il movimento base del reggaetton, consiste nella rotazione del bacino, del busto e
delle spalle. Tre movimenti distinti, che interessano singole parti del corpo, compiuti
contemporaneamente.
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L’apparato Locomotore
Il movimento dell’essere umano avviene attraverso un insieme di strutture anatomiche che
prende il nome di apparato locomotore. Esso è costituito dall’apparato scheletrico, e dal
sistema muscolare.
L’apparato scheletrico
L’apparato scheletrico umano è formato da 206 ossa e da articolazioni ed è diviso in tre parti:
capo, tronco e arti. Svolge la funzione di: protezione, sostegno, movimento. La funzione
protettiva consiste nel difendere i più importanti organi interni.
La funzione di sostegno consiste nel dare stabilità al corpo.
In base alla loro forma le ossa si dividono in:
-‐ Ossa lunghe: con funzione generalmente di sostegno, la lunghezza prevale sulla
larghezza (femore, omero, radio, ulna, tibia, perone ecc)
-‐ Ossa piatte: delimitano le cavità del corpo umano, hanno funzioni protettive
(scapole, ossa iliache, ossa della volta cranica ecc.)
-‐ Ossa corte: sono le ossa terminali degli arti (falangi, ossa del carpo) ma anche le
vertebre. Sono strutturate in modo da assicurare solidità e movimento.
Le articolazioni
Le singole ossa sono collegate tra loro attraverso le articolazioni. Secondo l’ampiezza dei
movimenti che permettono, le articolazioni si suddividono in:
-‐ Articolazioni fisse: si trovano tra le ossa del cranio, non hanno mobilità ma solo
elasticità. La loro funzione e di proteggere il cervello.
-‐ Articolazioni semimobili: consentono una mobilità limitata, come quelle tra le
vertebre della colonna vertebrale
-‐ Articolazioni mobili: sono le più numerose, consentono movimenti ampi, come ad
esempio la scapolo-‐omerale, il ginocchio.
I traumi delle ossa
Le nostra ossa possono subire lesioni chiamate traumi. La rottura di un osso si chiama
frattura. Quando si subisce una frattura, la parte del corpo interessata si gonfia e non si riesce
a muoverla. La frattura può essere semplice, quando l’osso si spessa in due parti, multipla
quando si rompe in più di due parti. La frattura è detta composta quando le parti rotte
dell’osso sono rimaste allineate nella loro posizione naturale, scomposta invece se le parti non
combaciano più. La frattura è esposta quando una parte di osso affiora all’esterno.
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Il sistema muscolare
Il sistema muscolare permette il movimento dello scheletro. Un movimento equilibrato viene
raggiunto con la perfetta partecipazione dei muscoli agonisti, quelli che agiscono, che
compiono l’azione e di quelli antagonisti, quelli che compiono l’azione contraria.
Il tessuto muscolare può essere:
-‐ Liscio: la sua contrazione è involontaria ed è presente negli organi interni ( es.
stomaco, tubo digerente e vasi sanguigni).
-‐ Scheletrico o striato: è quello dei muscoli scheletrici, effettua movimenti volontari e
può essere veloce e potente.
-‐ Cardiaco: si trova solo nel cuore, somiglia a quello striato ma è involontario ed è
controllato da un proprio sistema di stimolazione.
I traumi muscolari
-‐ Il crampo: è una contrazione involontaria improvvisa e dolorosa. Può essere causato
dall’accumulo di acido lattico o anche dal freddo.
-‐ Lo stiramento: quando il muscolo viene sottoposto ad uno sforzo eccessivo si allunga
forzatamente e alcune fibre subiscono piccole lacerazioni. Provoca dolore e
irrigidimento del muscolo.
-‐ Lo strappo: è la rottura del muscolo, si verifica in caso di sforzi eccessivi e non
coordinati. Si prova dolore molto acuto e non si riesce a muovere la parte lesa che può
gonfiarsi e presentare un ematoma.
In caso di stiramenti o strappi la parte lesa va subito trattata con impacchi freddi, bisogna
sospendere l’attività e rivolgersi al più presto ad un medico.
Il movimento del bacino
Il movimento del bacino nella salsa sviluppa la capacità di muovere singoli gruppi di muscoli
lasciando fermo tutto il resto del corpo. Questo movimento si compie con le gambe
leggermente piegate e divaricate e sviluppa in senso dell’equilibrio. Sono posti
particolarmente sotto sforzo l’addome e i fianchi. A lunga scadenza il movimento regala glutei
sodi e una muscolatura più tonica e resistente nella parte inferiore del corpo.
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Balli Caraibici
Come molti sport anche i balli caraibici sviluppano delle abilità motorie e richiedono alcune
qualità fisiche.
Qualità fisiche
Resistenza: Capacità di prolungare più a lungo possibile un lavoro motorio.
• La resistenza è necessaria per compiere tutti i movimenti al massimo della loro
potenza sia all’inizio della coreografia che alla fine.
Forza: Capacità di vincere una resistenza (forza che si oppone).
• La forza è richiesta principalmente per le prese come per esempio nel casquè. La
schiena è inarcata verso il basso ed è richiesta la forza fisica per mantenere la schiena
in una posizione corretta senza che cada a peso morto.
Velocità: Capacità di compiere movimenti nel minor tempo possibile.
• La velocità è richiesta in tutte le coreografie e nelle figure, per compiere tutti i
movimenti e passi nel tempo richiesto.
Abilità motorie
Coordinazione dinamica generale: Capacità di compiere più movimenti
• contemporaneamente con parti diverse e/o uguali del corpo.
La coordinazione è un elemento essenziale nel ballo, infatti più parti del corpo si
muovono contemporaneamente ma in modo indipendente. Nel passo base si muove il
bacino, le spalle, il busto, le braccia e le gambe tutto in modo individuale.
Equilibrio: Capacità di mantenere una posizione sia da fermi che in movimento.
• Nella maggior parte dei casi si balla in mezza punta quindi per poter mantenere la
posizione e non cadere anche quando si gira